diritti

Accessibilità dei siti web: cosa cambia con l’estensione degli obblighi ai soggetti privati

Tutti devono poter accedere a internet e ai servizi digitali, in linea col principio di uguaglianza sancito dall’art. 3 della Costituzione. Devono perciò essere rimosse tutte le barriere per l’uso di siti web e di app. Va in tal senso l’art. 29 del decreto Semplificazioni che estende ai privati gli obblighi di accessibilità

Pubblicato il 30 Set 2020

web reputation

Tra le copiose e rilevanti novità del decreto Semplificazioni (d.l. n. 76/2020 convertito con modificazioni dalla l. n. 120/2020) deve segnalarsi la disposizione (art. 29) che prevede l’estensione degli obblighi di accessibilità di cui alla legge Stanca (l. 4/2004) anche ai soggetti privati con un determinato fatturato medio che offrono servizi al pubblico attraverso siti web o applicazioni mobili.

Contesto normativo

La Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità[1] impegna ad adottare misure adeguate per garantire alle persone con disabilità, in condizioni di parità con gli altri, l’accesso alle tecnologie e ai sistemi di informazione e comunicazione e ad elaborare, adottare e monitorare l’attuazione di norme minime e linee guida per l’accessibilità alle strutture ed ai servizi aperti o forniti al pubblico, nonché a promuovere l’accesso delle persone con disabilità ai nuovi sistemi e tecnologie di informazione e comunicazione, ad astenersi dall’intraprendere ogni atto o pratica che sia in contrasto con la Convenzione e a garantire che le autorità e le istituzioni pubbliche agiscano in conformità con la medesima.

WHITEPAPER
Una guida al deep learning: cos’è, come funziona e quali sono i casi di applicazione
Intelligenza Artificiale
Robotica

La direttiva (UE) 2016/2102 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 26 ottobre 2016[2], è stata emanata al fine di consentire il ravvicinamento delle disposizioni legislative, regolamentari e amministrative degli Stati membri riguardanti le prescrizioni in materia di accessibilità dei siti web e delle applicazioni mobili (“app”) degli enti pubblici, consentendo così a tali siti e applicazioni di essere maggiormente accessibili agli utenti, in particolare alle persone con disabilità. Con tale direttiva sono state, dunque, stabilite le norme cui gli Stati membri devono conformarsi per assicurare che i siti web e le applicazioni mobili degli enti pubblici soddisfino le prescrizioni in materia di accessibilità e siano, quindi, “percepibili, utilizzabili, comprensibili e solidi” [3].

L’articolo 2 della direttiva precisa, peraltro, che gli Stati membri possono mantenere o introdurre misure conformi al diritto dell’Unione che vadano al di là delle prescrizioni minime per l’accessibilità di siti internet e applicazioni mobili stabilite dalla direttiva.

Nel nostro ordinamento la materia dell’accessibilità è stata affrontata sin dal 2004 con la legge “Stanca” (l. 9 gennaio 2004, n. 4, recante disposizioni per favorire l’accesso delle persone con disabilità agli strumenti informatici) avente il dichiarato obiettivo di garantire il diritto accesso ai servizi informatici e telematici della pubblica amministrazione e ai servizi di pubblica utilità da parte delle persone con disabilità.

L’accessibilità dei sistemi informatici è intesa come capacità, nelle forme e nei limiti consentiti dalle conoscenze tecnologiche, di erogare servizi e fornire informazioni fruibili, senza discriminazioni, anche da parte di coloro che a causa di disabilità necessitano di tecnologie assistive o configurazioni particolari.

I soggetti obbligati al rispetto delle prescrizioni delle legge Stanca sono, oltre alle pubbliche amministrazioni (di cui all’art. 1, c. 2, del d.lgs n. 165/2001), gli enti pubblici economici, le aziende private concessionarie di servizi pubblici, le aziende municipalizzate regionali, gli enti di assistenza e di riabilitazione pubblici, le aziende di trasporto e di telecomunicazione a prevalente partecipazione di capitale pubblico, le aziende appaltatrici di servizi informatici agli organismi di diritto pubblico e tutti i soggetti che usufruiscono di contributi pubblici o agevolazioni per l’erogazione dei propri servizi tramite sistemi informativi o internet.

