ieri, oggi e domani

Taxi, M5S e Uber: come sarà tra dieci anni (cronache dal futuro)

Dieci anni fa era il 21 febbraio del 2017 e la cronaca era piena della presa di posizione del movimento 5 stelle a favore dei tassisti che avevano bloccato la città contro Uber… L’innovazione non si fermerà e neanche la libertà positiva di intraprendere, di “provarci”, di mettersi in gioco per un domani migliore che necessariamente discrimina tra chi ci ha provato e chi no

Pubblicato il 23 Feb 2017

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Taxi, M5S e Uber: come sarà tra dieci anni (cronache dal futuro)

Guardavo ieri, mentre mettevo a posto la libreria in attesa dell’ennesimo trasloco della mia vita difficile, un ritaglio di dieci anni fa. Era il 21 febbraio del 2017 e la cronaca era piena della presa di posizione del movimento 5 stelle (non vi spiego cosa è stato, se avete tempo e voglia andatevelo a leggere online) a favore dei tassisti che avevano bloccato la città contro Uber (sì è vero non sto inventando) sulla base di un diritto derivato da aver pagato caro licenze di taxi comprate da loro colleghi in un ecosistema di risorse limitate (le licenze), di monopolio assoluto (solo il Comune le poteva rilasciare) e di diritti acquisiti. Mi faceva riflettere quanto solo dieci anni di distanza da quel febbraio 2017 ci facciano sembrare preistoria quelle lotte (e anche quei sostenitori). Però qualcosa possiamo imparare da questa storia, provo a dire, mentre impacchetto i libri, cosa:

·         l’innovazione va avanti comunque, chi prova a fermarne il flusso con le mani mi sa che resta nudo;

·         non è semplice, all’inizio questa trasformazione schiaccia i più deboli, ma visto che non è un’opzione, ma che comunque corre, bisogna farci i conti ed imparare a metter d’accordo la libertà della rete con le regole. Non è che ancora, a dieci anni da quel febbraio, ci siamo riusciti benissimo, ma almeno abbiamo chiaro l’obiettivo;

·         la libertà non è un’opzione, è l’acqua in cui nuota lo sviluppo. “Libertà è sviluppo” diceva tanti anni fa Amartya Sen (a proposito l’ho conosciuto davvero!). Altrimenti c’è la Cina, ma tutti abbiamo visto che fine ha fatto senza più giovani e senza più freni;

·         le tecnologie della rete in sé non sono né buone né cattive, ma se non le fermi e se si possono sviluppare sono intrinsecamente democratiche. Certo con molti distinguo che i miei (più vecchi) amici mi ricorderanno, ma aprono strade dove prima c’erano muri, aprono lavori dove prima non c’erano, creano opportunità per chi prima non ne aveva.

·         Forte è la tecnologia, ma altrettanto forte deve essere la nostra attenzione: intraprendenti, coraggiosi, innovatori, ma non cojoni! Non c’è retroguardia peggiore di quella che si maschera di “nuovismo”, ma non per nulla siamo diventati vecchi. Abbiamo un po’ di allenamento nello sguardo e non ci fregano tanto facilmente! Il test è semplice: aumenta la libertà? Accresce le possibilità dei più deboli? Apre strade nuove che non hanno barriere d’ingresso? Allora ci piace.

E il domani? Credo, per quanto questo sguardo di settantacinquenne me lo permetta, che l’innovazione non si fermerà e neanche la libertà positiva di intraprendere, di “provarci”, di mettersi in gioco per un domani migliore che necessariamente discrimina tra chi ci ha provato e chi no. C’è sempre stata e c’è ancora la tentazione di dire che non si può fare, che così si ledono diritti, che “forse sì, ma loro no”, che vanno costruiti muri, che ci sono “licenze” da spartirsi, ma per fortuna la forza delle persone che cercano di raggiungere i loro obiettivi è troppo più grande perché è spinta dal bisogno. E contro il bisogno non ci sono assedi preventivi, non ci sono muri, non ci sono regole di carta che tengano. Certo bisogna essere candidi come colombe, ma furbi come serpenti perché tra i “bisognosi” si nascondono ladri e ballerine, ma ce la possiamo fare. Almeno spero.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

People&Change

Tutti
AI IN AZIENDA
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x