Questo sito web utilizza cookie tecnici e, previo Suo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsente all'uso dei cookie. Leggi la nostra Cookie Policy per esteso.OK

Calderini (Miur): “Confuse le deleghe tra Stato e Regioni, frenano l’innovazione”

26 Ott 2012

Mario Calderini


Bisogna ora prendere di petto la questione del Titolo V, le competenze tra Stato e Regione. L’Agenda ha messo in luce che queste sono molto problematiche e indeterminate per quanto riguarda la tecnologia. L’assetto è fragile, non si capisce chi debba fare le cose. Per esempio, nell’anagrafe: nel laboratorio dell’Agenda è stato un dibattito su chi dovesse farla. Le Regioni legittimamente fanno la proria carta digitale e lo Stato deve poi omogeneizzare il tutto. Non è colpa delle Regioni, beninteso. Ma è una questione di competenze, da rivedere.

Un’altra cosa di cui preoccuparsi, per evitare dispersioni nell’azione dell’Agenda, è definire una controparte dell’Agenzia nel governo. L’Agenzia per l’Italia digitale è un punto unico ma non è chiaro con chi parli nel governo.

Articolo 1 di 2