I requisiti di accessibilità sono stati stabiliti con le linee guida dell’Agid, emanate il 26/11/2019.

Le novità del decreto Semplificazioni

L’emergenza sanitaria affrontata a seguito dell’epidemia da Covid-19 ha mostrato l’importanza della possibilità di accedere e utilizzare liberamente e i servizi digitali[4].

Anche per tale motivo è stato ritenuto necessario che l’accessibilità e la fruibilità dei siti web e delle applicazioni mobili divengano, in via ordinaria, principi e tecniche da rispettare nella progettazione, nella costruzione, nella manutenzione e nell’aggiornamento di siti internet e di applicazioni mobili per rendere il loro contenuto più accessibile agli utenti, in particolare alle persone con disabilità[5].

E così, con l’art. 29 del decreto Semplificazioni[6], i principi di accessibilità di cui alla legge Stanca sono stati estesi anche alle strutture ed ai servizi aperti o forniti al pubblico attraverso i nuovi sistemi e le tecnologie di informazione e comunicazione in rete e sono stati inclusi nel novero dei soggetti erogatori destinatari degli obblighi di accessibilità anche i soggetti giuridici che offrono servizi al pubblico attraverso siti web o applicazioni mobili, con un fatturato medio, negli ultimi tre anni di attività, superiore a cinquecento milioni di euro[7].

A tali soggetti è stato esteso il divieto -già previsto per i soggetti pubblici – di stipulare, a pena di nullità, contratti per la realizzazione e la modifica di siti web e applicazioni mobili nel caso in cui non rispettino i requisiti di accessibilità.

È stata, inoltre, prevista l’applicazione di una sanzione amministrativa pecuniaria di rilevante entità (fino al 5 per cento del fatturato) nel caso di mancato rispetto delle prescrizioni normative fermo restando, in ogni caso, il diritto del soggetto discriminato ad agire ai sensi della legge 1° marzo 2006, n. 67.

L’accertamento e l’applicazione della sanzione pecuniaria spetterà all’Agenzia per l’Italia Digitale (AGID) [8].

L’AGID dovrà, in particolare, svolgere l’istruttoria per accertare il compimento di violazioni alla normativa, fissare il termine per l’eliminazione delle infrazioni stesse da parte del trasgressore e, in caso di inottemperanza alla diffida, applicare la sanzione amministrativa.

Nel procedimento sanzionatorio si dovranno osservare, in quanto applicabili, le disposizioni contenute nel capo I, sezioni I e II, della legge 24 novembre 1981, n. 689.

Prospettive future

La possibilità di ampliare la platea dei soggetti obbligati al rispetto dei requisiti di accessibilità era già paventata ed incoraggiata dalla direttiva 2016/2102. Il considerando n. 34 della direttiva suggeriva, infatti, la possibilità per gli Stati membri di estendere l’applicazione della medesima direttiva agli enti privati che offrono strutture e servizi aperti o forniti al pubblico, anche in alcuni settori di particolare importanza (sanità, servizi per l’infanzia, inclusione sociale e sicurezza sociale, servizi di trasporto e dell’elettricità, del gas, dell’energia termica, dell’acqua, servizi delle comunicazioni elettroniche e dei servizi postali).

In un futuro prossimo, comunque, l’accessibilità sarà effettivamente garantita per un numero sempre maggiore di servizi.

Invero, con la direttiva (UE) 2019/882 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 17 aprile 2019 (sui requisiti di accessibilità dei prodotti e dei servizi), che mira a migliorare il funzionamento del mercato interno di prodotti e servizi accessibili, rimuovendo le barriere create da norme divergenti negli Stati membri, è stato previsto che determinati prodotti e determinati servizi forniti ai consumatori dopo il 28 giugno 2025 dovranno rispettare degli specifici requisiti di accessibilità.

In particolare, con riferimento ai servizi[9], la direttiva si applica a: servizi di comunicazione elettronica; servizi di accesso a media audiovisivi; alcuni elementi relativi ai servizi di trasporto passeggeri aerei, con autobus, ferroviari e per vie navigabili; servizi bancari per consumatori; libri elettronici (e-book) e software dedicati; servizi di commercio elettronico.

