Facebook Papers

Metaverso, rischio di un nuovo Medioevo digitale

Dopo il rebranding in Meta, Facebook ha un grande bisogno di darsi una riverniciata. Ma la proposta del Metaverso ha aspetti controversi che potrebbero determinare la fine del Web come strumento universale di accesso alla conoscenza, basato su standard interoperabili e aperti

17 Dic 2021
Norberto Patrignani

Politecnico di Torino

Gli aspetti controversi del Metaverso

Proprio nel momento in cui cade l’ultimo velo sull’algoritmo usato dai social network dominanti per tenere agganciati miliardi di persone creando dipendenza (“addiction-by-design”), Facebook rilancia con la proposta di un Metaverso.

Il social media di Menlo Park ha un grande bisogno di una riverniciata, dopo la pubblicazione dei “Facebook Papers”: vuole farsi dimenticare come impresa di social network per entrare nella storia come la società del Metaverso [1].

Si tratta di un tentativo di governare l’attenzione, l’ennesimo meme creato ad-hoc, come strumento marketing di “distrazione di massa”. Il rischio che corriamo è di porre fine al sogno di un Web basato su standard aperti e interoperabili, come lo vorrebbe Tim Berners-Lee, padre del Web. Esaminiamo allora gli aspetti più controversi dell’ultima creatura di Mark Zuckerberg.

Tutti i rischi del metaverso: sorveglianza, profilazione, controllo di massa

Oggi il Metaverso, ieri il paese dei balocchi

Lo scorso 25 ottobre, il Wall Street Journal pubblica un’intervista a Frances Haugen, una ex-impiegata di Facebook: l’opinione pubblica mondiale viene informata che “sanno perfettamente che se cambiano l’algoritmo…, le persone passeranno meno tempo sul sito, cliccheranno su meno annunci e quindi si guadagnerà meno… ho visto ripetutamente conflitti di interesse tra ciò che era buono per il pubblico e ciò che era buono per Facebook. E ogni volta Facebook sceglieva ciò che era meglio per i propri profitti” [2].

WHITEPAPER
Come l'AI può rendere più performante ed efficace una strategia di Marketing?
CRM
Intelligenza Artificiale

Il Ceo di Facebook ha annunciato il Metaverso proprio dopo la pubblicazione dei Facebook Papers.

Nel 1883 Carlo Collodi ci racconta la storia di Pinocchio che incontra il suo amico Lucignolo in partenza per “il paese dei balocchi”, descrivendolo come un luogo fantastico: “… non si studia mai. Il giovedì non si fa scuola, e ogni settimana è composta di sei giovedì e di una domenica”. Pinocchio non resiste alla tentazione e parte anche lui. Dopo pochi mesi però a Pinocchio sono cresciute le orecchie da asino.

I “nuovi Lucignoli”, i titani del Web, hanno messo in moto le loro suadenti macchine marketing per spingerci verso il “nuovo paese dei balocchi”, il Metaverso. E noi ci chiediamo se rischiamo di diventare tutti asini.

A ciascuno il suo Metaverso

Una semplice definizione di Metaverso potrebbe essere: “La versione futura del Web, dove gli universi virtuali 3D immersivi dei videogiochi, incontrano social network, spazi collaborativi, marketplace ed eCommerce” [3].

L’idea non è nuova. Chi non ricorda la foto inquietante del Mobile World Congress 2016 dove un Zuckerberg baldanzoso attraversa, unica persona senza visore, una platea affollata di umani tutti con casco? Ovviamente l’hardware di ingresso al suo Metaverso, è il casco Oculus rinominato Horizon Home.

Anche Microsoft lancia il suo metaverso Mesh, all’interno della sua piattaforma collaborativa Teams e ovviamente anche Microsoft ha il suo hardware di ingresso: i suoi visori Hololens.

