Siamo di fronte a una svolta epocale. Così come lo è stata la nascita del world wide web o dello smartphone, è ormai chiaro l’impatto che l’intelligenza artificiale generativa può avere nelle nostre vite. Come ha ricordato nelle scorse settimane il presidente Microsoft Brad Smith, siamo la prima generazione nella storia dell’umanità a creare macchine in grado di prendere decisioni che in precedenza potevano essere prese solo da persone.
Ma come possono quindi i governi garantire che l’AI sia soggetta allo stato di diritto? In breve, quale forma dovrebbero assumere le nuove leggi, i regolamenti e le politiche?
Come Microsoft abbiamo sviluppato un documento con una proposta in cinque punti affinché possa contribuire al dibattito e allo stesso tempo al progresso sicuro di questa tecnologia.
Facciamo però prima un passo indietro, per comprendere perché è stato necessario.
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