pa digitale

Venezia sempre più digital grazie ai Pon Metro: ecco tutti i progetti

Due complessi progetti inseriti nel Programma operativo Pon Metro mettono al centro la capacità di elaborazione dei dati per migliorare la qualità dei servizi e interpretano la città di Venezia come piattaforma fisica e digitale insieme. Vediamo come miglioreranno (e in parte lo stanno già facendo) la vita dei cittadini

Pubblicato il 28 Giu 2019

Luca Battistella

consigliere delegato all'innovazione e alla Smart City del Comune di Venezia

venezia - VeniSIA - Future farming

Progetti che interpretano la città come una grande piattaforma e che chiamano a raccolta residenti e turisti in una logica di continuo scambio e utilizzo dei dati.  Questa la strategia adottata dal Sindaco di Venezia Luigi Brugnaro e dall’intera amministrazione per sfruttare le importanti opportunità offerte dal programma Pon Metro.

Una scommessa vinta, raggiungendo di volta in volta i risultati indicati dalle singole linee di finanziamento (siano esse europee, nazionali o comunali) in uno scenario più ampio in cui la bussola è sempre stata orientata a facilitare e migliorare la fruizione dei servizi cittadini.

E dai successi alle nuove sfide il passo è breve: all’orizzonte  si stagliano due complessi progetti inseriti nel Programma operativo Pon Metro, in linea con la strategia sottesa al Programma nazionale, che mettono al centro la capacità di elaborazione dei dati per migliorare la qualità dei servizi e interpretano la città come piattaforma fisica e digitale insieme. Obiettivo, migliorare la qualità della vita dei cittadini.

La Piattaforma multicanale e metropolitana dei Servizi: DIME

Il primo riguarda la Piattaforma multicanale e metropolitana dei Servizi (Dime, ossia un sistema di gestione delle relazioni con gli utenti/cittadini (CzRM – Citizen Relationship Management) utilizzabile su ogni canale (web, telefono, sportello) e multipiattaforma per l’erogazione di servizi informativi, dispositivi e transattivi per i cittadini e le imprese, che integri tutti i canali dei servizi pubblici esistenti, inclusi quelli delle società controllate o partecipate  dal Comune (per esempio il trasporto pubblico locale, la raccolta rifiuti, i servizi idrici), in un’ottica metropolitana e che abiliti, inoltre, una effettiva interattività città-cittadini in termini di utilizzo di dati.

L’obiettivo è realizzare un’architettura multilivello che consenta la fruizione dei servizi pubblici in multicanalità, in una logica di semplificazione della relazione tra utenza e Pubblica amministrazione, ma anche di maggiore comprensione delle esigenze e dei comportamenti dell’utenza da parte delle strutture cittadine.

Le ricadute positive che ci si attendono non riguardano solo il miglioramento delle condizioni di accesso ai servizi pubblici digitali e un’interazione più efficiente e user-friendly tra utenza e pubblica amministrazione, ma anche la raccolta e l’analisi di dati in modo integrato e su macro-scala per consentire alle strutture di governo della città di migliorare la propria conoscenza del territorio e dei comportamenti dell’utenza e, dunque, di poter progettare meglio, prospetticamente, i servizi e i touchpoint necessari.

Il progetto sta già muovendo i primi passi: la parte web è già online con i primi 40 servizi: tutti i certificati ed estratti anagrafici e di stato civile, il pagamento di COSAP e CIMP, varie iscrizioni (al servizio di allerta eventi calamitosi per cittadini, al servizio di allerta eventi calamitosi per volontari e al Controllo di vicinato), la ricarica della carta VeneziaUnica e l’autolettura del servizio idrico, il cambio di residenza, la prenotazione di appuntamenti per le pubblicazioni di matrimonio, per la celebrazione di matrimonio in un altro Comune, la procura speciale per matrimonio, il pagamento di multe, l’accesso ai verbali delle multe, l’imposta di soggiorno, il pagamento di IMU e TASI, la ricerca di pratiche edilizie, la richiesta di informazioni all’URP, i reclami e la gestione delle preferenze in area riservata.

Fra i servizi maggiormente utilizzati quelli della popolare applicazione IRIS per la segnalazione dei problemi di manutenzione urbana che è stata rinnovata lo scorso ottobre, migliorata ed integrata in DiMe: attraverso questo strumento i cittadini possono presentare segnalazioni, criticità e richieste di intervento. Già oggi il sistema gestisce una media di 175 segnalazioni di manutenzione urbana a settimana che vengono prese in carico dagli uffici. Ogni pratica può essere seguita in tempo reale dal cittadino che l’ha segnalata.

Le altre principali Categorie di servizi utilizzate dai cittadini sono: Trasporto e Mobilità; Anagrafe e Stato Civile e Commercio e Attività produttive che producono circa 8500 ticket a settimana, che vengono presi in carico e gestiti entro 5 gg. dagli uffici competenti.

In modalità self service, direttamente dagli utenti, inoltre, da gennaio ad oggi attraverso Dime sono stati scaricati circa 2500 certificati anagrafici, fatti 30 cambi di residenza e circa 50 pagamenti fra Cosap e Cimp.

Il canale telefonico è già in fase sperimentale e in corso di attivazione e da qui a inizio 2020 si rilasceranno molti altri nuovi servizi.

La “Smart Control Room” al Tronchetto

Il secondo intervento, collegato alla piattaforma di CRM di Dime, che fungerà da canale di segnalazione da parte dei cittadini,  è la realizzazione entro l’anno di una “Smart Control Room” al Tronchetto in grado di integrare e raccogliere tutti i dati delle centrali di controllo cittadine già esistenti per realizzare economie di scala e garantire una nuova organizzazione della gestione del territorio per far fronte a mutate e crescenti esigenze. Si tratterà di una vera e propria “centrale operativa unica di monitoraggio e controllo” che, in sinergia con la rete di strumenti di rilevazione esistente e grazie a nuovi moduli verticali resi possibili dalla videosorveglianza allargata, dall’innovativo sistema di controllo dei flussi pedonali, e dal rifacimento con tecnologie innovative del vecchio sistema per l’analisi del traffico acqueo, garantirà un’analisi puntuale e in tempo reale del territorio.

Senza dimenticare che attraverso DiMe anche i cittadini potranno fornire il loro contributo. In questo modo saranno attivate delle interfacce con cui informare residenti e visitatori di quanto accade in città, allertandoli in tempo reale in caso di problematiche. Una rappresentazione a tutto tondo: l’integrazione dei dati su traffico, mobilità, sicurezza, servizi e modelli di previsione permetterà interventi tempestivi e un’allocazione delle risorse più efficiente, oltre a dare il “la” a strumenti innovativi per l’utenza. A regime la base dati, che giorno dopo giorno diventerà sempre più ricca, garantirà analisi di big-data per lo sviluppo di ulteriori modelli organizzativi futuri.

Pon Metro: un’occasione da non sprecare

È chiaro quindi che l’occasione costituita dal Pon Metro è un’occasione da non sprecare. Una più stretta collaborazione fra le città, una progettazione condivisa sugli interventi compatibili, una gestione sinergica e intelligente del procurement e uno scambio di pratiche e soluzioni in un’ottica di utilizzo razionale e focalizzato delle risorse, è un’opportunità che può consentire una concreta valorizzazione e moltiplicazione della capacità di investimento, a vantaggio di tutti.

La necessità di una maggiore sinergia con le altre città del Programma, almeno per gli interventi a maggior tasso di innovazione come quelli attuati da Venis Spa, società partecipata del Comune di Venezia e in prima linea negli ambiti dell’innovazione, è emersa come esigenza fortissima e il confronto con le altre città metropolitane, in tutti i tavoli, formali e informali, è stato proficuo e costante. Così come, bisogna pianificare a breve l’estensione dei servizi agli altri comuni dell’area metropolitana, in una logica di sistema.

Processi di sinergia e collaborazione

Gli interventi attuati e in corso di realizzazione possono costituire un’importante leva nell’attivazione di processi di sinergia e collaborazione fra città, con modelli di intervento comuni e di riuso, soprattutto nel settore Agenda Digitale su cui il Comune di Venezia, con la propria Direzione Progetti Strategici e Venis sta puntando con energia e innovazione.

Fra le priorità del Programma, l’Asse 1 – Agenda Digitale –  diretto alla qualità degli investimenti per rendere interoperabili e favorire il riuso delle soluzioni informatiche fra diverse amministrazioni, per ottimizzare modelli di intervento grazie alla costituzione di partnership e progetti a scala inter-comunale, per sperimentare ipotesi innovative sulla gestione dei servizi da parte degli utilizzatori finali, e, infine, ma non per questo meno importante, per migliorare l’integrazione degli interventi e dei processi.

Il “Geoportale integrato”

L’elenco delle novità rese possibili da Venis e dal Pon Metro, però, è lungo: nel 2018 è stato rilasciato il “Geoportale integrato”, che mette a disposizione informazioni su viabilità stradale e linee di trasporto, servizi di prossimità, servizi educativi e sociali, decoro urbano, imposta di soggiorno, statistiche anagrafiche, servizi elettorali, turismo e commercio, videosorveglianza, smart parking e verde pubblico.

La Piattaforma dei sistemi informativi territoriali l’Agenzia Sociale del Comune

È già online anche la nuova Piattaforma dei sistemi informativi territoriali, fondamentale come base cartografica per le applicazioni di tutti i servizi georeferenziati del Comune di Venezia. Non solo, si rivela un’importante banca dati open source che raccoglie informazioni sul territorio.

Tra i servizi già operativi c’è pure la nuova Agenzia Sociale del Comune, un sistema informativo innovativo per le Politiche Sociali: la piattaforma unica è in grado di raccogliere i dati delle prestazioni sociali e abitative per la raccolta e la gestione delle diverse fasi della richiesta di assistenza. Al nuovo sistema hanno già aderito anche i Comuni di Marcon e Quarto d’Altino, in un’ottica metropolitana.

Sosta “intelligente” e monitoraggio dei flussi pedonali

L’innovazione ha coinvolto anche il modo di muoversi in città: dal 2018 la sosta a Mestre è diventata “smart” attraverso la Avm official app (scaricabile da Google Play e dall’Apple Store). Sono stati geolocalizzati 2.300 posti auto dotati di un sensore per la rilevazione di eventuali veicoli in sosta. In questo modo all’automobilista, in tempo reale, viene segnalato lo stallo libero più vicino, permettendogli di risparmiare tempo e di fluidificare il traffico, con influenze positive anche sull’ambiente. Ogni posto auto viene identificato con numero univoco, concretizzando così il progetto Smart Parking realizzato anche con la collaborazione del gruppo AVM, partecipata del Comune.

Sono già in corso i lavori per il primo sistema al mondo di monitoraggio dei flussi pedonali, in una città come Venezia che vuole gestire sempre meglio i flussi turistici in centro storico. Grazie a questo sistema sarà possibile stimare le presenze in entrata nel capoluogo lagunare ed effettuare simulazioni su movimenti e percorsi di residenti, pendolari e turisti. Dati che serviranno a pianificare e gestire la mobilità in città, rendendola più vivibile e funzionale.

I finanziamenti del Patto per Venezia e dal Patto per la Sicurezza

Oltre al Pon Metro, altri investimenti per l’agenda digitale e l’innovazione nel territorio comunale sono stati resi possibili dai finanziamenti del Patto per Venezia e dal Patto per la Sicurezza. Entro il 2019 è prevista la realizzazione del sistema di prenotazione per la visita della città e saranno messi in opera sistemi ad hoc per la gestione del contributo di accesso, anche in interoperabilità con vettori esterni.

Fra la fine di quest’anno e l’inizio del prossimo, inoltre, sarà ultimata l’estensione della videosorveglianza, che porterà gli attuali punti di rilevazione da circa 150 a oltre 230. Le immagini saranno inviate in tempo reale alla nuova Centrale Operativa della Polizia locale per eventuali interventi (le nuove radiomobili del Corpo sono tutte geolocalizzate). Miglioramenti di cui si accorgeranno anche cittadini e turisti, visto che di pari passo con la videosorveglianza sarà rinnovata ed estesa anche la rete WiFi pubblica, che raggiungerà circa 350 hotspot in tutto il territorio comunale e sarà potenziata con nuovi apparati centrali e periferici garantendo sempre migliori performance.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati