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Venezia sempre più digital grazie ai Pon Metro: ecco tutti i progetti

Due complessi progetti inseriti nel Programma operativo Pon Metro mettono al centro la capacità di elaborazione dei dati per migliorare la qualità dei servizi e interpretano la città di Venezia come piattaforma fisica e digitale insieme. Vediamo come miglioreranno (e in parte lo stanno già facendo) la vita dei cittadini

28 Giu 2019

Luca Battistella

consigliere delegato all'innovazione e alla Smart City del Comune di Venezia


Progetti che interpretano la città come una grande piattaforma e che chiamano a raccolta residenti e turisti in una logica di continuo scambio e utilizzo dei dati.  Questa la strategia adottata dal Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e dall’intera amministrazione per sfruttare le importanti opportunità offerte dal programma Pon Metro.

Una scommessa vinta, raggiungendo di volta in volta i risultati indicati dalle singole linee di finanziamento (siano esse europee, nazionali o comunali) in uno scenario più ampio in cui la bussola è sempre stata orientata a facilitare e migliorare la fruizione dei servizi cittadini.

E dai successi alle nuove sfide il passo è breve: all’orizzonte  si stagliano due complessi progetti inseriti nel Programma operativo Pon Metro, in linea con la strategia sottesa al Programma nazionale, che mettono al centro la capacità di elaborazione dei dati per migliorare la qualità dei servizi e interpretano la città come piattaforma fisica e digitale insieme. Obiettivo, migliorare la qualità della vita dei cittadini.

La Piattaforma multicanale e metropolitana dei Servizi: DIME

Il primo riguarda la Piattaforma multicanale e metropolitana dei Servizi (Dime, ossia un sistema di gestione delle relazioni con gli utenti/cittadini (CzRM – Citizen Relationship Management) utilizzabile su ogni canale (web, telefono, sportello) e multipiattaforma per l’erogazione di servizi informativi, dispositivi e transattivi per i cittadini e le imprese, che integri tutti i canali dei servizi pubblici esistenti, inclusi quelli delle società controllate o partecipate  dal Comune (per esempio il trasporto pubblico locale, la raccolta rifiuti, i servizi idrici), in un’ottica metropolitana e che abiliti, inoltre, una effettiva interattività città-cittadini in termini di utilizzo di dati.

L’obiettivo è realizzare un’architettura multilivello che consenta la fruizione dei servizi pubblici in multicanalità, in una logica di semplificazione della relazione tra utenza e Pubblica amministrazione, ma anche di maggiore comprensione delle esigenze e dei comportamenti dell’utenza da parte delle strutture cittadine.

Le ricadute positive che ci si attendono non riguardano solo il miglioramento delle condizioni di accesso ai servizi pubblici digitali e un’interazione più efficiente e user-friendly tra utenza e pubblica amministrazione, ma anche la raccolta e l’analisi di dati in modo integrato e su macro-scala per consentire alle strutture di governo della città di migliorare la propria conoscenza del territorio e dei comportamenti dell’utenza e, dunque, di poter progettare meglio, prospetticamente, i servizi e i touchpoint necessari.

Il progetto sta già muovendo i primi passi: la parte web è già online con i primi 40 servizi: tutti i certificati ed estratti anagrafici e di stato civile, il pagamento di COSAP e CIMP, varie iscrizioni (al servizio di allerta eventi calamitosi per cittadini, al servizio di allerta eventi calamitosi per volontari e al Controllo di vicinato), la ricarica della carta VeneziaUnica e l’autolettura del servizio idrico, il cambio di residenza, la prenotazione di appuntamenti per le pubblicazioni di matrimonio, per la celebrazione di matrimonio in un altro Comune, la procura speciale per matrimonio, il pagamento di multe, l’accesso ai verbali delle multe, l’imposta di soggiorno, il pagamento di IMU e TASI, la ricerca di pratiche edilizie, la richiesta di informazioni all’URP, i reclami e la gestione delle preferenze in area riservata.

