Regione Toscana

Internet veloce nei piccoli borghi di montagna fa la differenza: il “Modello Santa Fiora”

A Santa Fiora chi sceglie di lavorare da remoto per almeno due mesi nel territorio di Santa Fiora, può richiedere la copertura da parte dell’amministrazione comunale di parte delle spese di locazione. Unica richiesta, essere disponibili ad allacciare la fibra. È lo smart working village: vediamo come funziona

12 Lug 2021
Federico Balocchi

Sindaco di Santa Fiora

Stefano Ciuoffo

Assessore Innovazione Regione Toscana

Gianluca Vannuccini

Direttore Sistemi Informativi, infrastrutture tecnologiche e innovazione Regione Toscana

santa fiora2

Accade a Santa Fiora, sull’Amiata grossetana: ogni giorno arrivano all’ufficio turistico del piccolo comune fiumi di mail da tutto il mondo di persone che chiedono informazioni sullo “Smart working village” dopo il grande eco che il progetto, lanciato nel 2020 dal Comune di Santa Fiora con il supporto di ANCI Toscana, primo smart working village d’Italia, ha avuto sulla stampa nazionale e internazionale (ne hanno parlato anche Forbes e la CNN).

Il digitale per valorizzare il patrimonio culturale: scuola, archivi, biblioteche e musei

Cos’è lo Smart working village

Lo smart working village nasce in pieno lockdown come tentativo dell’amministrazione comunale di Santa Fiora di rilanciare il borgo grazie alle opportunità date dalle nuove tecnologie, invogliando le famiglie delle grandi città a trasferirsi a Santa Fiora con un incentivo economico, erogato tramite bando: chi sceglie di lavorare da remoto per almeno due mesi nel territorio di Santa Fiora, può richiedere la copertura da parte dell’amministrazione comunale delle spese di locazione, fino a un massimo del 50%, per un importo non eccedente i 200 euro al mese, e fino a sei mesi.

WHITEPAPER
8 benefici dell’hybrid work che faranno bene al tuo business
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

Collegato al bando il Comune ha realizzato il portale vivinpaese.it in cui sono segnalate le abitazioni messe a disposizione dai cittadini nonché tutti i servizi: dal medico all’elettricista, dalla consegna dei pasti a domicilio all’ufficio turistico, alla baby sitter.

Il progetto ha funzionato fin dall’inizio, tanto che il Comune ha deciso di rifinanziare il bando anche nel 2021, con le stesse modalità dello scorso anno e scadenza il 31 dicembre. Inoltre, crescendo la richiesta di case, ha dovuto lanciare un appello ai proprietari di abitazioni situate nel territorio comunale di Santa Fiora affinché mettessero a disposizione del progetto altri immobili. A oggi sono 18 le case date in affitto con l’incentivo del bando.

La differenza la fa la fibra ottica

L’unica richiesta che il Comune ha avanzato ai proprietari degli immobili è quella di essere disponibili ad allacciare la fibra.

Sì, perché uno degli elementi fondamentali su cui si regge lo Smart working village, con il lavoro da remoto, è l’arrivo della banda ultralarga che garantisce a Santa Fiora la possibilità di navigare a un gigabit al secondo in modalità FTTH come nelle grandi città. Per alcune unità immobiliari, specie nei poderi e nelle borgate sparse, la rete in banda ultra larga è disponibile in modalità FWA (Fixed Wireless Access). E pensare che in tutto il comune, sessantatré chilometri quadrati, abitano poco più di duemila cinquecento persone: troppo poche, oltre alla distanza tra i borghi e la scarsa presenza di aziende, affinché gli operatori privati fossero spinti a investire. E infatti ci avevano rinunciato dichiarandola zona ‘bianca’. Meno male che è intervenuta la Regione con il Ministero e le risorse della Comunità Europa, spingendo verso il superamento del digital divide e investendo 74 milioni di euro per realizzare le infrastrutture digitali in tutte le cosiddette ‘aree bianche’ della Toscana.

Il sindaco di Santa Fiora Federico Balocchi sostiene che le infrastrutture digitali rappresentino un’inedita opportunità economica e sociale per Santa Fiora e per tutti i comuni dell’Amiata perché possono consentire alle imprese di investire in luoghi lontani dalle città, e alle persone di scegliere di vivere e lavorare in montagna. Dal suo punto di vista sono l’elemento che fa la differenza, sono la condizione essenziale per far ripartire l’economia e ripopolare i borghi montani.

Regione Toscana – che ha supportato il Comune intermediando continuamente con Open Fiber e Infratel al fine di ottenere la chiusura delle attività di cablaggio e l’avvio in vendibilità dei servizi – intende promuovere questo modello in altri territori, stimolando amministratori altrettanto lungimiranti nel cercare di vedere oltre la sola connettività.

Il modello di Toscana Diffusa che l’Amministrazione regionale vuole promuovere prevede infatti un accompagnamento e una cura delle esigenze del singolo Comune in tutta la Toscana, cercando di fare – come ente regionale – da diffusore di buone pratiche verso altri territori e promuovendo lo scambio di metodologie e approcci “smart”.

Amiata smart land

Di territori su cui puntare ce ne sono diversi e l’Amiata, ha sottolineato l’assessore regionale ai sistemi informativi e all’e-government, Stefano Ciuoffo, ha le carte in regola per diventare un’autentica smart land, un territorio ampio e connesso in modalità ultraveloce. Il concetto di “area bianca” dal 2017 a oggi è profondamente cambiato: quasi due anni di pandemia sanitaria hanno mostrato in maniera limpida e cristallina la “fame” di connettività che tutti i territori detengono, visto che oramai gli stili di vita sono mutati e molte attività quotidiane si sviluppano interamente attraverso la rete. L’Assessore regionale all’e-government sostiene che si debba consolidare la presenza delle infrastrutture digitali nei borghi e nei paesi montani, come quelli dell’Amiata, per permettere a essi stessi di giocarsi un ruolo da protagonisti nelle sfide future.

L’obiettivo quindi è quello di ridurre il digital divide nelle aree bianche che da anni soffrivano la mancanza di una infrastruttura in banda ultra larga all’altezza delle nuove esigenze e OpenFiber porta qui la stessa tecnologia che utilizza nelle grandi città, come ha avuto modo di spiegare Roberto Tognaccini, Responsabile network e operations area centro Open Fiber.

È possibile affiancare infatti la disponibilità di banda ultra larga- condizione necessaria ma non sufficiente – a un approccio olistico all’innovazione dei territori, promuovendo, comunicando, accompagnando le aziende e i cittadini, e aggiungendo disponibilità di identità digitale SPID (Regione Toscana si è federata con Lepida per attivare sportelli di rilascio di credenziali), di servizi digitali per le imprese (SUAP telematico in primis), ma anche di pagamenti elettronici (piattaforma regionale IRIS-pagoPA).

Su questo la Toscana non parte da zero, ma anzi grazie alla piattaforma messa a disposizione dalla Regione, sono numerosi i servizi digitali che vengono offerti ai cittadini: dai tributi alle sanzioni, fino alle certificazioni anagrafiche. E nelle intenzioni dell’assessore regionale queste esperienze non dovranno rimanere casi isolati, ma diventare patrimonio condiviso e diffuso in tutta la Toscana.

Cosa può essere ancora migliorato

Abbiamo riscontrato difficoltà dal punto di vista operativo perché per fare gli allacci è necessario avere censito ogni civico potenzialmente collegabile. È quindi di importanza fondamentale avere dati di qualità e, se ci sono errori, avere una procedura efficiente, immediata e snella per sistemare la banca dati. Diversamente ci sono molte abitazioni allacciabili che non risultano tali e questo crea malumore e disorientamento nei cittadini. Inoltre si riscontrano spesso ritardi importanti negli allacci quando Open Fiber deve ottenere autorizzazioni da Enel o dalla Provincia e anche su questo sarebbe necessario avere procedure più veloci.

Regione Toscana ha avviato infatti con Open Fiber un percorso di bonifica dei dati con l’integrazione con le banche dati geo-referenziate esposte dal sistema Open Toscana, in modo da ottimizzare prima dei lavori, duranti gli scavi, e in fase di vendibilità tutti i processi che riguardano le numerazioni civiche degli allacciamenti e le conseguenti richieste di attivazione dei cittadini.

L’esperienza di Santa Fiora va vista come un progetto pilota di un nuovo modello economico e sociale, persino migliore di quello pre-Covid, perché più attento alle esigenze del benessere dell’uomo. Possiamo riportare la vita nei paesi delle aree interne offrendo condizioni di lavoro come in città e condizioni di vita migliori. È necessario per far questo investire non solo nella connettività delle aree bianche, ma anche nella realizzazione di strutture fisiche dove offrire spazi attrezzati per chi lavora a distanza e io credo anche strutture dove poter trasferire od incubare imprese innovative, per portare occasioni di lavoro qualificato anche nei paesi di montagna. Costruiremmo una società più equilibrata, rendendo più vivibili sia le città che le campagne

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2