le sfide

Gli algoritmi decidono sulle nostre vite, tra errori e abusi: come proteggerci

Si moltiplicano le notizie di algoritmi di AI che sbagliano con effetti importanti sulle nostre vite. Da cittadini europei, grazie al Gdpr, abbiamo una piccola base di tutela, non perfetta ma molto chiara. Per affrontare le nuove sfide dell’AI servono però regole comuni, investimenti e un vero cambiamento culturale

04 Ott 2019
Davide Giribaldi

Governance, risk and Information Security Advisor

Artificial Intelligence

Le nuove sfide poste dall’intelligenza artificiale necessitano di regole comuni, investimenti e di un vero cambiamento culturale che consentano di superare i dubbi sulla reale efficacia e sulla capacità umana di controllo degli algoritmi di machine learning.

Alle decisioni automatizzate di questi sistemi algoritmici, infatti, si affida un numero sempre maggiore di aziende private di ogni dimensione e di PA per semplificare e migliorare le scelte umane con l’obiettivo di ridurre errori ed incertezze – come evidenziati, tra gli altri, da un rapporto di AlgorithmWatch di gennaio 2019. I risultati, tuttavia, non sono sempre chiari e i cittadini sono sempre più disorientati di fronte agli scenari poco trasparenti, arbitrari e potenzialmente discriminatori proposti dagli algoritmi che potrebbero minare, nel tempo, la fiducia nel sistema e nelle istituzioni. Né è dato di sapere con chiarezza chi usa questi algoritmi e come.

Decisioni automatizzate, lo scenario globale

USA e Cina adottano da tempo sistemi di machine learning in grado di automatizzare le decisioni sulla base di algoritmi precostituiti: dai sistemi di riconoscimento facciale, al settore giudiziario passando per quello assicurativo, tutto è regolato dall’intelligenza artificiale e in Europa per certi aspetti le cose non sono molto differenti perché i sistemi automatizzati di supporto al processo decisionale sono in forte aumento e coprono la maggior parte degli aspetti della vita quotidiana. Non tutto però funziona a dovere: per questo è necessaria un’attenta riflessione sulle ripercussioni di un loro uso sempre più esteso.

WHITEPAPER
Una guida al deep learning: cos’è, come funziona e quali sono i casi di applicazione
Intelligenza Artificiale
Robotica

Poco più di un mese fa, ad esempio, per un errore dell’algoritmo di classificazione di un software, circa mezzo milione di cittadini spagnoli si è visto negare un sussidio per l’elettricità adottato dal governo dopo la crisi del 2009 e rinnovato con nuovi criteri automatizzati a dicembre scorso.

Non è andata meglio a diverse migliaia di disoccupati svedesi che hanno perso il sussidio pur avendo tutti i requisiti a causa di un’errata valutazione da parte dei sistemi di AI che, dopo un’attenta analisi hanno evidenziato un’incidenza degli errori tra il 10 ed il 15 % delle domande analizzate.

Cosa dire poi di SyRI, il sistema di monitoraggio dei rischi sociali adottato dal governo olandese per contrastare possibili frodi al sistema centrale di welfare, che incrocia una moltitudine di banche dati ed attraverso l’AI restituisce informazioni alcune volte errate e comunque al limite inferiore della compliance normativa rispetto al GDPR.

Anche se questi strumenti sono certamente stati tutti sviluppati con le migliori intenzioni, gli errori e le discriminazioni che a volte commettono ci pongono in una posizione di scetticismo se non addirittura di preoccupazione.

Rimettere l’uomo al centro

È evidente che servano nuove regole, maggiore controllo e soprattutto è necessario riportare l’uomo anche nella sua veste di cittadino al centro dello scenario.

Ci sono diversi modi per farlo, come quello adottato di recente dalla città di New York che ha creato una commissione per identificare i sistemi di processo decisionale automatizzato usati dall’amministrazione e monitorarli attraverso criteri di obiettività, equità, correttezza e trasparenza. C’è anche chi propone di rendere totalmente open source tutti i sistemi decisionali soprattutto in ambito pubblico, ma si tratta di tentativi parziali e spesso motivati dal problema di fondo che circonda tutti i sistemi d’intelligenza artificiale: pochi di noi sanno in realtà di cosa si tratti, ma soprattutto nessuno è ancora riuscito a capire cosa succede nelle fasi di deep learning.