Fra i servizi maggiormente utilizzati quelli della popolare applicazione IRIS per la segnalazione dei problemi di manutenzione urbana che è stata rinnovata lo scorso ottobre, migliorata ed integrata in DiMe: attraverso questo strumento i cittadini possono presentare segnalazioni, criticità e richieste di intervento. Già oggi il sistema gestisce una media di 175 segnalazioni di manutenzione urbana a settimana che vengono prese in carico dagli uffici. Ogni pratica può essere seguita in tempo reale dal cittadino che l’ha segnalata.

Le altre principali Categorie di servizi utilizzate dai cittadini sono: Trasporto e Mobilità; Anagrafe e Stato Civile e Commercio e Attività produttive che producono circa 8500 ticket a settimana, che vengono presi in carico e gestiti entro 5 gg. dagli uffici competenti.

In modalità self service, direttamente dagli utenti, inoltre, da gennaio ad oggi attraverso Dime sono stati scaricati circa 2500 certificati anagrafici, fatti 30 cambi di residenza e circa 50 pagamenti fra Cosap e Cimp.

Il canale telefonico è già in fase sperimentale e in corso di attivazione e da qui a inizio 2020 si rilasceranno molti altri nuovi servizi.

La “Smart Control Room” al Tronchetto

Il secondo intervento, collegato alla piattaforma di CRM di Dime, che fungerà da canale di segnalazione da parte dei cittadini,  è la realizzazione entro l’anno di una “Smart Control Room” al Tronchetto in grado di integrare e raccogliere tutti i dati delle centrali di controllo cittadine già esistenti per realizzare economie di scala e garantire una nuova organizzazione della gestione del territorio per far fronte a mutate e crescenti esigenze. Si tratterà di una vera e propria “centrale operativa unica di monitoraggio e controllo” che, in sinergia con la rete di strumenti di rilevazione esistente e grazie a nuovi moduli verticali resi possibili dalla videosorveglianza allargata, dall’innovativo sistema di controllo dei flussi pedonali, e dal rifacimento con tecnologie innovative del vecchio sistema per l’analisi del traffico acqueo, garantirà un’analisi puntuale e in tempo reale del territorio.

Senza dimenticare che attraverso DiMe anche i cittadini potranno fornire il loro contributo. In questo modo saranno attivate delle interfacce con cui informare residenti e visitatori di quanto accade in città, allertandoli in tempo reale in caso di problematiche. Una rappresentazione a tutto tondo: l’integrazione dei dati su traffico, mobilità, sicurezza, servizi e modelli di previsione permetterà interventi tempestivi e un’allocazione delle risorse più efficiente, oltre a dare il “la” a strumenti innovativi per l’utenza. A regime la base dati, che giorno dopo giorno diventerà sempre più ricca, garantirà analisi di big-data per lo sviluppo di ulteriori modelli organizzativi futuri.

Pon Metro: un’occasione da non sprecare

È chiaro quindi che l’occasione costituita dal Pon Metro è un’occasione da non sprecare. Una più stretta collaborazione fra le città, una progettazione condivisa sugli interventi compatibili, una gestione sinergica e intelligente del procurement e uno scambio di pratiche e soluzioni in un’ottica di utilizzo razionale e focalizzato delle risorse, è un’opportunità che può consentire una concreta valorizzazione e moltiplicazione della capacità di investimento, a vantaggio di tutti.

La necessità di una maggiore sinergia con le altre città del Programma, almeno per gli interventi a maggior tasso di innovazione come quelli attuati da Venis Spa, società partecipata del Comune di Venezia e in prima linea negli ambiti dell’innovazione, è emersa come esigenza fortissima e il confronto con le altre città metropolitane, in tutti i tavoli, formali e informali, è stato proficuo e costante. Così come, bisogna pianificare a breve l’estensione dei servizi agli altri comuni dell’area metropolitana, in una logica di sistema.

Processi di sinergia e collaborazione

Gli interventi attuati e in corso di realizzazione possono costituire un’importante leva nell’attivazione di processi di sinergia e collaborazione fra città, con modelli di intervento comuni e di riuso, soprattutto nel settore Agenda Digitale su cui il Comune di Venezia, con la propria Direzione Progetti Strategici e Venis sta puntando con energia e innovazione.

Fra le priorità del Programma, l’Asse 1 – Agenda Digitale –  diretto alla qualità degli investimenti per rendere interoperabili e favorire il riuso delle soluzioni informatiche fra diverse amministrazioni, per ottimizzare modelli di intervento grazie alla costituzione di partnership e progetti a scala inter-comunale, per sperimentare ipotesi innovative sulla gestione dei servizi da parte degli utilizzatori finali, e, infine, ma non per questo meno importante, per migliorare l’integrazione degli interventi e dei processi.

Il “Geoportale integrato”

L’elenco delle novità rese possibili da Venis e dal Pon Metro, però, è lungo: nel 2018 è stato rilasciato il “Geoportale integrato”, che mette a disposizione informazioni su viabilità stradale e linee di trasporto, servizi di prossimità, servizi educativi e sociali, decoro urbano, imposta di soggiorno, statistiche anagrafiche, servizi elettorali, turismo e commercio, videosorveglianza, smart parking e verde pubblico.

La Piattaforma dei sistemi informativi territoriali l’Agenzia Sociale del Comune

È già online anche la nuova Piattaforma dei sistemi informativi territoriali, fondamentale come base cartografica per le applicazioni di tutti i servizi georeferenziati del Comune di Venezia. Non solo, si rivela un’importante banca dati open source che raccoglie informazioni sul territorio.

Tra i servizi già operativi c’è pure la nuova Agenzia Sociale del Comune, un sistema informativo innovativo per le Politiche Sociali: la piattaforma unica è in grado di raccogliere i dati delle prestazioni sociali e abitative per la raccolta e la gestione delle diverse fasi della richiesta di assistenza. Al nuovo sistema hanno già aderito anche i Comuni di Marcon e Quarto d’Altino, in un’ottica metropolitana.

Sosta “intelligente” e monitoraggio dei flussi pedonali

L’innovazione ha coinvolto anche il modo di muoversi in città: dal 2018 la sosta a Mestre è diventata “smart” attraverso la Avm official app (scaricabile da Google Play e dall’Apple Store). Sono stati geolocalizzati 2.300 posti auto dotati di un sensore per la rilevazione di eventuali veicoli in sosta. In questo modo all’automobilista, in tempo reale, viene segnalato lo stallo libero più vicino, permettendogli di risparmiare tempo e di fluidificare il traffico, con influenze positive anche sull’ambiente. Ogni posto auto viene identificato con numero univoco, concretizzando così il progetto Smart Parking realizzato anche con la collaborazione del gruppo AVM, partecipata del Comune.

Sono già in corso i lavori per il primo sistema al mondo di monitoraggio dei flussi pedonali, in una città come Venezia che vuole gestire sempre meglio i flussi turistici in centro storico. Grazie a questo sistema sarà possibile stimare le presenze in entrata nel capoluogo lagunare ed effettuare simulazioni su movimenti e percorsi di residenti, pendolari e turisti. Dati che serviranno a pianificare e gestire la mobilità in città, rendendola più vivibile e funzionale.

I finanziamenti del Patto per Venezia e dal Patto per la Sicurezza

Oltre al Pon Metro, altri investimenti per l’agenda digitale e l’innovazione nel territorio comunale sono stati resi possibili dai finanziamenti del Patto per Venezia e dal Patto per la Sicurezza. Entro il 2019 è prevista la realizzazione del sistema di prenotazione per la visita della città e saranno messi in opera sistemi ad hoc per la gestione del contributo di accesso, anche in interoperabilità con vettori esterni.

Fra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, inoltre, sarà ultimata l’estensione della videosorveglianza, che porterà gli attuali punti di rilevazione da circa 150 a oltre 230. Le immagini saranno inviate in tempo reale alla nuova Centrale Operativa della Polizia locale per eventuali interventi (le nuove radiomobili del Corpo sono tutte geolocalizzate). Miglioramenti di cui si accorgeranno anche cittadini e turisti, visto che di pari passo con la videosorveglianza sarà rinnovata ed estesa anche la rete WiFi pubblica, che raggiungerà circa 350 hotspot in tutto il territorio comunale e sarà potenziata con nuovi apparati centrali e periferici garantendo sempre migliori performance.

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