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Direttore responsabile Alessandro Longo

Franzoni: “Verso nuove norme per il project financing nella Sanità digitale”

di Paolo Colli Franzone, Netics/Federsanità

02 Apr 2013

2 aprile 2013

A metà dicembre abbiamo fatto un incontro presso FederSanità tra i principali vendor IT sul mercato italiano, l’Agenzia per l’Italia digitale e rappresentanti delle Asl. Tema: come finanziare la prossima fase di evoluzione della Sanità? Partiamo da due punti: con il digitale si risparmia tanto; ma non ci sono risorse per investire. Allora ci possono essere grandi soggeti che potrebbero finanziare progetti di Sanità digitale: banche private, Cassa depositi e prestiti.

Negli Usa sono appunto le grandi banche a finanziare l’innovazione tecnologica nella Sanità, in cambio di una percentuale piccola sui risparmi ottenibili. Non si tratta di inventare niente, ma solo innovare la normativa nel public procurement, per consentire di fare project financing. L’Agenzia cercherà di modificare la normativa in tal senso. Per ora l’urgenza è per la Sanità, ma questo modello potrebbe essere esteso anche ad altri cambi dell’eGovernment.

  • rafbern

    Giriamo e rigiriamo i benefici della e-Health, si fanno magnifiche dichiarazioni d’intenti, nei convegni vengono svolte dotte relazioni….ma non c’é da farsi alcuna illusione : le risorse disponibili ed erogabili per lo sviluppo della digitalizzazione in sanità NON VI SONO. E l’idea di coinvolgere privati nel finanziamento della sanità digitale é piuttosto illusorio in Italia. La realtà degli Stati Uniti é diversa, ma non bisogna dimenticare che il sistema sanitario degli Stati Uniti diverge profondamente da quello italiano. Quindi il progetto illustrato nell’articolo può essere il capitolo di un “libro dei sogni”….a mio parere, s’intende.

  • Paolo Colli Franzone

    Dunque: il project financing in Sanità funziona in Spagna, in Canada, in UK. In Paesi, cioè, dove il ruolo del pubblico in Sanità è assolutamente centrale.
    E non mancano casi (isolati) qui in Italia.
    Ho condotto personalmente un paio di focus Group con Direttori Generali di ASL (italiane) dove è emerso un fortissimo interesse verso iniziative di procurement innovativo e partenariato pubblico privato. Il problema è normativo. Ma le norme, se lo si vuole fare, si possono cambiare.

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