le iniziative

Competenze digitali, dall’Europa all’Italia la strategia per uscire dall’emergenza

Le iniziative promosse dalla Commissione Europea sulle competenze digitali sono parte di una strategia che considera una priorità questo tema. Ecco perché dalla raccomandazione sulle competenze chiave e dal piano d’azione per l’istruzione digitale l’Italia deve definire il proprio piano di azione e una vera governance

22 Gen 2018
Nello Iacono

Esperto processi di innovazione

europa_168112940

Le iniziative lanciate recentemente dalla Commissione Europeaper migliorare le competenze chiave e le competenze digitali dei cittadini europei, per promuovere valori comuni e la conoscenza del funzionamento dell’Unione europea nelle scuole” sono un segnale forte del riconoscimento a livello europeo della carenza di competenze adeguate, e di competenze digitali in particolare, come uno dei principali problemi della nostra società, non soltanto dal punto di vista economico. Questo è chiaramente in linea con quanto affermato qualche mese fa dall’Ocse.

Lo stato di benessere sociale non può, infatti, essere raggiunto puntando soltanto ad interventi finanziari, normativi, economici, perché è necessario che i cittadini siano nelle condizioni di essere agenti di trasformazione delle organizzazioni, delle comunità, delle dinamiche sociali e del tessuto culturale indispensabile per una società sostenibile e resiliente.

Le tre iniziative proposte dalla Commissione sono:

  1. una raccomandazione del Consiglio relativa alle competenze chiave per l’apprendimento permanente. In pratica, una evoluzione della Raccomandazione sulle competenze chiave adottata nel 2006, con indicazioni agli Stati membri su come svilupparle;
  2. un piano d’azione per l’istruzione digitale che delinea in quali modi l’UE può aiutare cittadini, istituti e sistemi di istruzione a prepararsi meglio a vivere e lavorare in un’era di rapidi cambiamenti digitali mediante tre “priorità”:
    • un migliore impiego delle tecnologie digitali per l’insegnamento e l’apprendimento;
    • lo sviluppo delle competenze e delle abilità digitali necessarie per vivere e lavorare in un’era di trasformazioni digitali;
    • il miglioramento dell’istruzione mediante una previsione e un’analisi dei dati più attente.
  3. una raccomandazione del Consiglio sui valori comuni, l’istruzione inclusiva e la dimensione europea dell’insegnamento, dove si propongono modi in cui l’istruzione può aiutare i giovani a comprendere l’importanza dei valori comuni sanciti dall’articolo 2 del trattato sull’Unione europea e a farli propri.

L’approccio organico e strategico alle competenze

Credo che, rispetto alle iniziative avviate dalla Commissione (che qui non approfondisco in dettaglio), sia importante mettere in evidenza alcuni elementi:

  • l’analisi dei dati sulle competenze pone correttamente in stretta correlazione l’alto tasso di analfabetismo funzionale rilevato dalle indagini PIAAC (Programme for the International Assessment of Adult Competencies), con alcuni Paesi che vedono oltre un terzo di popolazione adulta al livello più basso di competenze numeriche e linguistiche, l’elevato tasso di studenti (circa un quinto) con difficoltà a sviluppare adeguate competenze in lettura, matematica, scienze, secondo la rilevazione PISA (Programme for International Student Assessment), e il basso livello di competenze digitali (con il 44% di popolazione europea che non possiede neanche il livello di base di competenze). Testimonianza ulteriore per cui queste carenze sono da affrontare in modo organico e sinergico;
  • i Paesi (e quindi i loro governi, le loro amministrazioni pubbliche) devono assumere la responsabilità di cambiare questa situazione supportando la popolazione nell’acquisire le competenze necessarie per la realizzazione personale, per la possibilità di occupazione e l’inclusione sociale. L’approccio diventa, così, simile a quello richiesto per il superamento dell’analfabetismo nei primi decenni del Novecento. E questo è necessario, come espresso chiaramente nella Raccomandazione, per “rafforzare la resilienza dell’Europa in un periodo di rapidi e profondi cambiamenti” e raggiungere anche gli obiettivi definiti nell’Agenda 2030;
  • la strategia di intervento non può che prevedere un piano di azione organico tra tutti gli attori in campo, assicurando piena correlazione e sinergia nel complessivo sistema educativo, sia per giovani che per adulti. In questo senso è molto significativo quanto affermato nella proposta di Raccomandazione: “con i rapidi progressi tecnologici e i relativi cambiamenti nei requisiti e nei profili lavorativi, l’apprendimento permanente richiede la costruzione di forti collaborazioni e sinergie tra industria, istruzione, e gli ambienti di formazione e apprendimento”. E questo anche con l’obiettivo della “promozione dello spirito imprenditoriale e della mentalità orientata all’innovazione, al fine di liberare il potenziale personale, la creatività e lo spirito di iniziativa”;
  • il superamento del divario digitale di genere è parte integrante del problema. In altri termini non è possibile pensare a un piano di azione per lo sviluppo delle competenze digitali della popolazione che non si ponga il divario di genere come obiettivo primario. Come ben espresso nella Raccomandazione “chiudere il gap di genere attraverso l’educazione digitale e imprenditoriale è vitale per l’Europa se deve pienamente sfruttare i vantaggi della rivoluzione digitale”;
  • per uno sviluppo rapido e coerente delle competenze digitali nei diversi ambiti e a diversi livelli (individui, organizzazioni) è fondamentale l’utilizzo di framework consolidati e progettati in correlazione tra loro. Mentre per le competenze specialistiche ICT ormai l’e-Competence Framework (e-CF) è una realtà diffusa e affermata, per le altre il Digital Competence Framework for Citizens (DigComp) è una realtà riconosciuta solo da relativamente poco tempo, e in rapida evoluzione (nel 2017 è stata pubblicata la versione 2). L’iniziativa ha l’ambizione di sviluppare e coprire ambiti diversi come quello delle competenze imprenditoriali (EntreComp), degli educatori (DigCompEdu), delle organizzazioni che operano nel settore educativo (DigCompOrg). Insomma, un insieme di framework che consente di operare un approccio organico alle competenze digitali, e su cui è possibile (e questo è un altro obiettivo del Piano d’Azione per l’istruzione digitale) ambienti e strumenti di supporto. Si passa decisamente, così, dal campo delle raccomandazioni e delle indicazioni a quello, operativo e pragmatico, dei framework, degli strumenti, delle realizzazioni pratiche.

