Oltre l’emergenza

Il lavoro sarà più digitale e automatizzato: ecco le sfide per l’Italia

Il futuro del lavoro accelera verso l’automazione, il digitale, a causa della crisi economico-sanitaria. Più di quanto previsto in passato. L’impatto sulla società e i lavoratori sarà enorme. La politica deve comprendere il fenomeno e valutare insieme all’industria le soluzioni migliori: ecco le sfide per il nostro paese

14 Mag 2020
Giacomo Bandini

Competere

Photo by Jesus Kiteque on Unsplash

Una situazione emergenziale come quella causata dal Covid-19 sta facendo emergere riflessioni e suggestioni rimaste in disparte negli ultimi mesi di normalità italiana. Una di queste è il tema del futuro del lavoro e dell’occupazione che oggi viene identificato con una formula generica: smart working.

La questione si rivela molto più complessa e non comprende solamente il lavoro da remoto, ma inciderà significativamente sul concetto di produttività, sulle traiettorie degli investimenti aziendali e sulla riorganizzazione stessa del sistema economico.

In tutto questo, lo Stato è chiamato ad avere un ruolo nuovamente centrale. Non solo per la gestione della crisi e i suoi postumi, ma anche per la fase nuova. Ammesso che vi sia. Le aspettative su chi è chiamato a governare sono elevate. Riuscirà la politica ad essere all’altezza delle trasformazioni in atto, accelerate dall’emergenza sanitaria ed economica?

Lo scenario

Innanzitutto, è necessario ragionare sullo scenario. Un questionario pubblicato dal GeoTech Center dell’Atlantic Council, rivolto a 100 esperti di tecnologia per registrare le loro aspettative sull’impatto del COVID-19 sull’innovazione, mostra che uno degli effetti primari della pandemia è l’accelerazione dei processi innovativi. Questa dinamica colpisce particolarmente la questione del lavoro (Future of Work) e il settore medicale e delle biotecnologie, mediamente le supply and trust chain e il settore Data e Artificial Intelligence, quasi per nulla le tecnologie spaziali.

WHITEPAPER
Robot intelligenti: i vantaggi nei progetti di automazione nell'Industry4.0
Industria 4.0
Realtà virtuale

L’Europa rispetto agli altri continenti (eccetto Africa e Sud America) subirà un avanzamento rapido, ma di portata inferiore. Tuttavia, sul piano dei cambiamenti legati all’organizzazione del lavoro, per gli stati membri dell’UE ci si aspetta un’evoluzione più veloce rispetto alle altre realtà geo-economiche globali.

Covid-19, sviluppo tecnologico accelerato e occupazione: i 4 macro-trend

Ancora più dettagliato è il report del Massachussets Institute of Technology (MIT) che non solo certifica il massiccio ricorso al remote working negli ultimi due mesi (80% della forza lavoro attiva), ma mostra le connessioni tra Covid-19, sviluppo tecnologico accelerato e occupazione. Sono quattro i macro-trend che derivano dall’analisi MIT.

  • In primo luogo, la quantità dei posti di lavoro sempre più assistiti dalla tecnologia per salvaguardare i potenziali rischi derivanti dal contatto umano e mantenere elevati livelli di produttività aumenterà a dismisura (tra i 32 e 50 milioni solo negli Stati Uniti).
  • L’impatto della doppia emergenza, sanitaria ed economica, avrà come effetto uno spostamento degli investimenti verso le tecnologie di automatizzazione e intelligenza artificiale (i robot non si ammalano e possono far risparmiare, due cose utili in una crisi economica collegata a un problema sanitario).
  • Quest’ultima produrrà effetti diversi a seconda delle tipologie di occupazione. In generale, le aziende saranno portate a cercare di automatizzare mansioni precedentemente considerate a basso rischio di sostituzione per scongiurare rischi sanitari e produttivi. Al contempo dovranno fare maggiore ricorso alla formazione interna supportando trasferimenti di ruolo potenzialmente rapidi e/o assumere personale sempre più specializzato e in grado di integrarsi con tecnologie AI.
  • Infine, il ruolo delle policy sarà fondamentale per creare condizioni adeguate ad agire con tempestività e reagire ad eventuali situazioni di emergenza.

