il dibattito

Climate change, quanta confusione: tutte le sfide per i decisori politici

La confusione terminologica e mediatica intorno al climate change (con tanto di vera e propria information warfare tra sostenitori e scettici) rappresenta un ostacolo per chi è chiamato a prendere decisioni con forte impatto sui cittadini. Primo step, separare dati scientifici e interessi politico-economici

Pubblicato il 24 Feb 2020

AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti
smart city digital

Pur essendo una tematica di carattere essenzialmente scientifico e non alla portata del cittadino comune, data la complessità dell’argomento, il discorso intorno al climate change ha finito quasi spontaneamente per fuoriuscire dalla ristretta cerchia degli specialisti, investendo diversi ambiti della società civile.

L’impatto a livello globale di un tale fenomeno richiede infatti alle varie figure di “decisori”, dal politico all’imprenditore, di essere in grado di interpretare l’enorme mole di informazioni, spesso vaghe e contraddittorie, per poi compiere scelte che andranno a incidere sulla governance, sul business e sulla vita quotidiana degli stessi cittadini.

Definizione di climate change

Per comprendere meglio, partiamo dalla definizione data dall’UNFCCC (Convenzione Quadro sul Cambiamento Climatico delle Nazioni Unite), secondo cui il cambiamento climatico è “un cambiamento del clima che sia attribuibile direttamente o indirettamente ad attività umane, che alterino la composizione dell’atmosfera planetaria e che si sommino alla naturale variabilità climatica osservata su intervalli di tempo analoghi”.

Una tale definizione evidenzia con chiarezza l’alta complessità ed eterogeneità delle cause (e con-cause) di uno dei temi più dibattuti degli ultimi decenni.

Le semplificazioni mediatiche sul climate change

Questo macro-fenomeno globale viene infatti percepito sempre di più come in grado di avere impatti significativi sulla vita quotidiana dei singoli individui. A tal proposito, sono già in atto diversi studi (qui e qui due esempi) relativi agli effetti dei cambiamenti climatici sulle risorse idriche e di conseguenza su settori come quello idroelettrico, in uno scenario in cui la domanda energetica continuerà ad aumentare di pari passo con lo sviluppo economico e l’esponenziale crescita demografica.

Attualmente, a livello mediatico, è possibile notare un utilizzo diffuso di concetti come ambientalismo, ecologia e sostenibilità, non di rado percepiti come sinonimi e correlati al tema del cambiamento climatico, ma che con i fenomeni climatici hanno a che fare trasversalmente e non necessariamente in maniera diretta.

Per sostenibilità si intende la capacità dell’uomo di riuscire a costruire un “ecosistema umano” vivibile e allo stesso tempo rispettoso dei sistemi naturali da cui vengono tratte le risorse necessarie, senza oltrepassare le loro capacità di assorbire gli scarti e i rifiuti dovuti alle attività produttive. Si tratta quindi di un ambito che investe prevalentemente il rapporto uomo-ambiente, e che coinvolge una gamma di variabili e di livelli di complessità differenti rispetto a quelle implicate nel cambiamento climatico.

I cambiamenti climatici per gli europei

Secondo un sondaggio pubblicato dalla Commissione Europea nel 2019, il 93% della popolazione europea vede il cambiamento climatico come un grave problema e il 92% ritiene che le emissioni di gas serra dovrebbero essere ridotte al minimo, per rendere l’economia dell’UE neutrale dal punto di vista climatico entro il 2050. Secondo la ricerca pubblicata dall’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile di Life Gate, patrocinata dalla Commissione europea, il ministero dell’Ambiente, la Regione Lombardia, il Comune di Milano, Assolombarda e Confcommercio, per il 47% degli italiani intervistati (su un campione rappresentativo di 800 individui), quello della sostenibilità è un tema sentito, per il 41% è una moda e il restante 12% si dichiara indeciso.

In relazione al tema dell’impatto delle attività umane sul cambiamento climatico, il board di scienziati dei 42 paesi che formano il Panel Intergovernativo sul clima, afferma che se non sarà ridotta la concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera, la temperatura subirà un aumento dai 6 ai 12 gradi entro il 2100. Per ridurre le conseguenze catastrofiche di questo aumento di temperatura, gli stati dovranno ridurre il consumo di petrolio e implementare l’utilizzo di energie rinnovabili entro il 2035.

Climate change, troppa confusione

La confusione terminologica e mediatica intorno a questi temi, specialmente riguardo alla teoria antropogenica del riscaldamento globale, o AGW (che in determinati casi sembra sfociare in una vera e propria information warfare tra sostenitori e scettici) rappresenta certamente un ostacolo per coloro che sono chiamati a intraprendere processi decisionali, che avranno impatti tanto sulla vita dei singoli cittadini che sul sistema-paese. In particolare, nonostante sulla AGW vi sia un largo consenso all’interno della comunità scientifica, sono comunque presenti opinioni discordanti.

È in ogni caso innegabile che qualcosa stia accadendo nel mondo che ci circonda, e che la “narrativa trainante” dell’emergenza climatica e ambientale stia avendo degli effetti concreti sulle politiche e sulle economie degli stati.

Le certificazioni ambientali delle aziende italiane

L’Italia risulta essere tra le prime nazioni in Europa per numero di aziende (circa 20.000) aventi certificazioni ambientali. In particolare, la certificazione rilasciata dagli organismi accreditati per Ecolabel, Emas, UNI EN ISO 14001 contribuisce al raggiungimento di un modello di sviluppo e consumo sostenibile per l’ambiente.

L’incremento di domande per le certificazioni è dovuto anche all’esplicito richiamo alla UNI EN ISO 14001 nei Criteri Ambientali Minimi (CAM) nei bandi di gara per gli acquisti verdi della PA. Inoltre, risulta che le aziende che optano per politiche “green” abbiano delle ricadute positive in termini reputazionali e di conseguenza aumentano le possibilità di business.

In un quadro così variegato e contradditorio, alla figura del decisore non resta che cercare di decodificare i mutamenti in atto, adottando una visione strategica lungimirante che tenga conto della multidimensionalità degli impatti connessi alla sfera climatica e alle politiche ambientali e di sostenibilità; imparando a discernere, al meglio delle proprie possibilità, il dato scientifico dagli interessi politici ed economici che si intrecciano intorno a questi temi tanto complessi quanto vitali per l’intera collettività.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Partecipa alla community

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

People&Change

Tutti
AI IN AZIENDA
FORMAZIONE
CULTURA AZIENDALE
COMPETENZE
AI in azienda
Carriera
AI leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Leggi l'articolo Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
scenari
Shadow AI, vietarla non basta: il problema sono i processi aziendali
Leggi l'articolo Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
scenari
Longevità e lavoro: come riprogettare la propria carriera
Leggi l'articolo People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
lavoro e SOCIETÀ
People Pleaser sul lavoro: perché è difficile dire di no
Leggi l'articolo Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
imprese e formazione
Master MIA a Cremona, il modello ibrido per portare l’AI in azienda
Leggi l'articolo Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
competenze e lavoro
Skills contro job title: le competenze trasformano i team nell’era dell’AI
Leggi l'articolo Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
uso non approvato dell’AI
Shadow AI in azienda: rischi, controlli e strumenti di governance
Leggi l'articolo L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
risorse umane
L’AI accelera la conoscenza, non l’esperienza: il nuovo compito delle HR
Leggi l'articolo Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
la guida
Gestione del cambiamento nell’AI: strategie per un’adozione efficace
Leggi l'articolo Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
leader aumentato
Team ibridi, le regole per coordinare persone e agenti IA
Leggi l'articolo Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
scenari
Dimissioni e carriera: quando e come decidere di lasciare un lavoro
Leggi l'articolo AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
AI e organizzazioni
AI leadership, come cambiare la governance delle organizzazioni
Leggi l'articolo AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership
Oltre l'AI Fatigue
AI in azienda, l’adozione si blocca senza una nuova leadership

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x