SERVIZI DIGITALI

Formazione continua, perché è una priorità aziendale: l’indagine di Gility



Indirizzo copiato

Per mantenersi competitivi sul mercato, facendo fronte alle trasformazioni legate all’innovazione, alla sostenibilità e allo scenario socio economico, bisogna puntare sulle competenze: ecco perché la formazione del personale è strategica.

Pubblicato il 19 mar 2024

Federica Bulega

Director of Content Gility



formazione continua

L’esigenza di avere in azienda competenze specifiche per far fronte alla complessità e alle trasformazioni dettate dall’innovazione tecnologica e dal contesto socioeconomico, richiede di considerare come priorità la formazione continua delle persone. La risposta più efficace alle dinamiche imprevedibili del mercato è lo sviluppo di un’organizzazione pronta a cambiare pelle con flessibilità e velocità : una learning organization, in cui si ambisce a costruire un ambiente che incoraggi le persone ad apprendere ed evolvere.

Ecco perché investire nello sviluppo del capitale umano si rivela per le imprese il vero vantaggio competitivo. La consapevolezza al riguardo si sta diffondendo: un’indagine dell’edtech company Gility condotta su 200 aziende italiane di diversi settori e filiere industriali emerge che l’85 per cento delle aziende riconosce oggi l’importanza strategica della formazione aziendale.

Nell’indagine di Gility si fotografa lo stato dell’arte della formazione aziendale, così da avere chiaro il quadro attuale e per cercare di individuare gli scenari futuri. La ricerca è stata condotta con due approcci complementari: un’analisi quantitativa e un’indagine qualitativa con interviste semi-strutturate.

Il nodo del mismatch nella formazione

C’è una marcata discrepanza tra gli investimenti in formazione delle aziende e le aree ritenute prioritarie da chi lavora. In particolare, emerge una forte richiesta di competenze digitali, tecnologiche e relazionali, spesso trascurate a favore delle hard skill.

Esclusa la formazione obbligatoria, poco meno di un terzo (32%) degli investimenti in formazione è diretto verso le hard skill. Una schiacciante maggioranza di dipendenti (83%) preferirebbe che l’accento fosse posto sulle competenze digitali e tecnologiche.

Questo mismatch non è l’unico. Anche per quanto riguarda le soft skill ci troviamo di fronte a un simile disallineamento: solo il 20% della formazione programmata dalle aziende si dedica a queste aree, nonostante una richiesta di oltre la metà (54%) da parte dei dipendenti.

Green skill e sostenibilità: un’attenzione crescente

Secondo Gility, solo il 4% delle aziende offre formazione nell’ambito delle green skill, a fronte di un 15% di lavoratori che esprimono il desiderio di approfondire i temi legati alla sostenibilità ambientale, per concretizzare un domani più responsabile.

Questo gap rispecchia un trend più ampio identificato da studi di ManpowerGroup, Ey e Sanoma Italia, secondo cui il 94% delle organizzazioni a livello mondiale non possiede ancora il know-how necessario per affrontare con successo la transizione ecologica.

Il salto dalla consapevolezza personale all’azione professionale è evidente nel report “Il cittadino consapevole” di Deloitte, che sottolinea come metà degli intervistati adotti comportamenti sostenibili anche in ambito lavorativo.

Questa tendenza influenza anche la scelta del posto di lavoro, con gli italiani che prediligono aziende attente alle dimensioni della sostenibilità, dal benessere sociale ed economico alla lotta contro il cambiamento climatico.

La Gen Z, in particolare, richiede incentivi che legano le performance individuali a obiettivi sostenibili e sollecita le aziende a fornire formazione adeguata su questi temi cruciali.

Come diventare una learning organization

Ascoltare i dipendenti diventa indispensabile, in modo da sviluppare competenze che supportino da un lato il business ma al contempo accompagnino le persone in un percorso di crescita continua. L’obiettivo è trasformare le aziende in learning organization, dove l’apprendimento continuo e l’adattabilità diventano le chiavi per il successo.

FAD, formazione a distanza

Il ruolo dell’apprendimento digitale emerge in questo contesto come un asset rilevante per raggiungere gli obiettivi formativi in azienda. Le possibilità offerte dal digital learning, come poterne usufruire da qualsiasi luogo e dunque favorendo lo sviluppo di competenze anche nei dipendenti che lavorano da remoto.

L’86% dei partecipanti all’indagine privilegia la formazione digitale per la sua flessibilità, seguita da un risparmio di tempo (80%) e una maggiore semplicità di accesso (60%). La modalità e-learning on demand è preferita dal 74% delle aziende, mentre i formati live attraggono il 69%.

Tuttavia, solo il 4% si avventura in tecnologie avanzate come la realtà virtuale o il metaverso, evidenziando una prudenza nell’adozione di strumenti all’avanguardia o una minore possibilità di accesso a queste tecnologie.

Le aree tematiche privilegiate nelle strategie formative spaziano dalle vendite al marketing, passando per l’amministrazione e le finanze, con un’attenzione particolare verso le competenze digitali, l’intelligenza artificiale, la leadership, la diversità e l’inclusione, oltre al marketing digitale e alla sostenibilità (ESG).

Talent retention e giovani

Interessante notare come il 49% delle aziende intervistate identifichi nella formazione aziendale un potente strumento per attrarre e coinvolgere i giovani talenti (Millennial e Generazione Z).

I dipendenti di queste fasce di età, approssimativamente dai venti ai quarant’anni,manifestano un forte desiderio per un apprendimento continuo e flessibile, che unisca la teoria tramite e-learning asincrono e autodiretto all’applicazione pratica.

Questo approccio ibrido risponde alla loro esigenza di non solo apprendere nuove nozioni con la massima libertà e autonomia ma anche di sporcarsi le mani sul campo. I giovani, secondo la ricerca, vogliono vedere valorizzate le proprie competenze e accedere a opportunità di sviluppo. Questo è in linea con la ricerca del work-life balance e della gestione del proprio tempo lavorativo.

Le possibilità della formazione finanziata

Relativamente alla necessità di stanziare budget aziendale per la formazione, dall’indagine di Gility emerge che ancora troppo spesso viene trascurata la possibilità di accedere alla formazione finanziata. I fondi vengono erogati da enti pubblici e privati, come le regioni o i fondi paritetici interprofessionali, tuttavia, la complessità dei processi e una burocrazia ingombrante frenano molti imprenditori e responsabili, con il 59% delle aziende che si dibatte tra 2 e 5 fornitori per soddisfare le esigenze di formazione finanziata e di upskilling.

Questo scenario frammentato e la complessità nell’accesso ai servizi ostacolano questa scelta, limitando spesso le aziende ad erogare ai dipendenti la sola formazione obbligatoria.

Verso una cultura dell’apprendimento inclusiva e innovativa

È evidente che le PMI italiane si trovano di fronte a una sfida formativa di proporzioni significative. L’analisi non solo fotografa lo status attuale, ma offre anche una direzione verso cui orientarsi per colmare il gap esistente tra l’offerta formativa e le reali esigenze dei professionisti.

In questo contesto, diventa fondamentale per le aziende riconsiderare le proprie strategie di formazione, puntando su un approccio più inclusivo e mirato che tenga conto delle aspettative dei dipendenti e delle necessità emergenti del mercato, come quelle legate alla digitalizzazione e alla sostenibilità.

Ciò che emerge comunque, in generale, è che la formazione non può più essere considerata come una voce secondaria nei piani strategici aziendali: diventa un pilastro fondamentale, un imperativo da cui non si può prescindere e che richiede di contemplare la propria voce in bilancio.

Contributo editoriale sviluppato in collaborazione con Gility

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 4