politecnico di milano

All’Italia manca ancora un’Agenda digitale nazionale: che fare

La mancanza di un’Agenda Digitale Nazionale si ripercuote anche sulla produzione di documenti strategici locali, non sempre all’altezza delle aspettative. Serve un adeguato coordinamento nazionale sui temi del digitale o si rischia di minare l’efficacia delle azioni che saranno implementate nel PNRR

08 Set 2021
Michele Benedetti

Direttore Osservatorio Digitale Politecnico di Milano

Luca Gastaldi

Direttore dell'Osservatorio Agenda Digitale Politecnico di Milano

italia-mappa

Ci troviamo all’avvio di quello che qualcuno ha definito il “nuovo piano Marshall per l’Italia” con la speranza che il PNRR possa effettivamente produrre una discontinuità, permettendoci di recuperare i gap che registriamo rispetto agli altri Paesi europei in molti ambiti tra i quali spicca il digitale.

È tuttavia importante evidenziare come l’Europa abbia posto delle condizioni all’utilizzo di questi fondi. Una su tutte la necessità di avviare un’importante campagna di riforme strutturali tra cui quella della Pubblica Amministrazione (PA). Il digitale è uno dei pilastri su cui si dovrebbe fondare questa riforma, diventando quindi al contempo fine e mezzo della stessa. È forse anche a causa di questa dicotomia che tutt’oggi risulta ancora poco definito il piano con cui saranno impiegate le risorse a disposizione e, più in generale, la strategia di digitalizzazione del Paese e della sua PA.

L’Italia non trascuri l’innovazione tecnologica: ecco le strategie per la ripresa

Verso il nuovo Piano triennale: i punti deboli della strategia digitale

Nel prossimo mese ci aspettiamo la pubblicazione del nuovo piano triennale 2021-2023. Esso fornirà aggiornamenti rispetto alle azioni di digitalizzazione pianificate negli scorsi anni e porrà nuovi puntuali traguardi per il 2022. Questo importante se non addirittura fondamentale documento non è tuttavia sufficiente a definire con chiarezza la strategia del Paese per colmare il nostro gap sul digitale per almeno tre fattori:

WEBINAR
25 Ottobre 2022 - 12:00
Tutto quello che devi sapere per sbloccare il potere del Digital Manufacturing
Acquisti/Procurement
Automotive
  • Non ha una visione olistica. Il Piano Triennale definisce puntualmente alcune (tutte?) le azioni che dovrebbero essere attuate dalle PA italiane di ogni ordine e grado ma manca di includere alcuni aspetti fondamentali quali la diffusione della banda ultra-larga e delle competenze digitali, demandati ad altri documenti strategici. Allo stesso modo non si parla di come le imprese possono contribuire al processo di digitalizzazione del Paese.
  • Non è un atto di indirizzo politico ma di indirizzo tecnico, che cerca di interpretare indirizzi politici su vari temi prodotti in modo non coordinato in tempi diversi.
  • Questi due primi fattori rendono molto difficile capire come le azioni previste dal piano possano impattare sul principale indicatore utilizzato a livello europeo per misurare lo stato di evoluzione dell’economia e della società digitale: il DESI. Non è infatti un caso che, sino a oggi, il DESI sia solo stato accidentalmente citato nel Piano.

Questa mancanza di fatto di un’Agenda Digitale Nazionale si ripercuote anche sulla produzione di documenti strategici locali non sempre all’altezza delle aspettative. A questo riguardo, l’Osservatorio Agenda Digitale del Politecnico di Milano ha condotto nei mesi di giugno e luglio di quest’anno un’analisi delle agende digitali delle 21 Regioni e Province autonome, ossia dei soggetti che a nostro giudizio dovrebbero giocare un ruolo decisivo per supportare la digitalizzazione del Paese a livello locale. In particolare, l’analisi si è concentrata su due aspetti:

  • la struttura del documento strategico, prendendone in considerazione la completezza in termini di «ingredienti» e, di conseguenza, la capacità di informare in modo efficace;
  • l’esaustività dei contenuti, sulla base delle linee di intervento del Piano Triennale e sulle variabili che determinano il posizionamento delle regioni sull’indice DESI

DESI regionale 2020: resta forte il gap digitale Nord-Sud e col resto d’Europa

Nelle seguenti tabelle è riportato il risultato di quest’analisi, dove il colore rosso sta a indicare forti mancanze e il colore verde un livello più che adeguato raggiunto dal documento sul determinato criterio. In particolare, i criteri considerati a livello di redazione del documento sono:

  • Struttura: l’agenda digitale regionale presenta un’articolazione in capitoli, c’è un indice facilmente navigabile, è completa, facilmente reperibile e leggibile;
  • Obiettivi: l’agenda digitale contiene un’articolazione dettagliata degli obiettivi e delle azioni pianificate per traguardarli; si identificano priorità e potenziali criticità;
  • Stakeholder: l’agenda digitale contiene una mappatura degli stakeholder coinvolti/da coinvolgere sia per la definizione della strategia che per la messa in campo delle azioni;
  • Governance: l’agenda digitale esplicita chiaramente i meccanismi di governance attivati/da attivare e specifica le responsabilità degli attori citati;
  • Attuazione: l’agenda digitale definisce un piano di monitoraggio con indicatori specifici per i fattori abilitanti e i risultati, con un cronoprogramma strutturato in milestone;
  • Comunicazione: l’agenda digitale presenta un indirizzo strategico per la comunicazione e prevede linee guida per lo scambio comunicativo interno, con stakeholder e cittadini;
  • Fondi: l’agenda digitale riporta la copertura finanziaria dei progetti in termini di volume e fonti e valorizza l’uso risorse dai fondi strutturali europei.

Questi criteri sono riportati nelle tabelle sulle righe mentre sulle colonne sono riportate le 21 Regione e Province Autonome (anonimizzate per ragioni di privacy).

Per quanto riguardo i contenuti invece, i criteri considerati sono:

  • Infrastrutture: l’agenda digitale include linee strategiche, obiettivi e progetti sulla creazione/messa a punto delle infrastrutture digitali;
  • Cultura digitale: l’agenda digitale contiene un piano per il miglioramento delle competenze digitali interne e per la loro diffusione, a partire da un’analisi dello status quo;
  • Privati: l’agenda digitale riserva attenzione al ruolo del privato e coinvolgimento dei soggetti privati nel processo di trasformazione digitale;
  • Servizi: l’agenda digitale include linee strategiche, obiettivi e progetti sulla creazione/messa a punto dei servizi digitali della PA stessa e delle PA sotto-ordinate:
  • Piano triennale: l’agenda digitale recepisce le indicazioni del Piano Triennale per l’informatica della PA e copre di tutte le aree di intervento indicate: (1) servizi; (2) dati; (3) piattaforme; (4) Infrastrutture; (5) Interoperabilità; (6) sicurezza.

I prossimi step per non sprecare il PNRR

Senza volere entrare in questa sede nella disamina puntuale delle tabelle, appare subito evidente un quadro molto eterogeneo, sia in termini di capacità di strutturare documenti completi e facilmente fruibili sia in quella di saper recepire appieno le strategie nazionali ed europee.

C’è innanzitutto una grande varietà nel livello di dettaglio delle agende. Alcune sono molto corpose, altre sono poco più di una presentazione in power point. Comunicazione e governance sono gli aspetti più trascurati ma risulta poco sviluppata anche la parte relativa agli stakeholder, spesso neppure esplicitamente identificati. Anche a livello di contenuti le differenze sono molto ampie. Ad esempio, per quanto riguarda il piano triennale, c’è chi individua puntualmente gli obiettivi a carico delle Regioni e le modalità con cui traguardarli nei tempi previsti e chi si limita solo a citarne l’esistenza.

I risultati di quest’analisi, che saranno approfonditi e presentati nel convengo dell’Osservatorio del 15 dicembre, mettono ben in evidenza la mancanza di un adeguato coordinamento nazionale sui temi del digitale che rischia di minare l’efficacia delle azioni che saranno implementate nel PNRR, anche se opportunamente gestite da una regia dedicata.

Si tenga infatti presente che oltre ai 191,5 miliardi previsti dal PNRR, l’Italia potrà contare anche su circa 80 miliardi di euro dei Fondi per le Politiche di Coesione oltre che sui fondi gestiti direttamente dall’Europa, come ad esempio Horizon Europe. Tutti fondi che, per una parte significativa, andranno a impattare sul processo di trasformazione digitale del Paese e che dovranno quindi trovare unitarietà di intenti al fine di evitare sprechi o, peggio ancora, dar luogo ad interventi e quindi impatti antitetici.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4