DDL LA BUONA SCUOLA

Giuliano: “Bene l’obbligo alla formazione digitale dei docenti”

Pubblicato il 07 Mag 2015

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Giuliano: “Bene l’obbligo alla formazione digitale dei docenti”

Nel DDL la Buona Scuola viene introdotto il concetto della formazione obbligatoria dei docenti, anche all’utilizzo delle tecnologie. E’ un passo avanti importante rispetto all’attuale sistema di diritto/dovere alla formazione previsto dal CCNL Scuola che, detto molto francamente, non ha funzionato affatto. Molti degli aspetti che vengono accennati nel DDL saranno articolati in modo chiaro mediante decreti e circolari che il MIUR emanerà non appena l’iter legislativo del DDL sarà compiuto.

Nei lavori preparatori al documento la ‘Buona Scuola’, il cantiere 2, del quale sono stato componente, ha discusso a fondo sulle tematiche delle competenze digitali degli alunni e dei docenti e del relativo piano di formazione. In estrema sintesi si è convenuto che la formazione dei docenti all’utilizzo delle tecnologie dovrà essere indirizzata principalmente ad una consapevolezza al loro uso nella pratica didattica quotidiana. I temi portanti della formazione verteranno sui seguenti temi:

1) utilizzare la tecnologia per innovare la didattica;

2) cambiare i tempi e gli spazi di apprendimento grazie all’utilizzo delle tecnologie.

Grande importanza nel piano di formazione rivestiranno gli interventi PON 2014-2020 di imminente programmazione. I fondi che il PON Scuola prevede di investire (circa 3Miliardi di Euro) sia su azioni FESR (laboratori ed attrezzature) che su azioni FSE (formazione) saranno destinati, sia pur con delle differenze, a tutte le regioni d’Italia.

Auspico che gli interventi FESR relativi all’acquisto di attrezzature possano andare nell’ottica di una modifica del concetto stesso di laboratorio informatico. Sarà la classe a dover diventare laboratorio e non più laboratori come luoghi a sè.

Sarà questa una grande opportunità di rilancio del sistema educativo italiano e, per quanto di mia conoscenza, grande importanza sarà dedicata all’aspetto della formazione all’utilizzo delle tecnologie da parte dei docenti.

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F1958
F1958
11 anni fa

Non ho mai smesso di studiare, da quando sono entrata nella scuola come studentessa, fino a oggi, in qualitá di docente e ne sono felice. Gli studenti apprezzano il docente preparato e se oggi il tema sono le tecnologie, apprezzano anche il fatto che ci si possa confrontare sul piano dell’utilizzo del digitale nella didattica, ma non tutti i docenti la pensano cosí, a torto o ragione, perché rinnovarsi costa, in termini di messa in discussione delle proprie capacità, a torto, e in termini economici, a ragione. Proprio a questo penso, a quanto ho dovuto spendere di tasca mia per istruirmi, per conquistare abilitá certificate e acquisire competenze che solo gli studenti riconoscono. Non tutti sono disposti a farlo o ne hanno la possibtá. La mia delusione sta proprio nel fatto che ci venga chiesto di sapere e nulla ci viene dato per imparare o per far lezione in modo alternativo. Dove sono i computer e dove le LIM? Parliamone!

Carlinet
Carlinet
11 anni fa

Evidentemente il nome corretto è Giuliano, mi scuso.
Carlinet

Carlinet
Carlinet
11 anni fa

Troverete il rifiuto totale all’obbligo formativo sulle nuove tecnologie, da parte dei docenti che sono supportati al non fare dai sindacati.
E poi i docenti forti della loro autonomia ( anarchia ) non rendono conto della qualità del loro insegnamento a nessuno, vedasi il flop totale della prove invalsi.
Quanto detto con le debite eccezioni …..
Proponga un test di alfabetizzazione sulle competenze digitali ai docenti e vedrà che entusiasmo……si rifiuteranno!!! quasi tutti.
Inoltre innovazione nella didattica, lei sà, non vuole dire solo saper utilizzare un pc o un tablet ma capovolgere il modo di insegnare, allora credo che sarà veramente dura prima di vedere qualche risultato.
Di positivo il fatto che i problemi della scuola siano ora al centro delle attenzioni del governo italiano, a voi dirigenti vi spetta un compito importantissimo, elevare il livello culturale del paese nonostante l’ostruzione dei docenti.
Deve vincere il voler fare, per il bene di tutti.
Forza buona scuola

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