Agenda digitale dimenticata?

Il nuovo governo confonde Web e internet. Povera Agenda

Parlano solo di Web. Equivale a gettare fumo negli occhi. Se fosse internet al centro della conversazione politica, capiremmo che le Pmi digitalizzando i processi produttivi esportano un bel 30 per cento e persino assumono. Ma non si vede una visione né una strategia sul digitale

Pubblicato il 06 Mag 2013

Daniele Chieffi

Membro del Consiglio Direttivo Nazionale di Ferpi

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
Il nuovo governo confonde Web e internet. Povera Agenda

I nuovi vertici istituzionali (Camera, Senato, Presidenza del Consiglio, singoli ministeri) confondono il Web e Internet. Il problema è capire se si tratti di una scelta o del risultato di un drammatico vuoto culturale. Partiamo dal fatto che non si sia mai parlato tanto di Web come in questi ultimi mesi, sull’onda dei destini digitali del M5S, da quirinarie, parlamentarie, sino agli insulti e agli attacchi alla Presidente Boldrini e al neo ministro Kienge, passando per “Twitter che influenza l’elezione del Presidente della Repubblica”. Già, mai parlato così tanto di Web che è come dire che le persone s’interessano di politica e ne discutono nei bar, a casa a cena, fra amici e anche (ohibò) sui social Network. Ma Internet? Beh, di quella si son perse le tracce.

A molti non sfugge, ovviamente, la differenza fra Internet e il Web. La prima è l’infrastruttura tecnologica, hardware e software, il secondo, in fondo, un’applicazione che “gira” sulla prima. Dov’è il problema? Beh, parlare di Web e solo di Web significa, da un punto di vista politico e programmatico praticamente gettare fumo negli occhi. Se fosse Internet al centro della conversazione (tanto per usare una terminologia Web), vorrebbe dire, per esempio analizzare il fatto che le Piccole e medie imprese italiane che hanno digitalizzato i loro processi produttivi esportano un bel 30% in più e che, mentre le altre perdono fatturato, queste, sempre le digitalizzate, invece chiudono con numeri positivi e, udite udite, assumono anche.

Tutto questo certo non dipende dal fatto che abbiano o meno un profilo Facebook ma che utilizzino Internet e le tecnologie digitali per efficientare i loro processi produttivi, abbattere i costi e sbarcare su mercati esteri con relativamente bassi investimenti e forti ritorni. Di tutto questo e di altro ancora (digitalizzazione della PA, della scuola, Open data, banda larga e via elencando) non ce n’è traccia, tanto per cominciare dal discorso del Presidente del Consiglio Letta, il quale ha sì parlato, come ha ben analizzato Giuseppe Iacono, di agenda digitale ma ben mischiata allo sviluppo verde, le nanotecnologie, l’aerospaziale, il biomedicale.

La sensazione è che dal più democristiano dei governi degli ultimi decenni, sia stato proposto il più democristiano degli approcci: elencare una serie d’impegni che non scontentano nessuno, a partire da qualche lobby (biomedicale, nanotecnologie….) e che serviranno a rendere “politicamente coerenti” tutta una serie di provvedimenti scollegati e mirati a singole aree d’interesse.

Ed eccoci di nuovo qui, quindi. Niente strategia, niente impegno a varare i decreti attuativi di quanto già in maniera non soddisfacente prodotto dal precedente governo, niente visione. Nessun accenno a infrastrutture da costruire, bande larghe da realizzare ma solo, e torniamo al punto, che “Non abbiamo compreso quanto le legittime istanze di innovazione, partecipazione, trasparenza, sottese alla rivoluzione del web, potessero tradursi in un oggettivo miglioramento della qualità della nostra democrazia rappresentativa anziché sfociare nel mito o nell’illusione della democrazia diretta”. Web e ancora Web.

Forse era legittimo aspettarsi qualcosa in più da un Presidente del Consiglio sotto i 50 anni, da un “governo giovane” come viene decisamente definito. Inutile qui stare a elencare quanto relativamente poco ci vorrebbe e quanto invece regalerebbe al Paese in termini di crescita, sviluppo, lavoro, cultura, accesso alla democrazia una strategia di innovazione e digitalizzazione dell’Italia.

La proposta? Sposo la posizione di Iacono per il varo di una strategia digitale complessiva, affidata, nella sua realizzazione, da un dipartimento della Presidenza del Consiglio, guidato direttamente al Presidente del Consiglio, con poteri di coordinamento interministeriale e dotazioni finanziarie utilizzabili con modalità simili a quelle adottate dalla vecchia e famigerata protezione civile, sotto controllo parlamentare. Una procedura d’urgenza, in pratica. Troppo? No, in emergenza ci siamo da anni e, dopo il discorso nel Presidente del Consiglio, rischiamo di restarci per un altro bel po’ di tempo.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

People&Change

Tutti
AI IN AZIENDA
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x