Capacità di adattamento a futuri scenari (anche di pandemia)

Per quanto riguarda i cambiamenti nell’organizzazione del lavoro sicuramente sì. Ed è auspicabile che incrementi il livello di automatizzazione e di sviluppo delle tecnologie AI. L’economia italiana, infatti, è ancora piuttosto sbilanciata verso la manifattura dove risiede circa il 25% dell’occupazione nazionale. Se si continuerà a seguire la storica vocazione manifatturiera, sarà necessario accelerare la fase di rapido adattamento agli scenari futuri. Che comprenderanno l’eventualità di una nuova pandemia. E questo coinvolgerà anche il futuro del lavoro.

È a questo livello che le policy diventano fondamentali e il ruolo del pubblico può tornare ad essere centrale. A lungo termine, i governi dovrebbero impostare lo sviluppo delle nuove politiche industriali basate sul sostegno al cambiamento tecnologico e alla creazione di nuove competenze che accompagnino tale processo e ne facilitino la penetrazione nel tessuto produttivo.

Tutto ciò non significa auspicare la creazione di nuovi carrozzoni statali, ma semplicemente che il sostegno dello Stato non deve fermarsi al mero tamponamento dei danni. Iniziative come fondi per il finanziamento delle imprese e delle start-up innovative sono sicuramente un punto di partenza valido. Non sono però sufficienti.

Il ruolo strategico della governance pubblica

La governance pubblica dell’innovazione, che non deve invadere la sfera del privato sia chiaro, comprende strumenti più ampli ed ha un ruolo strategico, non solo di finanziatore. In primo luogo è necessario che agisca con rapidità al cambiamento.

La crisi Covid-19 ha mostrato scarsa reattività istituzionale e amministrativa. Se una politica industriale volta all’innovazione fosse stata impostata e condivisa ai vertici di governo prima dell’emergenza le risposte sarebbero state più immediate e la strategia adattata alla situazione.

Ora si starebbe parlando di come e dove investire nei prossimi anni. Invece siamo ancora fermi al quando. I casi delle politiche innovative del Giappone (SIP) e Sud Coreana (è stato creato un Presidential Advisory Council on Science and Technology) parlano chiaro. Una volta passata la fase critica, si inizia a pianificare il futuro.

Il coinvolgimento di tutti gli attori

In secondo luogo, è indispensabile coinvolgere tutti gli attori e stabilire una situazione di costante confronto tra pubblico e privato.

Il governo norvegese, ad esempio, organizza annualmente incontri per discutere dell’evoluzione dell’attuazione del Piano (industriale) a lungo termine (LTP). Il National Science and Technology Council negli Stati Uniti coinvolge le parti interessate in consultazioni e tavole rotonde periodiche dedicate a diversi aspetti delle politiche tecnologiche. All’interno di questi consessi nascono le principali partnership pubblico-private. Così vengono create le policy più adatte alle dinamiche innovative. L’organizzazione del lavoro sta mutando rapidamente, in modo accelerato a causa di un fattore imprevisto come il virus. La politica deve comprendere il fenomeno e valutare insieme all’industria le soluzioni migliori. Siano incentivi fiscali alla formazione dei dipendenti o sostegno agli investimenti in nuove tecnologie come l’IoT o l’automatizzazione 4.0 nel suo complesso.

Il ruolo della ricerca è fondamentale. Servono maggiori legami tra quella prodotta da istituzioni pubbliche e organizzazioni private. I benefici collettivi derivanti dallo scambio e dal trasferimento tecnologico sono ampiamente dimostrati dalla quotidianità. Non è sufficiente l’investimento se non è chiaro quali sono gli obiettivi e se non c’è un luogo in cui possano incontrarsi le esigenze collettive e quelle delle imprese.

Le sfide per l’Italia

Oggi l’Italia si trova impreparata ad affrontare un’improvvisa accelerazione tecnologica da parte dei suoi potenziali competitor. L’esempio dello smart working è significativo. Mentre altre realtà lo praticavano con successo e su larga scala oppure avevano automatizzato i processi produttivi, investendo nelle competenze, noi abbiamo dovuto rincorrere l’innovazione. Con il risultato di avere policy frammentate e spesso non armonizzate da esecutivo a esecutivo. Senza dimenticare che tutto questo comporta a livello legislativo degli adattamenti alle nuove situazioni e può avere risvolti sul piano della sicurezza.

Queste sono le condizioni fondamentali per governare i processi del cambiamento e impostare un intervento dello Stato efficace e non invasivo. Senza di esse si rimane nel limbo del potenziale inespresso. E dopo una crisi sanitaria ed economica non ce lo possiamo permettere.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4