L’idea non è nuova nemmeno in Cina, dove da diversi anni, esistono già delle “realtà parallele-virtuali” ormai necessarie non solo per accedere a molti servizi, ma dove si “vive” e si “consuma” letteralmente di tutto. Non a caso il colosso del Web cinese Tencent controlla WeChat la app di accesso a tutti i servizi digitali e Fortnite, uno dei videogiochi più diffusi del pianeta.

Un “metaverso” esiste in molti videogiochi, dove gli utenti “vivono” e giocano connessi alla rete in situazioni sempre più immersive, “esperienze” completamente digitali, basate solo su vista e udito. La promessa di giochi e intrattenimenti senza fine, unita all’offerta speciale di caschi, visori e Smartglasses per entrare nel nuovo mondo, un mondo virtuale con intrattenimenti senza limiti (“sei giovedì e una domenica” come dice Lucignolo) rappresenta un’attrazione irresistibile per molti adolescenti. Il prossimo passo sarà ovviamente estendere queste prime applicazioni ludiche a tutto ciò che potrà rappresentare un business online.

Gli aspetti più controversi del Metaverso

Il primo aspetto riguarda la mancanza di interoperabilità e di standard. Se ogni impresa costruisce il suo metaverso proprietario, dove per accedere saranno persino necessari i gadget venduti dalla stessa, avremo tanti “giardini recintati” [4]. Tanti recinti non-comunicanti, ciascuno dominato dal “barone” di turno, un nuovo Medioevo digitale.

Sarebbe la fine del Web come lo ha sempre sognato Tim Berners-Lee: uno strumento universale di accesso alla conoscenza basato su standard aperti e interoperabili come, per esempio, Wikipedia. I rischi di manipolazione e abusi aumentano con la mancanza di trasparenza, senza tecnologie basate su standard aperti.

Come diceva Rossana Rossanda, citando Rodotà, a proposito di Internet: “se non abbiamo mano e controllo sui codici di accesso, l’ambiguità, anzi la manipolazione, è totale” [5].

Il secondo aspetto è l’usabilità, dove un problema è sempre rimasto aperto: quali conseguenze fisiche provoca l’uso di questi nuovi dispositivi? Infatti, spesso, indossando questi caschi, si provano nausea e vertigini dovuti ad una mancata sincronizzazione tra gli stimoli “percepiti” sensorialmente tramite il “sesto senso” all’interno dell’orecchio – che permette di sentire anche l’accelerazione del corpo – e l’esperienza fisica “vissuta” dal corpo (chinetosi). Cose note fin dagli anni ’80 con le prime applicazioni della cosiddetta “realtà virtuale” (un vero ossimoro).

Forse ancora più importanti sono i rischi sociali che deriveranno dal non saper più distinguere chi, tra le persone attorno a noi, è presente davvero o è connesso con le nuove versioni di occhiali (per esempio i nuovi Ray Ban Stories), indistinguibili da quelli normali da vista o da sole. Inoltre, dato che questi nuovi gadget sono in grado di registrare, gli umani rischiano di diventare semplici “appendici video”, fornitori di dati per i titani del Web.

Che fare?

È diventato urgente un intervento normativo, finora latitante, da parte dei policy-maker. Come afferma Zuboff, docente della Harvard Business School: “Internet come mercato auto-regolante si è rivelato un esperimento fallimentare…” e pone ai legislatori, ai parlamenti la domanda ormai ineludibile: “Come dovremmo organizzare e governare gli spazi di informazione e comunicazione del secolo digitale in modo da sostenere e promuovere valori e principi democratici?” [6].

Per esempio, se nel mondo fisico le sostanze che creano dipendenza sono strettamente regolamentate, perché nel mondo virtuale (o Metaverso) i servizi digitali che creano dipendenza non lo sono altrettanto?

Il Parlamento Europeo pochi giorni fa ha emesso il report su intelligenza artificiale e uso dei dati. Unitamente al Digital Service Act, tutto questo potrebbe far emergere finalmente un quadro normativo europeo nel Far West della rete, una “via europea in un mondo digitalizzato” [7].

L’Europa ha ancora una possibilità di dimostrare che sul digitale ha una sua posizione – tra il “big business” USA e il “big state” della Cina – una posizione basata sulla sua storia e i suoi principi. Si potrebbe definire “big democracy”. Forse è anche arrivato il momento di riconoscere che il controllo delle infrastrutture digitali è diventato critico per la democrazia e che non può essere lasciato in mano a imperi privati unicamente finalizzati alla massimizzazione del profitto.

È diventato urgente chiedere alle persone esperte (computer professional) che sviluppano questi servizi digitali se tutto questo è coerente con il loro code of ethics oppure se sono davvero diventati soltanto dei guns-for-hire [8].

Il digitale andrebbe usato con molta saggezza per aiutare l’umanità ad affrontare le immense sfide dell’Antropocene come il cambiamento climatico e le pandemie. Le tecnologie digitali
andrebbero usate anche con sobrietà: usare i bit per consumare meno, consumare meno per usare i bit.

Diventa urgente educare le future generazioni di computer professional non solo al coding, ma anche alla saggezza digitale, ad essere consapevoli dell’impatto sociale, ambientale ed etico dei complessi sistemi digitali che progettano perché la tecnologia non è neutra, tecnologia e società si plasmano a vicenda [9].

Conclusioni

È urgente un intervento educativo anche per gli utenti . Diventa urgente proporre alle nuove generazioni un uso più equilibrato e saggio del digitale, studiando cosa c’è dietro il touchscreen o i nuovi caschi, conoscendo la realtà che costituisce l’onlife e tenendo presente che purtroppo i modelli di business dei titani del Web sono basati sulla possibilità di (in)trattenere fino alla creazione di dipendenza, le persone nel mare di bit e informazioni, stimolando soltanto vista e udito.

Infatti il “moderno Lucignolo” di Blade Runner 2049, impersonato dalla gigantesca bambola sexy Joi, non a caso promette “all you want to hear, all you want to see”. Questo però, ostacolando lo sviluppo degli altri sensi – tatto, gusto e olfatto – rischia di impedire qualsiasi esperienza reale, di rendere difficile se non impossibile la creazione di una propria coscienza del reale, di un proprio pensiero critico, di una propria personalità, fino a diventare semplici appendici di una mega-macchina che estrae tempo ed attenzione dagli umani.

Il passaggio dal dato all’informazione richiede l’uso di macchine digitali, ma il passaggio dall’informazione alla conoscenza richiede un’esperienza reale, di uscire dal mare di bit e informazioni. Fermiamo i “nuovi Lucignoli” prima di diventare tutti asini.

Note

  1. “… transition from people seeing us as primarily being a social media company to being a metaverse company” Newton, C. (2021, 22 Luglio). Mark in the metaverse. The Verge.
  2. Haugen, F. (2021). CBS, 60 minutes interview; The Wall Street Journal, 25 October 2021.
  3. Meige, A. (2021, 5 Ottobre). Metaverse: un univers virtuel pour une nouvelle économie bien réelle, Harvard Business Review.
  4. Pieranni, S. (2021, 19 Novembre). Realta’ aumentata, l’avanguardia arriva dall’Oriente. Metaimperi-Ilmanifesto.
  5. Rossanda, R. (1995, 27 Gennaio). Cominternet, ilmanifesto.
  6. Zuboff, S. (2021, 12 Novembre). You Are the Object of a Secret Extraction Operation. The New York Times.
  7. EU (2021, 9 Novembre). Draft Report on artificial intelligence in a digital age.
  8. Patrignani, N. (2021, 29 Settembre). La responsabilità sociale degli esperti informatici: perché è ora di parlarne.
  9. Johnson, D.G. (2020). Engineering Ethics. Yale Universiy Press. Patrignani, N. (2020). Teaching Computer Ethics: Steps towards Slow Tech, a Good, Clean, and Fair ICT. Uppsala University Press.
WHITEPAPER
Contact Center, AI e Real Time Analytics: stai adottando l’innovazione in modo corretto?
Big Data
CRM
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2