Servono quindi azioni di ampio respiro e in un periodo in cui si prevede che la spesa mondiale in sistemi di AI dei prossimi 4 anni supererà la cifra di 100 miliardi di dollari con una crescita del 25% annuo rispetto ad oggi, l’Europa avrà un ruolo determinante investendo oltre 20 miliardi che rispetto alla situazione attuale segnano un +35% di crescita annua con punte addirittura superiori nel settore sanitario.

L’importanza di fare sistema

Aldilà dei valori economici in campo è fondamentale che tutti gli organi politici comprendano la reale portata e l’influenza che i sistemi di decisione automatizzata porteranno nel rapporto con i cittadini e tra clienti-fornitori, ma finché tali soluzioni resteranno nascoste dentro aree grigie sempre più oscure per l’opinione pubblica, sarà difficile mantenere un minimo di equilibrio.

Gli investimenti da soli non bastano, anzi per assurdo rischiano di dare un’immagine di una corsa verso un Eldorado dai contorni molto inquietanti, piuttosto serve un approccio molto ampio che consenta ai cittadini di abituarsi alle nuove sfide tramite una vera e propria rivoluzione di pensiero nei confronti dell’AI.

La Finlandia da questo punto di vista è all’avanguardia e grazie a partenariati pubblico-privati ha attivato una piattaforma gratuita di alfabetizzazione sull’AI il cui obiettivo ambizioso è quello di formare ogni anno il 2% della popolazione per prepararsi al meglio alle prossime sfide tecnologiche ed individuare potenziali talenti che possano rendere il paese competitivo ed all’avanguardia nello sviluppo di tali soluzioni.

È però chiaro che strategie vincenti come quella finlandese seppur estremamente efficaci in termini d’impatto sulla popolazione locale, possono creare economie di scala solo se inquadrate in un contesto più organico come ad esempio quello dell’UE. Occorre quindi fare sistema e ridurre le differenze fra i diversi Stati partendo dal presupposto che anche tutti sistemi di decisione automatizzata non dovrebbero essere considerati come semplici soluzioni tecnologiche od elementi di ottimizzazione dei costi, ma vere e proprie soluzioni strategiche a sostegno della collettività.

Da questo punto di vista la dichiarazione congiunta sulla cooperazione per lo sviluppo di soluzioni di intelligenza artificiale dell’aprile 2018 da parte di 25 stati membri dell’UE ha segnato un primo passo verso quello che è stato il documento di strategia europea dal quale a sua volta è derivata la proposta italiana, redatta da una commissione di 30 esperti nazionali che in 9 capitoli hanno indicato a chiare lettere gli obiettivi nazionali da perseguire partendo dal ruolo della PA che dovrà garantire di essere all’altezza attraverso un processo di ammodernamento e di crescita nelle proprie competenze digitali sfruttando le eccellenze universitarie e dei centri di ricerca per formare nuove classi dirigenti preparate alle sfide, passando dall’esigenza di porre i sistemi d’intelligenza artificiale al servizio della forza lavoro attraverso l’adozione di un adeguato quadro normativo ed etico che consenta di diffondere la consapevolezza e la fiducia nella società civile.

Il gap dell’Italia e come colmarlo

I propositi nazionali sono certamente ambiziosi ed in più di una circostanza a livello politico si è posto l’accento sull’esigenza di un radicale cambio di marcia per tentare di colmare un divario che già oggi è abbastanza ampio rispetto ad alcune nazioni europee, ma purtroppo, almeno per il momento, l’Italia ha quote trascurabili di spesa nei sistemi d’intelligenza artificiale rispetto alla media europea che vede primeggiare Regno Unito, Germania e Francia i cui investimenti soprattutto nei settori finanziario, manifatturiero, sanitario e della Pubblica Amministrazione stanno delineando precise linee strategiche che portano alla costituzione di nuovi distretti produttivi per lo sviluppo di startup fortemente innovative nei confronti delle quali senza una rapidissima inversione di tendenza il divario per la nostra nazione rischia di diventare incolmabile.