Riflessioni sulla situazione italiana

I dati alla base delle valutazioni che hanno portato la Commissione UE all’avvio delle tre iniziative vedono l’Italia in condizione di forte retroguardia. Dai dati 2017 degli indicatori su cui si basa il DESI (Digital Economy and Society Index) si riscontra un’incapacità del nostro Paese di produrre progressi significativi nell’area delle competenze digitali e dell’uso di Internet, in cui appare in forte ritardo, con il 22,3% di popolazione che non ha mai utilizzato la rete e solo il 69% che dichiara di utilizzare Internet almeno una volta la settimana. Le iniziative della Commissione, pertanto, se sono vitali per il benessere europeo lo sono a maggior ragione per l’Italia.

Questo credo possa condurre ad alcune ulteriori riflessioni su quanto è necessario per attuare il Piano d’Azione per l’Istruzione Digitale e la Raccomandazione sulle competenze chiave:

  • bisogna dare maggiore impulso nel PNSD al fronte dell’accompagnamento alle scuole, perché intraprendano con forza il percorso di trasformazione. La spinta su DigCompOrg e sullo strumento di autovalutazione SELFIE, presente nel Piano di Azione europeo, va proprio nella direzione di rafforzare le scuole come organizzazioni capaci di progettazione anche territoriale oltre che di erogazione di formazione, e quindi anche in grado di affrontare il problema della forte resistenza culturale (sia da parte di diversi docenti che di non pochi genitori);
  • se vogliamo dare seguito a uno dei punti principali della Raccomandazione (i Paesi dovrebbero “incrementare e migliorare il livello di competenze digitali a tutti gli stadi dell’istruzione e della formazione e per tutti i segmenti di popolazione”) penso sia necessario dissotterrare il lavoro d’inquadramento promosso nel 2014 dall’AgID (oltre che la Coalizione per le competenze digitali avviata negli anni successivi) e lavorare, con un coordinamento inter-istituzionale e multistakeholder, ad un approccio in grado di correlare i diversi piani di azione (dove presenti) e assicurare la copertura delle esigenze complessive (definendo nuovi interventi), valorizzando l’utilizzo dei framework europei. Questo permetterebbe di correlare organicamente, dal punto di vista dello sviluppo delle competenze, Piano Nazionale Scuola Digitale (PNSD), Piano Nazionale della Ricerca, Piano Impresa 4.0, l’Agenda Digitale nazionale e quelle territoriali;
  • come ho scritto su questa testata, l’Italia è “uno dei Paesi Ocse dalla governance più frammentata (dietro soltanto alla Francia) e quello dove si registra la spesa più bassa sul sistema delle competenze a livello di governo sub-nazionale. Quando si parla di governance multilivello (nazionale-regionale-locale) e multistakeholder (istituzioni e amministrazioni, imprese, ricerca e università, associazioni civiche, finanza, ..) immediatamente si fa riferimento, pertanto, ad un ambito di per sé molto complesso e in Italia poco efficace”. L’approccio necessario richiede pertanto alcuni ingredienti: attenzione politica ai massimi livelli, coordinamento stabile a livello governativo, responsabilità nazionale, e sistemi informativi che consentano la disponibilità di dati (utili per l’analisi e la programmazione degli interventi).

L’auspicio è che questo tema, anche grazie alle iniziative della Commissione Europea, trovi un posto di primo piano nel dibattito politico elettorale. Perché è difficile parlare di futuro senza affrontare, organicamente, il tema delle competenze.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4