Le elezioni parlamentari israeliane del 27 ottobre 2026 sono descritte dall’Israel Democracy Institute – centro di ricerca indipendente – come il primo voto del Paese condotto con strumenti di Intelligenza Artificiale accessibili a basso costo a tutti gli schieramenti. L’impiego dell’IA avviene su due piani: uno visibile, fatto di video e immagini sintetici, i cosiddetti deepfake, e uno meno evidente, fatto di profilazione degli elettori, profili automatizzati e contenuti pensati per influenzare le risposte dei chatbot. Le competenze di vigilanza risultano frammentate e le tecniche sperimentate in Israele sono replicabili altrove.
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Israele al voto, come l’IA cambia la propaganda elettorale
Video sintetici, profili automatizzati e messaggi personalizzati attraversano la campagna elettorale israeliana. La commissione elettorale interviene sui deepfake, mentre profilazione e condizionamento dei chatbot restano meno presidiati
Junior OSINT Analyst Hermes Bay
Junior OSINT Analyst Hermes Bay

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