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il caso

Mobile analytics, che fa il Comune di Firenze per migliorare servizi e infrastrutture

L’esperienza del Comune di Firenze con il mobile analytics per progettare infrastrutture e organizzare servizi con una misura corretta degli utenti, siano essi turisti o più in generale city users sistematici o occasionali. L’approccio adottato e i primi risultati

11 Ott 2018

Gianni Dugheri

statistico presso Comune di Firenze

Lorenzo Perra

Assessore Innovazione Tecnologica del Comune di Firenze

Gianluca Vannuccini

dirigente Servizio Sviluppo Infrastrutture Tecnologiche, Direzione Sistemi Informativi, Comune di Firenze


Per superare i limiti di alcune rilevazioni statistiche e ampliare e migliorare servizi e infrastrutture, il Comune di Firenze ha fatto ricorso all’analisi dei dati provenienti dal traffico telefonico mobile. Vediamo con quali risultati.

I limiti delle attuali rilevazioni

Molte città, tra cui in particolare quelle a forte vocazione turistica, sono chiamate a progettare infrastrutture e organizzare servizi senza avere una misura corretta degli utenti, siano essi turisti o più in generale city users sistematici o occasionali. Generalmente gli unici numeri a cui un ente locale può attingere sono quelli degli iscritti in anagrafe e, per i flussi turistici, la rilevazione degli arrivi e delle presenze nelle strutture alberghiere ed extralberghiere. Alcune rilevazioni statistiche come il Censimento generale e l’analisi di alcune banche dati amministrative possono dare un ordine di grandezza circa gli utilizzatori sistematici (pendolari) delle città. I principali limiti di queste fonti sono:

  • L’anagrafe[1] è un registro amministrativo della popolazione residente. Il suo utilizzo a fini statistici è limitato di fatto da essere un registro dalla cui iscrizione derivano conseguenze amministrative e fiscali per le famiglie e spesso le iscrizioni sono influenzate da queste conseguenze. Ci sono poi tutta una serie di movimenti (studenti e lavoratori fuori sede per esempio) che avvengono senza che l’anagrafe li registri e dei quali si fa molta fatica a tenere traccia
  • La rilevazione Istat delle presenze e degli arrivi turistici non tiene conto del fenomeno delle locazioni turistiche (gestite spesso tramite portali come Airbnb e Booking) perché per questo tipo di strutture ricettive non rientrano tra quelle coinvolte in questa indagine e in realtà come Firenze, si suppone che esse rappresentino una quota crescente dell’offerta ricettiva turistica.
  • Non esiste nessuna rilevazione nell’ambito della statistica ufficiale che sia in grado di fornire una stima circa i city users non sistematici, cioè tutti coloro che si recano giornalmente in una città per motivi diversi dallo studio, lavoro e strettamente turistico (il cosiddetto daily trip).

Il mobile analytics

Per superare questi limiti, il Comune di Firenze ha deciso di avviare l’analisi dei dati provenienti dal traffico telefonico dei cellulari, cioè il cosiddetto “mobile analytics”; questi rientrano nella più ampia categoria dei big data. I dati di traffico telefonico sono tra gli esempi più chiari di big data visto che nel mondo si stimano esserci oltre 7,5 miliardi di SIM e 5,2 miliardi di utenti unici[2].

Sono stati acquisiti i dati provenienti dai due principali operatori di telefonia mobile presenti in Italia, cioè TIM e Vodafone Italia.

Vale sempre la pena ricordare che le analisi effettuate mediante metodi di data science, utili a fornire una visione complessiva ma dettagliata delle presenze nell’area di interesse, sono state realizzate con dati anonimi e aggregati della rete dei gestori coinvolti. La tecnologia è stata realizzata nel totale rispetto della privacy dei clienti in quanto non elabora in nessun modo dati personali, ma informazioni aggregate e anonimizzate irreversibilmente che non permettono di risalire all’identità o ai comportamenti della singola persona.

L’approccio adottato

Il Comune di Firenze ha operato con un approccio per gradi: dapprima, su input dell’Assessorato all’Innovazione, l’IT ha acquisito i dati, ne è stata fatta una prima valutazione e post-elaborazione dalla Statistica, dopodiché sono avviate le condivisioni interne agli uffici, a partire dalla Direzione Generale, per poi affrontare le Direzioni che per eccellenza usano tali dati, ossia il Turismo, le Attività economiche, la mobilità, la protezione civile.

Con ciascun ufficio di fatto stanno nascendo delle idee di progettualità per sfruttare la potenzialità di questi dati, per rendere i servizi più efficienti possibili.

I primi risultati

Ma vediamo i principali risultati emersi dalla prima valutazione:

  • Gli abitanti effettivi del centro di Firenze sono l’80% in più di quelli rilevati dalle statistiche ufficiali
  • I pendolari che vengono in città stabilmente arrivano da tutte le Regioni italiane eccetto la Val d’Aosta
  • I turisti provengono da 170 paesi diversi su 194, e al top ci sono gli Stati Uniti seguiti da Francia e Regno Unito
  • I visitatori che pernottano a Firenze sono 14,8 milioni, 5,4 milioni in più rispetto alle statistiche ufficiali

I dati forniti da Vodafone Italia sono riferiti al periodo maggio-settembre 2016, nell’immagine sotto un dettaglio della provenienza dei turisti.

