competenze trasversali

Fare formazione sui social: come promuovere un corso online

La digitalizzazione condiziona e muta a velocità sorprendente il contesto economico, organizzativo e sociale in cui viviamo. Come fare a stare al passo con il progresso tecnologico? Fondamentale è la formazione. Anche in questo caso i social network ci vengono in aiuto. Facebook ne è un esempio

13 Ott 2022
Giulia Simeone

content editor e social media manager, Fabricamente

skills

Nel corso degli anni, la formazione ha subito molti cambiamenti, anche per rispondere alla necessità di fornire le competenze “trasversali” di cui tanto si parla. Come la capacità di adattarsi e gestire in modo efficace i cambiamenti, saper prendere in modo rapido decisioni complesse, gestire in modo strategico i conflitti. Ma oggi si parla anche di competenze digitali, abilità trasversali, capacità comunicative, team work, time management.

Competenze importanti che necessitano di essere acquisite e rafforzate. È in questo contesto che la formazione assume un ruolo centrale. Ma quanto investono oggi le aziende e le persone nella formazione?

Come si fa la formazione sui social: il caso di Norma’s Teaching

Investire nella formazione: la situazione in Italia

Secondo un articolo pubblicato dal Sole 24 Ore, solo il 25% degli italiani fa formazione. Sono 13milioni le persone che possiedono un titolo equivalente alla terza media. Un italiano su due nella fascia di età 25-64 anni ha bisogno di riqualificarsi a causa di competenze divenute obsolete a causa del cambiamento tecnologico.

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Con l’introduzione delle nuove tecnologie digitali, tanti posti di lavoro verranno automatizzati, altri trasformati. Uno scenario che fa comprendere quanto oggi nel nostro Paese sia fondamentale investire sulla formazione.

L’evoluzione della formazione

Da corsi realizzati prevalentemente in aula, oggi la formazione viene svolta principalmente online. Complice sicuramente la pandemia, le esperienze formative sono diventate sempre più digitali. Da indagini condotte da InfoJobs Italia e Cegos Italia, è emerso che nel mese di marzo 2020, è stato registrato un incremento di iscrizioni a corsi di formazione e convegni online del 60%. Il 25% delle aziende eroga corsi di formazione ai nuovi assunti e ai giovani. Il 36.5% delle imprese preferisce la formazione tradizionale in aula mentre il 55% quella online. Il 63% delle aziende ha dichiarato di essere interessata a investire in formazione e il 23,3% vuole migliorare le competenze dei dipendenti. A non voler investire nel campo della formazione online l’8,5% delle imprese.

L’offerta formativa oggi è davvero ampia, soprattutto online. Tra gli attori che oggi si occupano di formazione e che rendono questo settore particolarmente competitivo: enti accreditati, privati, professionisti, formatori, coach, scuole. Come promuovere in modo strategico un’attività formativa e distinguersi dai concorrenti?

Social network e formazione

Abbiamo visto come anche un social network come Instagram possa essere strategico per promuovere attività di formazione, analizzando nello specifico il caso di Norma’s Teaching.

Attraverso i social network possiamo non solo fare attività di promozione di corsi e attività formative ma anche comunicare e rendere evidenti i vantaggi e i benefici che si possono trarre. Possiamo pubblicare le foto dei corsi realizzati e i dietro le quinte delle fasi eseguite durante la pianificazione, l’impostazione e l’organizzazione delle attività formative. È possibile mostrare i volti e le opinioni dei corsisti soddisfatti e promuovere iniziative in partenza dando informazioni utili su programma, costi e promozioni. Possiamo realizzare delle video pillole, grafiche, immagini e post specifici sui temi che trattiamo nelle nostre attività formative e interagire così in modo costruttivo e duraturo con la nostra community.

Come Angelo Greco, avvocato e fondatore della testata online La Legge Per tutti che, con la sua pagina Facebook, divulga attraverso video, post e grafiche informazioni utili per la sua community dando loro contenuti di interesse e di valore.

Gli aspetti da considerare per fare buona formazione online

I social network sono piattaforme dalle grandi potenzialità per apprendere e formare. Se vogliamo utilizzarli per promuovere le nostre attività, è importante prestare attenzione a determinati aspetti.

  • Identificare il giusto target: individuare il pubblico interessato ai nostri servizi e iniziative è il primo step per rendere efficace il nostro messaggio e di successo la nostra strategia.
  • Realizzare contenuti di qualità: conoscendo il target di riferimento comprendiamo i suoi bisogni. Quali sono le competenze che ha bisogno di incrementare? Quali sono i temi su cui ha bisogno di colmare eventuali lacune? Sviluppare un piano editoriale ad hoc per stimolare l’interazione e l’attenzione degli utenti attorno alle nostre attività formative è fondamentale.
  • Sfruttare le potenzialità della piattaforma: i social network danno la possibilità agli utenti di interagire in modo dinamico tra loro attraverso commenti, post, reazioni, recensioni. Coinvolgendo la nostra community con contenuti nuovi, dinamici, vari come foto, video, recensioni, sondaggi, pillole educative, live, meeting interattivi in una formula di “domanda e risposta”, manteniamo alta la loro attenzione e vivo l’interesse sulle nostre attività e servizi.
  • Stringere partnership: unire le forze e creare delle sinergie con altre realtà o professionisti per espandere e rafforzare l’offerta formativa.

I gruppi di formazione: l’esempio di Facebook

Rispetto ad altri social, Facebook è sicuramente più maturo e può rappresentare una valida risorsa non solo come fonte di informazione ma anche come supporto per le attività formative. Questo grazie al ruolo sempre più importante che hanno i gruppi all’interno della piattaforma.

Gruppi Facebook in ambito sanitario, gli utenti protagonisti: tipologie e strumenti

Salotti privati in cui le persone si riuniscono virtualmente per confrontarsi su argomenti di interesse comune. Ma perché sono così utili quando parliamo di formazione?

Partiamo dal principio. Oggi è possibile creare su Facebook tre tipologie di gruppo.

Quale tipologia di gruppo scegliere per promuovere le proprie attività formative

  • Pubblico: il nome del gruppo è visibile così come la sua descrizione e i contenuti che vengono pubblicati al suo interno.
  • Privato: il nome del gruppo è visibile così come la sua descrizione ma i contenuti sono accessibili solo agli amministratori e ai membri che ne fanno parte.
  • Segreto: nessuno conosce l’esistenza del gruppo fatta eccezione per gli amministratori e i membri “privilegiati” che ne fanno parte.

Quale tipologia di gruppo scegliere per promuovere le proprie attività formative? La scelta varia in base all’utilizzo che se ne vuole fare e all’obiettivo che si vuole raggiungere.

I gruppi pubblici attirano sicuramente più persone ma necessitano di un controllo serrato per evitare che vengano pubblicati contenuti non attinenti, spam o, peggio ancora, insulti.

I gruppi privati hanno un traffico ridotto rispetto ai primi in quanto l’iscrizione di un membro al gruppo passa dal consenso o meno dell’amministratore. Rappresentano una buona soluzione quando si desidera avviare una relazione più intima e personale con la propria community e offrire loro contenuti ad hoc esclusivi come promozioni speciali, aggiornamenti e approfondimenti extra.

Un gruppo segreto è qualcosa di unico, per clienti “speciali”. Una soluzione ottimale quando si vuole realizzare un corso riservato ad un gruppo limitato di persone.

Fondamentale anche la scelta del nome del gruppo. Renderlo coerente con il proprio posizionamento attraverso parole chiave in linea con il proprio target e le attività formative proposte permetterà agli utenti interessati di trovarlo più facilmente.

Cosa è possibile fare all’interno di un gruppo Facebook

Cosa è possibile fare all’interno di un gruppo Facebook? Creare post, commentare, pubblicare sondaggi, caricare file/video creare eventi dedicati e avviare chat di gruppo.

Ma attenzione: anche per il gruppo valgono le stesse regole previste per la gestione corretta di una pagina pubblica o di un profilo personale di cui abbiamo parlato in un precedente articolo. Anche il gruppo rappresenta la nostra immagine online. Per questo è fondamentale averne cura e prestare attenzione a determinati aspetti.

Realizzare una netiquette, regole chiare da far rispettare ai membri della community.

Mantenere vivo il gruppo con contenuti nuovi, aggiornati e interessanti. E se gli utenti pongono delle domande, è bene che ricevano una risposta. Possibilmente in tempi brevi.

Moderare il gruppo per evitare che vengano pubblicati contenuti pubblicitari, spam, offese o pubblicazione di contenuti non inerenti.

Un gruppo gestito in modo corretto è sicuramente Social Media Marketing di Veronica Gentili, Top Social Media Marketing Expert con all’attivo numerose attività di formazione per i professionisti che lavorano nell’ambito del social media marketing. Tra i servizi di valore che offre ai propri corsisti, un gruppo privato i cui membri possono interagire tra di loro, chiedere un confronto su eventuali dubbi o domande, ricevere articoli di approfondimento ed eventuali promozioni in anteprima a corsi in partenza della Veronica Gentili Academy.

Tra gli aggiornamenti adottati da Facebook negli ultimi anni per favorire la formazione in piattaforma, le unità formative. Una funzionalità e-Learning che permette agli amministratori di un gruppo di pubblicare contenuti formativi. Veri e propri test che i membri del gruppo devono, se opzionati come obbligatori, necessariamente superare per accedere agli altri contenuti e raggiungere gli obiettivi formativi.

Altro elemento rilevante l’introduzione di tre tipologie di canali: le chat, gli audio e i feed. Le chat favoriscono lo scambio di messaggi su determinati argomenti. Gli audio hanno le stesse funzionalità delle chat solo che le discussioni avvengono tramite i messaggi vocali. I feed, invece, rappresentano dei sottogruppi verticali su specifici argomenti.

Conclusioni

I social network possono divenire veri e propri luoghi di incontro, di confronto e di apprendimento. Per giovani e adulti. Per studenti e lavoratori. Elemento fondamentale a cui prestare attenzione, anche dal punto di vista formativo, l’utilizzo che se ne fa. I social network sono e restano strumenti strategici per perseguire i propri obiettivi di business ma solo se vengono gestiti in modo corretto e professionale. Promozione e qualità devono andare sempre di pari passo. Anche quando si parla di formazione.

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