politica e social

Così i partiti manipolano l’opinione pubblica online: un problema globale

Negli Stati europei, non solo nei paesi governati da regimi autoritari, la disinformazione sistematica viene perseguita principalmente dai partiti politici: un caso emblematico di questo trend è quello del Partito popolare in Spagna. In un report i casi più seri di disinformazione online a livello globale

Pubblicato il 09 Ott 2019

Luigi Gubello

esperto in sicurezza informatica

disinformazione online

I partiti politici di democrazie solide, e non solo gli stati autoritari, sono sempre più interessati a manipolare il consenso online, per poter influenzare l’elettorato: è questo uno dei risultati di un rapporto dell’Oxford Internet Institute, a cura del professor Philip Howard, riguardo la manipolazione dell’opinione online attraverso l’uso dei social network.

Nella ricerca si può osservare come negli Stati europei la disinformazione sistematica venga perseguita principalmente dai partiti politici: un caso emblematico di questo trend, come vedremo, è quello del partito popolare in Spagna.

La ricerca mostra anche come questo genere di attività siano rapidamente cresciute negli ultimi due anni, rendendo molto complicato per le persone vivere la propria quotidianità sui social network senza rischiare di essere strumentalizzati attraverso campagne di disinformazione.

La disinformazione viaggia sui social

Il report, afferma, e conferma, che la disinformazione online svolta attraverso i social network per influenzare l’opinione delle persone è ormai un problema globale. Lo studio ha osservato campagne organizzate di disinformazione in 70 Stati. La situazione si fa maggiormente seria e preoccupante in paesi governati da regimi autoritari, dove il controllo dell’informazione sui social network serve a sopprimere i diritti umani e a screditare potenziali opposizioni politiche.

Tra i 70 stati in cui è stata monitorata una qualche forma di manipolazione dell’informazione attraverso i social network sono presenti anche molti paesi europei, tra cui l’Italia, dove la manipolazione dell’informazione è svolta da partiti politici oppure dagli influencers.

È interessante incrociare i dati di questo studio con gli annunci rilasciati recentemente da Facebook e Twitter riguardo a diverse campagne di disinformazione bloccate, spesso organizzate a livello governativo.

La propaganda cinese sui social

Il caso più noto dell’ultimo periodo è quello della campagna di disinformazione supportata dal governo cinese svolta su varie piattaforme – non solo su Facebook e Twitter – per screditare i manifestanti di Hong Kong. La Cina ha un forte controllo su tutti i contenuti che vengono pubblicati sul proprio territorio tramite i servizi forniti da aziende cinesi, come WeChat o QQ, e molti servizi esterni al paese non sono accessibili da indirizzi IP cinesi. Proprio su questi si è concentrata la Cina nell’ultimo periodo, tentando di influenzare l’opinione online anche tramite campagne su Facebook, Twitter e YouTube, provando a portare la disinformazione statale – per ora però riguardante solo la politica interna del paese – anche fuori dai propri confini, anche se con risultati assai modesti, almeno per adesso. L’opinione di molti esperti, tra cui quelli dell’Australian Strategic Policy Institute (ASPI), è che la propaganda cinese sui social network occidentali sia ancora in fase di sviluppo, con un basso impatto e organizzata in maniera grezza e poco sofisticata, ma è certo che il governo cinese stia aumentando la propria presenza sui social network americani (Facebook, Twitter e Youtube) con lo scopo di manipolare l’informazione. Nei dati condivisi da Twitter sulla campagna di disinformazione contro le manifestazioni ad Hong Kong, inoltre, l’ASPI ha notato altre operazioni di disinformazione, spesso azioni per screditare la reputazione di personaggi pubblici ostili al governo cinese, antecedenti alle proteste di Hong Kong.

La propaganda russa

Altri grandi attori di questa “guerra” dell’informazione, che sembra non avere confini, sono la Russia, gli Emirati Arabi Uniti e l’Iran. La propaganda russa è un caso emblematico di disinformazione coordinata, ampiamente studiato da molti analisti, soprattutto grazie alla mole di dati rilasciata pubblicamente da parte di Twitter, oltre nove milioni di tweet prodotti dai troll russi. Viene ormai data per certa l’ingerenza della Russia durante le elezioni americane del 2016, venendo più precisamente attribuita all’Internet Research Agency, un’agenzia filogovernativa – conosciuta anche con il soprannome di ‘fabbrica dei troll’ – situata a San Pietroburgo che gestiva un’enorme e ben coordinata macchina di propaganda sui più importanti siti e social network, capace di gestire oltre tremila account solo su Twitter. L’azione di manipolazione dell’informazione e del consenso svolta dall’IRA (Internet Research Agency) è stata capillare, presente non solamente sui più importanti social network come Facebook, Twitter o Youtube, ma anche su forum, siti di giornali e altri siti minori. Quest’azione coordinata però è stata notata, in parte, solo alla fine della campagna elettorale per le elezioni americane del 2016, e solo successivamente si è compreso la vastità di quest’azione, che non era stata improvvisata, ma era stata progettata con anni d’anticipo. Su Twitter, ad esempio, il picco massimo di tweet prodotti dagli account di propaganda russi lo si ha tra il 2013 e il 2014, due anni prima delle elezioni americane. La tardiva comprensione della campagna di disinformazione messa in atto dalla Russia è dovuta anche alla precisione con cui è stata condotta: progettata e iniziata con anni di anticipo, l’Internet Research Agency cercava di raggiungere un vasto pubblico, che suddiviso in gruppi, la propaganda mutava in base al tipo di persona che l’IRA voleva raggiungere e/o influenzare.

Così, nel dataset di Twitter rilasciato ad ottobre 2018, sono presenti 3.600 accounts con aspetto molto differente tra loro: ci sono i sostenitori di Trump, account conservatori o che sostengono battaglie storiche del partito conservatore americano, ma è possibile trovare anche persone che fingono di supportare le minoranze, ad esempio sostenendo il movimento #BlackLivesMatter. È difficile misurare gli effetti della propaganda russa sulle elezioni statunitensi, ma torna utile ancora oggi – tre anni dopo le elezioni – per fare confronti con azioni di disinformazione portate avanti da altri Stati.

Un altro Stato che investe molte energie nella disinformazione online, specie condotta verso obiettivi esterni proprio come ha fatto la Russia con gli Stati Uniti nel 2016, è l’Iran. La prima importante segnalazione di un’azione coordinata sui social network svolta del governo iraniano è stata fatta da Twitter nel 2018, con la condivisione di un primo set di dati che contenevano un grezzo tentativo di creare disinformazione pro-Iran tramite un network di 770 account. Nell’ultimo anno la rete gestita dall’Iran è diventata sei volte più grande, portando Twitter a sospendere 4.779 accounts ricollegabili all’Iran e al suo governo. Anche Facebook ha segnalato di aver rimosso un gruppo di account coordinati, riconducibili all’Iran, dal suo social network a maggio.

Il caso della Spagna

L’ultimo caso di cui voglio parlare riguarda la Spagna. Recentemente sia Twitter che Facebook hanno dichiarato di aver bloccato gruppi coordinati di disinformazione in Spagna ed entrambi li hanno ricollegati al Partito Popolare spagnolo. Twitter ha rilasciato informazioni riguardo a un network di 259 account riconducibili direttamente al Partito Popolare spagnolo.

Questo è un caso unico, la Spagna è l’unica democrazia occidentale, almeno per ora, in cui un partito viene pubblicamente associato a un network di disinformazione da parte di Twitter e Facebook, benché, per la Spagna, non sia la prima volta: già a giugno il social network azzurro aveva sospeso 130 account che aveva direttamente collegato ai movimenti indipendentisti catalani, in particolar modo a Esquerra Republicana de Catalunya. Il recente gruppo di account sospesi, oltre a essere il doppio più grande di quello creato e gestito in Catalogna, è stato – senza incertezze da parte del social network, a quanto pare – collegato direttamente al Partito Popolare, uno dei maggiori partiti di tutta la Spagna, anche se quest’ultimo ha negato ogni accusa. Un’analisi del giornale El Pais (10) mostra come gli account siano stati creati tra febbraio e marzo e siano stati attivi tra marzo e aprile, in fasce d’orario utili a raggiungere il pubblico spagnolo. Gli account maggiormente retwittati e gli hashtag utilizzati sono tutti in appoggio al Partito Popolare o contro il governo (ndr. il Partito Popolare non era al governo nel momento in cui il network era attivo).

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 2