Tra i requisiti di accessibilità che i fornitori dei predetti servizi dovranno rispettare vi è quello di rendere i siti web, comprese le applicazioni online e i servizi per dispositivi mobili correlati, accessibili in modo coerente e adeguato, facendo in modo che siano percepibili, utilizzabili, comprensibili e solidi.

Tali prescrizioni si applicano indistintamente agli operatori economici del settore pubblico e del settore privato, prevedendosi solo eccezioni per le microimprese[10] o alla ricorrenza di determinati presupposti[11].

Conclusioni

L’accesso libero a internet e a tutti i servizi digitali ad esso connessi è ormai una condizione indispensabile per il pieno dispiegarsi della personalità e per l’esercizio dei diritti fondamentali.

Sempre più, infatti, la possibilità di accedere a determinati servizi o di acquistare prodotti o di partecipare attivamente alla vita sociale passa attraverso l’utilizzo di internet.

Risulta allora fondamentale che tutti, senza distinzioni alcune, siano messi nella possibilità di usufruire di tali servizi e attività, e che vengano, dunque, rimosse tutte le possibili barriere per l’utilizzo di siti web e di app, in ottemperanza al principio di uguaglianza sancito dall’articolo 3 della Costituzione.

Sinora, come si è visto, l’obbligo di adeguare i propri siti web (e le proprie app) a determinati requisiti era stabilito soltanto per i soggetti pubblici (o i soggetti ad essi equiparati) in quanto soggetti che erogano funzioni o servizi pubblici che, per loro natura, devono essere liberamente accessibili da chiunque. Ma non è la natura giuridica del soggetto erogatore che può essere in effetti l’unico presupposto per imporre degli specifici obblighi di accessibilità, dovendosi invece far riferimento anche alla tipologia di servizio erogato.

Ed è proprio in considerazione di ciò che è stata introdotta questa importante modifica alla Legge Stanca che dovrebbe garantire da subito l’accessibilità di alcuni servizi anche se erogati da soggetti privati senza dover attendere i lunghi tempi di recepimento e di attuazione della direttiva 2019/882.

Tale nuova incombenza è stata, infatti, prevista dall’entrata in vigore delle nuove disposizioni, con la conseguenza che i soggetti obbligati dovranno attivarsi immediatamente per scongiurare l’applicabilità delle sanzioni da parte dell’AGID.

____________________________________________________________________________

  1. La convenzione è stata approvata il 13 dicembre 2006 ed è stata ratificata nel nostro ordinamento dalla legge 3 marzo 2009, n. 18.
  2. La direttiva è stata recepita nel nostro ordinamento con il decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 106.
  3. Per “percepibilità” si intende che le informazioni e i componenti dell’interfaccia utente devono essere presentabili agli utenti in modalità percepibili; per “utilizzabilità” si intende che i componenti e la navigazione dell’interfaccia utente devono essere utilizzabili; per “comprensibilità” , si intende che le informazioni e il funzionamento dell’interfaccia utente devono essere comprensibili; per “solidità”, si intende che i contenuti devono essere abbastanza solidi da poter essere interpretati con sicurezza da una vasta gamma di programmi utente, comprese le tecnologie assistive.
  4. In tal senso, L. GIANNINI, Coronavirus, ora il digital divide minaccia i diritti fondamentali, 31 marzo 2020
  5. Si veda in merito la Relazione illustrativa del Governo al decreto legge 76/2020.
  6. Decreto legge 16 luglio 2020, n. 76, convertito con modificazioni dalla legge 11 settembre 2020, n. 120.
  7. Il decreto legge 76/2020 prevedeva in origine un fatturato di 900 milioni di euro. Il valore è stato abbassato in sede di conversione.
  8. L’Agid dovrà regolamentare il procedimento sanzionatorio, come ad esempio effettuato con il regolamento recante le modalità per la vigilanza e per l’esercizio del potere sanzionatorio ai sensi dell’art. 32-bis del d. lgs. 7 marzo 2005, n. 82.
  9. Si veda l’articolo 2, par. 2 della Direttiva 2019/882.
  10. Per microimpresa si intende un’impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.
  11. Nel caso in cui l’adempimento comporti una modifica sostanziale o un onere sproporzionato, si veda l’art. 14 della direttiva 2019/882.

WHITEPAPER
Intelligenza Artificiale: 11 rivoluzioni per la Sanità
Intelligenza Artificiale
Sanità
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati