I dati

Giornalismo, come ricostruire la fiducia del pubblico: lo studio

Il report ‘Journalism in the Age of Populism and Polarisation: Lessons from the Migration Debate in Italy’ di Università Ca’ Foscari, Corriere della Sera e London School of Economics investiga in che modo gli utenti Facebook percepiscono gli articoli del Corsera sul tema dell’immigrazione. Ecco con quali risultati

18 Set 2019
Antonio Peruzzi

Dottorando in Economia all'università Ca'Foscari di Venezia

Walter Quattrociocchi

ricercatore, Università ca foscari di Venezia

populismo

La trasformazione digitale ha sparigliato le carte e innescato una serie di radicali cambiamenti di processo. In primis il mondo dell’informazione è stato stravolto fino alle sue radici. Un mezzo originariamente nato con intenti ludici è diventato, forse non volendo, il mezzo attraverso cui fruiamo di più le informazioni, dibattiamo e ci formiamo un’opinione sui fatti del mondo. In un contesto in cui un uovo è l’immagine con più like su Instagram, c’è chi ancora si stupisce che “la verità” non sia al centro del sistema informativo.

Sappiamo benissimo che gli utenti online cercano le informazioni che più aderiscono alla loro visione del mondo e usano tali informazioni per consolidare la loro narrazione. Questa ricerca mirata avviene in un contesto che favorisce l’aggregazione di gruppi di persone intorno a narrative condivise che tendono a radicalizzare, e quindi polarizzare il dibattito. Lo vediamo continuamente anche nella dialettica politica.

La questione della verità contro le bugie si rivela un modo sbagliato di inquadrare un cambiamento radicale nei processi di comunicazione e di fruizione dell’informazione. Più praticamente, l’idea che si debba contrastare una deriva di sfiducia profonda avvalendosi della spada della verità a suon di titoli, la dice lunga sulla comprensione del momento storico che stiamo vivendo.

Ovviamente anche chi si imbarca in questa corrente purista è pur sempre umano con il suo groviglio di valori, idee, pensieri, convinzioni, interessi, necessità.  Tutti, infatti, interpretiamo e leggiamo le cose in modo che ci torni utile, che ci dia sicurezza, che ci illuda di poter avere il controllo. Resta comunque il fatto che i nuovi mezzi di comunicazione hanno aperto la porta a nuove possibilità. Prima le informazioni erano filtrate, prendevamo quelle accessibili tramite i giornali o le prendevamo dagli amici. Oggi invece, attraverso l’internet, possiamo accedere facilmente a fonti che parlano di cose per noi interessanti e così come succede per noi succede anche per tanta altra gente. La lingua che si parla su Internet si è adeguata alle nostre capacità di attenzione. È un gergo veloce, che serve per parlare a gruppi di amici e sodali, è basato su immagini e cerca le emozioni di pancia come la risata o l’indignazione.

A ognuno la sua versione dei fatti

E siccome nessuno ascolta più, invece di abbracciare il cambiamento (come altri hanno cominciato a fare) ecco che c’è chi ha bisogno dell’hostis e se la prende con i troll russi, le fake news, le manipolazioni dell’opinione pubblica, gli analfabeti funzionali. È il grido del guru che si abbatte contro un muro sordo di chi non lo riconosce più (e si fida ancora meno). Lo stesso guru è comunque pronto a dare retta allo stregone di turno quando c’è da portare avanti la propria causa, come nel caso dei troll russi (salvo però poi fare grossa confusione sui concetti base dell’analisi, ma questa è una storia lunga).

WHITEPAPER
Banking&Insurance: inizia l’era dei servizi istantanei e customizzati. Rimani al passo
Amministrazione/Finanza/Controllo
Digital Transformation

Ora ognuno si fa la propria versione dei fatti e si fa fatica ad accettare versioni che piovono dall’alto di una qualche autorità. Succede che spesso ci facciamo prendere la mano e ci facciamo idee radicali anche su cose abbastanza articolate di cui non afferriamo perfettamente il senso, ma ugualmente ci sentiamo forti e sicuri del nostro.
Se qualcuno ci dice “guarda che non hai capito niente, le cose stanno così, torna a studiare”, ci arrabbiamo. C’è voglia di cambiamento. Non ascoltiamo più, ci fidiamo poco.

E si va per totem. La dinamica che si innesca è quella tribale.
Succede qualcosa che spacca l’opinione pubblica e il portabandiera di turno (che sia a proposito del cambiamento climatico o per i diritti dei minatori) viene esaltato da un lato e denigrato dall’altro. Dopo due giorni il portabandiera è un meme e viene assorbito come un’opera d’arte Dada nel mare magnum che è Internet.

Un’analisi sul tema dell’immigrazione

L’immigrazione è un argomento molto sentito che polarizza fortemente l’opinione pubblica sia sui social che fuori. Per questo motivo abbiamo deciso di andarci dentro, di analizzarlo, con un progetto che ha coinvolto in partnership il nostro laboratorio all’Università Ca’ Foscari di Venezia, il Corriere della Sera e la London School of Economics (LSE). Il risultato di tale lavoro è stato un report, ‘Journalism in the Age of Populism and Polarisation: Lessons from the Migration Debate in Italy’, disponibile sul sito della LSE. Ci siamo occupati di investigare in che modo gli utenti Facebook percepissero gli articoli pubblicati dal Corriere della Sera sul tema dell’immigrazione[1]. Abbiamo cercato di capire quali contenuti e tecniche giornalistiche rafforzassero o riducessero determinati atteggiamenti polarizzanti espressi dagli utenti.

Analizzando il numero di like, commenti e condivisioni agli articoli del Corriere della Sera, ci siamo accorti di come il tema fosse realmente uno dei più scottanti e dibattuti. Abbiamo infatti registrato un coinvolgimento maggiore degli utenti su tale tema, rispetto agli altri, nel biennio 2017-2018. L’estate 2018 è stato il momento più caldo in materia di immigrazione. La politica dei porti chiusi del Ministro degli Interni Salvini e i casi delle navi Aquarius e Diciotti hanno fatto sì che il dibattito crescesse notevolmente, come si evince anche dal repentino incremento del numero di commenti agli articoli del Corriere sul tema tra Giugno e Settembre 2018 (figura 1).

https://docs.google.com/drawings/d/sZeE1pUXen8XgiwiKH5_J6w/image?w=353&h=86&rev=4&ac=1&parent=1OMHdu2ycwNcBwsk_RRSELUbsArnYYLqz

Col nostro progetto, abbiamo provveduto al monitoraggio di 114 articoli – pubblicati dal Corriere della Sera sulla propria pagina Facebook – che divergessero per contenuti e tecniche giornalistiche adottate. Abbiamo poi esaminato circa 210 mila commenti a tali articoli con l’aiuto di tre studenti assunti dalla LSE. Di tali commenti è stato annotato: se esprimessero un’opinione esplicitamente a favore o contro il fenomeno migratorio, se contenessero un linguaggio esplicitamente tossico, se fossero esplicitamente critici nei confronti del Corriere della Sera.

Nei commenti abbiamo riscontrato una preponderanza degli utenti avversi al recente fenomeno migratorio, rispetto a chi, invece, si dimostrava a favore. Un po’ ce lo aspettavamo. Ciò non necessariamente indica che tale opinione sia preponderante ma che, probabilmente, chi possiede tale opinione sia più propenso a farsi sentire.

Spunti più interessanti sono emersi dall’aggregato di quei commenti che criticano apertamente il Corriere della Sera per la propria linea editoriale.

Figura 2, proporzione di commenti pro/contro il fenomeno migratorio per tecnica giornalistica adottata.

Ci siamo accorti che, a livello contenutistico, gli articoli più visivi e multimediali sembrano attrarre il minor numero di critiche. “Se non vedo non credo”. Il meccanismo sembra essere quello. Difficilmente ci può essere mancanza di fiducia quando si portano prove visive. La tipologia più criticata è invece quella del quiz, che tenta di sfatare alcuni miti circa i numeri che circolano sul recente fenomeno migratorio. L’atteggiamento qui sembra essere di “challenge avoidance”: se c’è il rischio che le mie convinzioni possano rivelarsi sbagliate, non accetto la sfida ma anzi critico espressamente chi la pone.

https://lh5.googleusercontent.com/kAWzQzOCUVArR7iZUnGNr9tdwblrlw7zQxvQCl7vFYgJzxtpJbH4j0AYzqdGZ9MUM9sZ11rvHqG-tETua_052yKyG-VWHRCfvw8_JAYTtSGW4HmTUVZ25EcAYo0SIQm793nZXB4

Figura 3, percentuale commenti critici per tipo di contenuto.

Tra le varie tecniche giornalistiche esaminate, gli utenti sembrano nutrire maggior fiducia nei confronti di quelle caratterizzate dal fatto di essere più imparziali e dettagliate (News Report e Article with Context) (evidenze simili nel Reuters Report sul giornalismo online, Ndr.). Gli articoli dove sembra emergere un’opinione netta invece – come quelli che si basano su dati, gli articoli di giornalismo costruttivo o gli articoli più emotivi – sembrano convogliare le maggiori critiche. Senza dubbio, il pregiudizio di conferma gioca un ruolo in tutto questo. Si accettano opinioni in accordo con il proprio credo e non ci si fida di chi lo mette in dubbio. Inoltre, articoli troppo soggettivi sembrano non essere graditi dall’utente. Corrono il rischio infatti di essere percepiti come un’interferenza emotiva non richiesta.

https://lh6.googleusercontent.com/8Bq6DmJvhXfzbS_kwewgvg_wbIxaAH5gKAcjB7tMVhTJ-aIy97x-OnbBdxewRCw1QKCdUDcE0XGiNSUXnbXtzkcmByjD9dVoZqXzjjHPfUFbVRxYsmbwp9sGpiY6ZX4xizsqvnA

Figura 4, Proporzione commenti critici per tecnica giornalistica adottata.

Più in generale, dal lavoro è emerso come riportare un dibattito, come quello dell’immigrazione, alla realtà dei fatti potrebbe contribuire a lenire il sentimento di sfiducia.

In questo modo, anche i recenti fenomeni di disinformazione, che proliferano in ambienti fortemente polarizzati, potrebbero ridursi. Tanto rimane ancora da fare. La speranza è che si esca dall’ottuso approccio dicotomico “vero-falso” e che si affronti il problema nella sua complessità.

______________________________________________________________________

  1. Ciò è stato fatto in aggregato e nel pieno rispetto delle normative vigenti sulla privacy.

WHITEPAPER
Le 7 tipologie di Customer Journey Map che devi conoscere!
Marketing
Advertising
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4