Le persone contate come presenti vengono distinte in residenti, ovvero coloro che risiedono stabilmente in città, i residenti anagrafici che effettivamente dimorano in città e i non residenti che però vi dimorano abitualmente; pendolari, ovvero gli individui il cui telefono è ‘residente’ fuori Firenze ma che vengono con regolarità (almeno tre giorni a settimana e per 12 settimane); e i turisti, italiani e stranieri.

Uno dei principali obiettivi della ricerca era capire quanto e da chi fosse vissuto il centro storico fiorentino. È emersa, non senza qualche sorpresa, la forte presenza di residenti calcolati secondo il comportamento della propria SIM nel centro storico, molto maggiore del numero dei residenti anagrafici: 33.621 contro 18.612 pari a una differenza di circa l’80%.

La ricerca ha mostrato che il centro storico di Firenze sia attraversato, in media, da 137.000 residenti che diventano 164.000 nei giorni feriali pari al 46% del totale dei residenti.

La presenza dei turisti è elevata nel periodo considerato con un valore massimo nei mesi di giugno e luglio e minimo in agosto come spesso si riscontra nelle città di arte e con un andamento del tutto simile a quello dei risultati ufficiali, tuttavia basandosi sui dati sui dati mobile analytics per il periodo a disposizione (maggio – settembre 2016) e ipotizzando che su questi dati si possa applicare la stagionalità turistica come desunta dalle statistiche ufficiali si sono ottenute alcune stime circa la presenza effettiva dei turisti a Firenze:

  • i turisti sono 5,4 milioni in più rispetto alle presenze ufficiali: ovvero 14 milioni e 800 mila contro 9,4 milioni. Nel numero totale della ricerca vengono infatti anche presi in considerazione coloro che pernottano non in strutture ricettive ma presso amici o parenti
  • si stimano in 3,6 milioni coloro i quali visitano Firenze senza pernottarvi cioè i cosiddetti escursionisti di cui 0,3 milioni i croceristi[3] mentre 1,5 milioni coloro che vengono in città sui bus turistici[4].

Dati telefonici e mobilità

I dati forniti da TIM sono stati usati in modo complementare per valutare l’impatto sulla città in generale e sulla mobilità di eventi che possono avere effetti congestionanti.

Una prima analisi è stata fatta sull’effetto che ha sul traffico cittadino la riapertura a settembre delle scuole.

È stato preso in esame un giorno prima dell’apertura delle scuole (mercoledì 6 Settembre) e un giorno dopo (27 Settembre), per valutare l’impatto dell’apertura delle scuole sulla mobilità cittadina.

I principali risultati

Le principali evidenze sono:

  • Il 27 mostra un incremento delle presenze medie in città rispetto al giorno 6 del 8,74%
  • La mobilità complessiva fa registrare un incremento il mercoledì 27 pari a +6,2% di spostamenti intra-cittadini rispetto a quanto avvenuto il giorno 6
  • Le ore con maggior spostamenti sono le 7:00, le 12:00 e le 17:00
  • Il trend orario del volume di mobilità intra-cittadina è simile nei due giorni, gli scostamenti più significativi si registrano alle ore 7:00, con +28% del 27 rispetto al 6, e alle 12:00 con +15%
  • Nelle ore serali e notturne la mobilità del giorno «pre-scuola» è più intensa rispetto al 27

Le variazioni nella mobilità non sono poi omogenee su tutto il territorio comunale ma sono più intense in alcune aree cittadini (Coverciano – Gignoro e Firenze Nova – Novoli). Più in generale, è emerso che è la parte di città a nord dell’Arno che più risente dell’apertura delle scuole.

Altri eventi monitorati sono stati:

  • Maratona di Firenze 26 novembre 2017 – si è registrato nelle zone centrali della città un numero di presenze maggiore del 14% rispetto alla media delle quattro domeniche precedenti malgrado le non favorevoli condizioni atmosferiche
  • La giornata del 24 giugno 2017 dove, oltre al tradizionale spettacolo pirotecnico dei Fochi di San Giovanni e alla finale del calcio storico era presente anche un importante concerto al parco delle Cascine che ha interessato tutta l’area del Visarno praticamente fino alle prime ore del mattino successivo
  • La partita Fiorentina-Inter del 22 aprile 2017, una delle partite con il maggiore numero di spettatori per la stagione 2016/2017 con oltre 42.000 biglietti e dove emerge che nel giro di poco più di un’ora gli spettatori sono già defluiti dall’area del Campo di Marte.

Sono state anche individuate le aree della città dove più si concentrano gli arrivi dei pendolari e dei visitatori stranieri.

Questo lavoro è stato un primo esempio di utilizzo di bigdata (sebbene forniti in modo già post-elaborato dagli operatori di telefonia) da parte dell’Ente. Un importante valore aggiunto è stato l’approccio organizzativo ad “estensioni successive”, partito dapprima con un nucleo ristretto Direzione Generale/IT/Statistica, sotto il commitment dell’Assessorato all’Innovazione, e poi via via esteso agli altri uffici dell’Ente. E’ stato anche un innovativo modo di collaborare fra IT e Statistica, quest’ultima avendo applicato le proprie metodologie di analisi dei fenomeni sociali e cittadini – usate storicamente sulle rilevazioni in ambito censuario – su un nuovo tipo di dati.

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  1. Si veda Bonifazi http://www.neodemos.info/articoli/gli-stranieri-il-censimento-e-lanagrafe-un-terzetto-imperfetto/
  2. https://www.wired.it/mobile/smartphone/2017/03/01/sim-ericsson-report/
  3. Fonte Irpet
  4. Fonte Sas servizi alla strada SPA

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