L’AI Act europeo, entrato in vigore il 1 agosto 2024, è nato con il proposito di costruire un quadro normativo nel quale l’utilizzo dell’intelligenza artificiale sia affidabile, trasparente e coerente con la tutela delle persone. E soprattutto per spostare l’attenzione dalla tecnologia alla responsabilità di chi la sviluppa e di chi la utilizza. Nel frattempo, l’AI Act è entrato nella sua fase operativa e da giugno l’Unione europea ha compiuto alcuni passaggi destinati ad avere conseguenze concrete per imprese e organizzazioni.
AI Omnibus
AI Act, perché il rinvio non riduce gli obblighi per le imprese
L’AI Act è entrato nella fase operativa, mentre l’AI Omnibus rinvia alcune scadenze per i sistemi ad alto rischio. Per le imprese si apre una finestra utile a mappare gli strumenti già utilizzati, formare le persone e definire responsabilità, trasparenza e supervisione
Fondatore e CEO di Profice

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Carlsberg mappa il genoma del luppolo: cosa cambia per la birra
19 Ott 2026 -

Dalla fabbrica connessa all’AI, il percorso di innovazione delle PMI umbre
16 Ott 2026 -

Come l’ERP spinge la trasformazione organizzativa in azienda
16 Ott 2026 -

Costruzioni, comprare tecnologia è facile: farla funzionare molto meno
01 Ott 2026 -

R&D, perché anche nei team tecnici l’adozione dell’AI deve partire dalle persone
30 Set 2026
