Le soluzioni ci sarebbero, ma dipendono da una visione più organica dell’argomento che stenta a decollare, perlomeno nel nostro paese.

La digitalizzazione totale delle aziende è un processo estremamente complesso e lento che non può che avvenire per gradi. Un esempio lampante è quello del settore automotive che sta lentamente spostando una parte delle proprie attività dalle vendite all’utilizzo as a service per soddisfare le aspettative dei millenials che si stanno affacciando su questo mercato portandosi dietro la propria cultura legata all’uso dei beni e dei servizi piuttosto che al possesso degli stessi come accade per la nostra generazione.

A maggior ragione ed anche con una precisa strategia politica, al momento abbozzata solo sulla carta e nelle intenzioni, le pubbliche amministrazioni necessiteranno di tempi ancora più lunghi per passare ad una nuova fase completamente digitale sia per il lento ricambio generazionale, tipico della PA italiana, che per altre motivazioni tra cui in primis la mancanza di risorse economiche e finanziarie adeguate.

Se la privacy diventa vera e propria moneta

Nel mentre i sistemi di decisione automatizzata continuano a proliferare in mezzo all’incertezza ed ai dubbi sulla loro totale imparzialità, nonostante il GDPR provi ad inserire dei paletti a tutela dei nostri dati personali ormai quotidianamente divorati da qualsiasi piattaforma digitale a tal punto che c’è chi sostiene che nel giro dei prossimi 10 anni la nostra privacy potrà essere considerata moneta di scambio per effettuare piccoli acquisti.

Alcuni piccoli esempi sono già in atto in Giappone e Stati Uniti, dove una catena di bar giapponese offre agli studenti di pagare il conto in cambio dei propri dati. Shiru Cafe, questo è il nome della catena, apre i propri negozi solo nei pressi delle università ed ha come obiettivo la profilazione degli studenti per indirizzare le informazioni a sponsor che a loro volta fanno tesoro di questi dati come nel caso di JP Morgan che ha selezionato il 40% dei propri neoassunti giapponesi grazie alle preziose informazioni ottenute con i sistemi di machine learning forniti dalla catena di bar.

È probabile che gli scenari futuri non si discosteranno molto da questo esempio, per questo motivo sono necessarie nuove regole sulla scia ad esempio del GDPR che da oltre un anno sta facendo scuola a livello mondiale e sta tentando di indicare un percorso entro il quale muoversi a tutela delle nostre informazioni personali. AlgorithmWatch fa notare altre lacune normative, per esempio è difficile scoprire chi sta usando gli algoritmi di decision making (se non agendo con insistenza con richiesta di accesso agli atti via Foia); e il Gdpr non protegge verso le decisioni automatizzate fatte per motivi di polizia, né verso quelle fatte da esseri umani influenzati dagli algoritmi.

Il GDPR non è perfetto e presto andrà rivisto proprio nell’ottica di questi sviluppi futuri, ma già oggi indica un passaggio obbligato rispetto alla profilazione dell’utente/cittadino, soprattutto all’art. 22 nel quale si parla proprio di processi decisionali automatizzati e del diritto del cittadino di non essere sottoposto a decisione basata unicamente sul trattamento automatizzato a meno che non sia:

  • necessario per la conclusione di un contratto,
  • sia autorizzato dal Diritto dell’UE o
  • si basi sul consenso esplicito dell’interessato.

Su questi tre ultimi aspetti ci giocheremo una buona parte dei diritti legati al nostro rapporto con gli algoritmi, da cittadini europei abbiamo una piccola base di partenza, non perfetta ma molto chiara, starà a noi renderla una solida struttura a difesa del patrimonio delle nostre informazioni.

WHITEPAPER
AZIENDA RETAIL: ecco i 15 motivi per cui hai bisogno dell'Intelligenza Artificiale!
Intelligenza Artificiale
Retail
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati