biometria

Il riconoscimento facciale per le indagini di polizia: com’è usato e i suoi limiti

Quanto è usata, in quali attività, e quanto è efficace la tecnica del riconoscimento facciale nelle operazioni di polizia giudiziaria? Facciamo il punto, a fronte dei recenti sforzi della Commissione europea volti a normare l’utilizzo della tecnologia e dei paletti del Garante privacy

31 Mag 2021
Antonio Broi

Core team Tsurugi-Linux.org, formatore Lab4int.org, Digital Forensic Expert

Silvestro Marascio

Dattiloscopista, Certificato BPA e ISO 19011:2018-ISO/IEC 17021-1:2015

facial recognition

L’approccio delle forze di polizie all’uso della biometria – più di recente il riconoscimento facciale, ma non solo – persegue due obiettivi, in ambiti differenti ma contigui (polizia amministrativa, in particolare la pubblica sicurezza, e polizia giudiziaria):

  • l’identificazione del recidivo, ossia assumere quante più informazioni possibili sul soggetto che entra in contatto con le forze dell’ordine al fine di poterlo sempre riconoscere (anagrafica completa, impronte digitali/palmari, fotografia in più pose, connotati/contrassegni);
  • utilizzare, quindi, quelle medesime informazioni per ricercare dei link con dei fatti reato che potrebbero essere stati commessi da quello stesso individuo.

Il SARI, riconoscimento facciale per le forze dell’ordine

In questi frangenti è evidente che il connubio tra operatori specializzati e software dedicati appaia sempre più rilevante e con essi anche l’interoperabilità tra gli stessi sistemi informativi. Anche il confronto del volto ha avuto delle “accelerazioni” importanti negli ultimi anni, grazie alle maggiori capacità Osint (ideali “repository” i vari social network, autonomamente alimentati) e all’impiego di algoritmi sempre più performanti.

WHITEPAPER
Gestione dei contratti e GDPR: guida all’esternalizzazione di attività dei dati personali
Legal
Privacy

Sorveglianza via riconoscimento facciale, Garante Privacy solo baluardo di diritti

In Italia, già dal 2018, è attivo il sistema S.A.R.I (sistema automatico riconoscimento immagini) che permette la ricerca di volti, altrimenti non conosciuti, attingendo, per il confronto, alle foto riprese durante i rilievi segnaletici (database AFIS), automatizzando le relative operazioni di ricerca. Quelle ricerche un tempo manuali, in funzione dei connotati/contrassegni della persona d’interesse investigativa e quindi incentrate sulle testimonianze acquisite, fermo restando, oggi, anche la possibilità di dare in pasto al software fotogrammi evidentemente acquisibili da fonti terze, come i sistemi di videosorveglianza, prima la telecamera era una “testimonianza silenziosa”, sicuramente poteva dare un valido apporto alla ricostruzione criminodinamica dell’accadimento oggi sicuramente “più partecipativa” per risalire all’autore di quell’evento.

Ancora, circa l’utilizzo del SARI, l’Autorità nazionale Garante per la Privacy ha dato parere favorevole verso l’utilizzo di questa applicazione in funzione di un trattamento già in essere di dati personali (versione enterprise del software) che però vengono gestiti con modalità differenti, automatizzandoli, stante una verifica finale (il matching) sempre realizzato da un operatore specializzato. Sul punto la citata Autorità non ha invero espresso analogo parere al Comune di Como, con provvedimento n. 54 del 26.02.2020, che avrebbe voluto attuare un “sistema intelligente” di controllo del territorio, mediante videosorveglianza con automatismo di riconoscimento biometrico, per mancanza di idoneo riscontro normativo a livello nazionale nell’ambito dell’ampio concetto di sicurezza urbana (aspetto protezione dati personali ex d.lgs. 51/2018). Vuoto normativo che viene richiamato anche in un secondo momento, allorquando viene valutato l’utilizzo del S.A.R.I. realtime.

Il Garante Privacy ha modo di esprimersi il 25 marzo 2021, non limitandosi al “solo” impatto in materia di tutela dei dati personali. Il Garante, “in linea con quanto stabilito dal Consiglio d’Europa, ritiene di estrema delicatezza l’utilizzo di tecnologie di riconoscimento facciale per finalità di prevenzione e repressione dei reati. Va considerato che Sari Real Time realizzerebbe un trattamento automatizzato su larga scala che può riguardare anche persone presenti a manifestazioni politiche e sociali, che non sono oggetto di “attenzione” da parte delle forze di Polizia. Ed anche se nella valutazione di impatto presentata il Ministero spiega che le immagini verrebbero immediatamente cancellate, l’identificazione di una persona sarebbe realizzata attraverso il trattamento dei dati biometrici di tutti coloro che sono presenti nello spazio monitorato, allo scopo di generare modelli confrontabili con quelli dei soggetti inclusi nella “watch-list”. Si determinerebbe così una evoluzione della natura stessa dell’attività di sorveglianza, che segnerebbe un passaggio dalla sorveglianza mirata di alcuni individui alla possibilità di sorveglianza universale”. Da ricordare come a seguire, il 21 aprile, sia stata pubblicata la Proposal for a Regulation on a European approach for artificial intelligence (comprensivo di ben 9 allegati) da parte della Commissione Europea, dove, per lo specifico contesto, uso in tempo reale dei sistemi di riconoscimento biometrico da remoto, lascia agli Stati membri potestà regolatoria stante il rischio, se utilizzato in spazi pubblici, di limitare i diritti fondamentali, con eccezione però dell’attività di contrasto per la ricerca mirata di potenziali vittime di reato, minori scomparsi, risposta a una minaccia imminente di attacco terroristico o individuazione e identificazione di autori di fatto reato.

Scenari d’impiego per la facial recognition, attività laboratoriale

Al fine di rendere maggiormente fruibile un approccio alla facial recognition, riferendosi anche a tematiche oggetto di sicura tutela, appunto richiamate nel paragrafo precedente, verranno simulati degli scenari d’impiego con riconoscimento facciale, utilizzando librerie Open Source Dlib – OpenCv – Face_recognition e Python quale linguaggio di programmazione.

Tecnicamente il riconoscimento viene avviato con l’individuazione del volto, o dei volti, all’interno dell’immagine che li ospita. I punti d’interesse saranno georeferenziati sul relativo piano cartesiano dell’immagine stessa, il quadratino del viso sarà poi oggetto di una normalizzazione, a causa di una differente risoluzione con l’immagine a confronto, cui seguirà l’individuazione dei punti di ancoraggio: i key point o face landmarks. Grazie al deep learning, gli ancoraggi saranno sottoposti a vari livelli di misurazione per arrivare a una sorta di “impronta” del quadratino oggetto di raffronto, l’embeding. La comparazione tra queste impronte, sempre riferite su un piano cartesiano, possono essere pari a 0 ovvero 1, nel primo caso si avrà verosimiglianza nel secondo, invece, le due immagini in esame saranno differenti, questi due valori, qui espressi in termini assoluti, saranno espressi in termini percentuali.

A scopo esemplificativo vengono qui riprodotte due immagini a confronto, raffiguranti uno degli autori, i key point vengono messi meglio in risalto per comprendere quanto fin qui descritto

Le applicazioni concrete potrebbero spaziare dalla ricerca di latitanti, grazie all’apporto fornito dall’Osint, andando ad affiancare le tradizionali tecniche investigative che inevitabilmente si sono ora proiettate sul web

Le ricerche, cui possono essere investite le forze di polizia, potrebbero anche riguardare le persone scomparse: tra le ipotesi in cui la recognition potrebbe essere maggiormente utilizzata vi è la ricerca dei dispersi in ambienti non urbano, boschivo o realtà difficilmente accessibile in modo tradizionale, anche notturno. Attraverso l’attività di ricerca sviluppata con l’Associazione LAB4INT (lab4int.org), si è avuto modo di utilizzare tale tecnica in abbinamento al drone. Grazie al riconoscimento di “objects”, nella fattispecie di “persons”, si è arrivato all’individuazione del target, il quale, successivamente, è stato anche oggetto di conferma, sempre a distanza, attraverso positivo matching sul volto. Ovviamente questa modalità di ricerca potrebbe essere più pervasiva dell’abbinamento infrarosso con camera termica, infatti la fonte di colore potrebbe provenire anche da un animale e non dal soggetto d’interesse.

Gli algoritmi potrebbero anche supportare attivamente una indagine tradizionale, con tanto di ritrattista. Nel caso di specie il confronto è stato eseguito, a carico di una persona nota che si è prestata per l’occasione, tra un’immagine precaricata ed uno schizzo a matita.

Conclusioni

Giungendo al termine, la computer vision, unitamente alle ricerche di tipo osint e la facial recognition sono dei validi strumenti investigativi, ottimo input quello dato dalle autorità sovranazionali al fine di regolamentare il particolare ambito, parimenti interessanti sono gli interventi sul tema avanzati dal Garante della Privacy. Assolutamente comprensibili sono i timori che vengono ingenerati dalla tecnologia, quindi iniziative come reclam your face devono essere considerate come degli stimoli positivi offerti dalla società civile laddove i vuoti normativi avanzano e i rischi collegati al dual-use è elevato.

Si consideri che, in ottemperanza al GDPR, e dato il particolare momento storico, idoneo hardware potrebbe essere equipaggiato di software che sfruttando tali tecnologie potrebbe permettere di misurare le distanze interpersonali in spazi ristretti e verificare il corretto vestire di una mascherina, senza necessariamente salvare alcun dato nel suo storage.

Nel contempo, le interoperabilità di polizia sono garantite dal rispetto delle norme in vigore, compresa, grazie all’adesione del Trattato di Prum, l’avere una base giuridica per lo scambio transfrontaliero di dati, anche biometrici, finalizzati al contrasto di gravi reati, stante, tali rapporti di collaborazione, siano rientranti tra quelle “buone prassi di polizia” in essere fin dalla fondazione di Interpol.

La comunicazione dei dati identificativi dei “malfattori internazionali” è sempre stata al centro della condivisione info-operativa tra le forze di polizia, si pensi al Jorgensen Classification System, per una comunicazione ante-litteram delle impronte digitali dei sospettati, e sicuramente sono incrementate, specie per il vecchio continente, all’indomani del trattato di Schengen ed al venir meno di frontiere fisiche. Circa l’impiego di sistemi di comparazione, siano essi da volto o da impronte, per citare gli argomenti oggetto di questa rapida disamina, essi permettono una prima ricerca da uno verso molti, quindi dal target verso l’insieme di dati immagazzinati, la fase successiva, considerando la presenza di un elenco di candidati, accompagnati da uno score oppure da una percentuale di compatibilità, sarà devoluta al confronto tra i singoli termini e solo quest’ultimo potrà essere utilizzato in giudizio, quindi un analisi manuale (morfologica o dattiloscopica) che interesserà un operatore specializzato.

Si ringrazia Fabio La Cava

Digital event
Torna il Cybersecurity 360 Summit strategia nazionale di cybersicurezza. Online, 27 ottobre
Sicurezza
Sicurezza dei dati
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3