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L’IA nei software gestionali: investimenti e tendenze in Italia



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I software gestionali italiani evolvono con l’Intelligenza Artificiale. Nonostante le sfide nella monetizzazione e gestione dei dati, gli investimenti crescono per migliorare prodotti e automatizzare processi aziendali

Pubblicato il 1 apr 2025

Pierfrancesco Angeleri

presidente di Assosoftware



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L’adozione dell’Intelligenza Artificiale nei software gestionali italiani sta accelerando rapidamente. Secondo una ricerca condotta da SDA Bocconi School of Management per AssoSoftware, un numero crescente di aziende sta investendo in AI per ottimizzare le proprie soluzioni, migliorando efficienza e produttività.

Questo fenomeno si inserisce in un contesto più ampio in cui l’innovazione tecnologica è un fattore chiave per la competitività delle imprese italiane.

L’adozione dell’intelligenza artificiale nei software gestionali italiani

L’indagine, condotta su un campione di 150 aziende associate ad AssoSoftware, evidenzia che il 28% delle imprese ha già integrato soluzioni AI nei propri software gestionali, in crescita rispetto al 24% dell’anno precedente. Tuttavia, il ritmo delle nuove integrazioni nei prossimi 12 mesi appare in rallentamento.

Le aree di maggiore interesse per l’adozione dell’AI includono il miglioramento di prodotti e processi (59%), mentre si registra un calo nell’attenzione per tecnologie di interpretazione del linguaggio naturale (dal 49% al 36%) e per la generazione automatica di documenti (dal 53% al 47%). Questo indica una crescente attenzione verso applicazioni pratiche dell’AI capaci di garantire un ritorno economico immediato.

Gli investimenti in intelligenza artificiale per i software gestionali

Dai dati raccolti è emerso che solo l’8% delle aziende non ha in programma investimenti in AI nel prossimo anno. La maggior parte delle imprese (42%) prevede di destinare fino al 5% del proprio fatturato a queste tecnologie, mentre un ulteriore 45% si spinge fino al 20%. Si tratta di un incremento significativo rispetto alle rilevazioni precedenti, con la percentuale di aziende che investe oltre il 5% del fatturato in AI passata dal 39% al 51%.

Un altro elemento cruciale è il ruolo degli incentivi statali e dei finanziamenti europei, che stanno accelerando l’adozione dell’AI. Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) ha infatti destinato fondi specifici alla digitalizzazione delle imprese, favorendo l’integrazione dell’AI nei processi aziendali. Tuttavia, resta fondamentale che le aziende siano in grado di utilizzare efficacemente questi incentivi, trasformandoli in investimenti concreti per l’innovazione.

La formazione del personale per l’intelligenza artificiale nei software gestionali

Parallelamente, le aziende stanno investendo nella formazione del personale per gestire al meglio l’integrazione dell’AI. La domanda di professionisti specializzati in intelligenza artificiale, data science e sviluppo software è in forte crescita. Tuttavia, il divario tra la richiesta di competenze e l’offerta formativa disponibile rappresenta ancora una sfida da colmare.

Le imprese adottano strategie differenti per sviluppare soluzioni AI: il 36% sviluppa modelli proprietari, il 39% utilizza modelli pre-addestrati di aziende specializzate e il 24% personalizza modelli IA open-source. L’obiettivo principale è migliorare l’efficienza operativa (86%), seguito dai benefici economici (54%).

Resta però aperta la questione della monetizzazione: il 52% delle aziende clienti è disposto a pagare per le funzionalità AI, ma il 38% preferisce usufruirne senza costi aggiuntivi. Questo dato suggerisce che molte aziende vedono l’AI come un valore aggiunto, ma non sempre sono disposte a riconoscerne un costo separato. Un altro nodo critico riguarda la gestione dei dati, con molte imprese impegnate nell’adeguamento alle normative sulla privacy, come il GDPR, che impone rigide regole sulla protezione delle informazioni sensibili.

Strategie di sviluppo dell’intelligenza artificiale nei software gestionali

Le aziende italiane vedono l’AI come un elemento chiave per la competitività futura. Con l’aumento degli investimenti e lo sviluppo di soluzioni avanzate, il settore del software gestionale sta attraversando una fase di trasformazione che promette di ridefinire il panorama tecnologico aziendale nei prossimi anni. Tuttavia, il successo dell’AI dipenderà anche dalla capacità delle imprese di adottare una visione strategica e di formare adeguatamente il personale per sfruttare appieno queste tecnologie.

Non basta investire in AI, infatti, è necessario costruire un ecosistema capace di supportare l’innovazione in modo sostenibile. La collaborazione tra aziende, università e istituzioni deve diventare sempre più strategica per garantire un impatto duraturo sull’economia italiana. A questo proposito, molte realtà stanno sviluppando partnership con enti di ricerca e startup tecnologiche per accelerare l’adozione dell’AI in settori chiave come la manifattura, la sanità e il settore pubblico.

L’intelligenza artificiale nei software gestionali per aziende e PA

I software gestionali rappresentano il principale veicolo attraverso cui l’Intelligenza Artificiale entra nelle aziende private e nella Pubblica Amministrazione. Grazie all’integrazione di moduli AI, questi strumenti consentono di automatizzare processi complessi, ottimizzare la gestione delle risorse e migliorare l’interazione con clienti e cittadini.

Nella PA, l’adozione di software gestionali avanzati può contribuire a ridurre la burocrazia, accelerare i tempi di risposta ai cittadini e migliorare la trasparenza nei processi decisionali. Per le aziende, invece, l’AI integrata nei software gestionali favorisce un’efficienza operativa superiore, consentendo decisioni più rapide e informate. In particolare, soluzioni basate su AI per la gestione delle risorse umane, la contabilità e il controllo di gestione stanno diventando sempre più diffuse.

Un altro vantaggio chiave è la capacità dell’AI di analizzare grandi quantità di dati in tempo reale, offrendo insight strategici per il management. Questo si traduce in una maggiore reattività ai cambiamenti del mercato e in un miglioramento della competitività aziendale.

Il futuro dell’intelligenza artificiale nei software gestionali italiani

L’evoluzione di queste piattaforme sarà cruciale per garantire un’adozione diffusa e sostenibile dell’AI nel tessuto economico italiano. Se da un lato le imprese più grandi stanno già sperimentando soluzioni avanzate, dall’altro anche le PMI stanno iniziando a comprendere il valore dell’AI nei software gestionali, grazie a soluzioni più accessibili e scalabili.

Tuttavia, per accelerare l’adozione di queste soluzioni è fondamentale mettere in campo un programma di incentivi specifici, visto anche il poco successo che il Piano Transizione 5.0 sta riscuotendo tra le aziende: secondo gli ultimi dati disponibili infatti solo il 6,3 per cento del totale dei fondi è stato allocato, soprattutto a causa delle complesse procedure burocratiche previste per richiedere il credito di imposta.

Solo attraverso un grande programma di incentivi finalizzato a sostenere le aziende tech, favorendo gli investimenti esteri e valorizzando le idee di studenti e giovani imprenditori, l’Italia potrà davvero aspirare a diventare l’hub europeo delle applicazioni software per l’IA.

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