strategia nazionale su AI

Intelligenza artificiale “linguistica”: bene il Governo, ma ora accelerare

Molta dell’intelligenza che ci aspettiamo dalle macchine è, di fatto, intelligenza linguistica, ed è dunque fortemente connessa alla cultura delle singole nazioni e centrale per gli interessi nazionali. Il Programma strategico del Governo è un’ottima premessa ma bisogna tradurlo in azione, con urgenza

29 Nov 2021
Guido Vetere

Università degli Studi Guglielmo Marconi

renAIssance - intelligenza artificiale

Nel Programma Strategico sull’Intelligenza Artificiale 2022-2024 il Governo identifica giustamente tra quelli di maggior rilievo il tema delle tecnologie linguistiche per l’italiano. L’obiettivo dichiarato è quello di “…garantire che ricercatori, imprese e pubblica amministrazione abbiano accesso a una risorsa linguistica condivisa di alta qualità […], aumentando così sia la competitività italiana nel settore che le soluzioni di IA disponibili per i cittadini italiani”.

Ma perché si tratta di una questione cruciale?

Intelligenza artificiale e comprensione del linguaggio: a che punto siamo

Le tecnologie linguistiche per l’italiano: una partita cruciale

La partita dell’Intelligenza Artificiale si giocherà sui “fatti veri” che il nostro tessuto civile, formativo, produttivo e amministrativo, sarà complessivamente in grado realizzare, facendo buon uso degli strumenti che il Governo metterà concretamente in campo nei prossimi mesi.

WHITEPAPER
Mobilità sostenibile: come la Data Analytics avanzata aiuta la pianificazione urbana
Big Data
Smart Mobility

La partita che qui si gioca è cruciale: molta dell’intelligenza che ci aspettiamo dalle macchine è di fatto intelligenza linguistica, ed è dunque fortemente connessa alla cultura delle singole nazioni. Non c’è organizzazione pubblica o privata, piccola o grande, che oggi non possa far leva sui recenti sviluppi dell’IA nel settore delle tecnologie del linguaggio naturale al fine di migliorare processi interni e servizi offerti, cioè in sostanza per la sopravvivenza nella contemporaneità.

In particolare, i modelli linguistici estratti sia da corpora testuali sia da risorse lessicali e concettuali possono essere impiegati attraverso reti neurali e ragionatori automatici per estrarre informazione dai documenti e trarne inferenze, costruire sistemi di ricerca semantica, assistenti virtuali dotati di comprensione profonda, generatori di testo in grado di automatizzare la produzione di risorse informative. Ma se vogliamo che tutto ciò che già si sta sviluppando nel mondo anglofono sia disponibile anche per la nostra comunità nazionale di circa sessanta milioni di parlanti, dobbiamo darci molto da fare. Una rapida ricognizione delle risorse linguistiche oggi a disposizione per l’italiano mostra un divario preoccupante rispetto non solo all’inglese, ma anche alle maggiori lingue europee e perfino a certe lingue parlate in Europa da molte meno persone. Se n’è discusso recentemente al Centro per la Riforma dello Stato.

Come recuperare il ritardo

Cosa è mancato negli anni passati e come si può recuperare in tempi brevi? Ovviamente, in primo luogo, ha pesato il sotto-finanziamento del sistema della ricerca pubblica, solo parzialmente mitigato dall’eccezionale produttività dei nostri scienziati. Bottom-line: bisogna mettere soldi nel sistema. Su questo, il documento del Governo è molto puntuale. Ma c’è da osservare che molte risorse linguistiche prodotte dalla ricerca pubblica italiana sono rimaste nei cassetti, o sono state distribuite solo per scopi di ricerca. Questo, beninteso, non solo e non tanto per campanilismo accademico, ma perché l’uso industriale di quelle risorse è stato visto come possibile compensazione dei chiari di luna della finanza pubblica. Anche su questo il Piano del Governo dice cose giuste: se vogliamo che le risorse prodotte con soldi pubblici siano un volano per il sistema produttivo delle piccole-medie imprese e delle start-up italiane, queste devono essere disponibili gratuitamente anche per scopi commerciali, così come avviene per molte risorse della lingua inglese. L’esempio storico è quello della WordNet di Princeton, che da decenni fornisce gratuitamente una ricca rete semantica dell’inglese a beneficio, ovviamente, degli anglo-americani. Un “fatto vero” che dobbiamo aspettarci a breve è un provvedimento che induca la ricerca pubblica a distribuire le proprie risorse con adeguate licenze, dietro adeguato compenso.

Ricerca specifica per il nostro idioma

Bisognerà anche fare ricerca specifica per il nostro idioma. Le lingue sono organismi molto complessi e differenziati, non ci sono soluzioni “one size fits all” e neanche basterà avere più laureati STEM. I modelli ottenuti con metodi neurali direttamente da corpora testuali richiedono attenzione alle caratteristiche specifiche di ciascuna lingua: non ci si illuda che si tratti solo di ingegneria, di dati e di potenza di calcolo. Prendiamo ad esempio la morfologia dell’italiano, con tutti quei verbi che accumulano pronomi (andarci, vederlo, ecc.), o con quella sublime (ma computazionalmente nefasta) libertà sintattica che ci consente di dislocarne gli argomenti un po’ dove ci pare.

Sono cose che richiedono un adattamento, o perfino un ripensamento, dei metodi con cui, a partire dalla loro distribuzione nei testi, si ottengono, per ciascuna parola, quelle “impronte” (dette embedding) che poi vengono usate per addestrare le macchine nei compiti applicativi. Per non parlare di semantica. Sappiamo almeno dai tempi di Saussure che ciascuna lingua ritaglia la propria mappa nel continuum del reale (incluso quello immaginario). Così, mentre per noi sia l’Adige sia il Po sono fiumi, per un francese il primo è un rivière, il secondo è un fleuve. Il francese, infatti, rende sostanziale sul piano lessicale qualcosa che per noi italiani è solo accessorio, cioè se un fiume sia o no un affluente. Basta maneggiare un qualsiasi dizionario bilingue per rendersi conto della portata di quella che viene detta “arbitrarietà del segno”. Ora, se questo genere di conoscenze ci interessano (e ci interessano, specie per le terminologie settoriali) bisognerà pure esplicitarle. Lo sviluppo dei lessici concettuali per l’italiano però è fermo da molti anni, forse frenato dall’illusione che sofisticati metodi statistici applicati ai big data siano in grado di restituirci per intero la complessità del segno linguistico. Ci sono poi problemi di incuria. Sorprendentemente, ad esempio, l’italiano manca tra le lingue in cui è disponibile la più grande terminologia biomedica.

Conclusioni

Un piano è un piano è un piano, per dirla con Gertrude Stein e il Programma strategico sull’AI è sicuramente uno di questi: si tratta cioè di un testo che rimanda a un divenire futuro che oggi possiamo solo immaginare. Il rischio è che questo piano finisca sullo stesso scaffale dove troviamo allineate tutte le agende, le linee guida e i documenti programmatici che l’Italia è andata facendo sul digitale da almeno trenta anni a questa parte. E invece sul terreno delle tecnologie cosiddette “intelligenti” è diventato terribilmente urgente fare qualcosa. Non che il documento del Governo sia vago: anzi è molto circostanziato, documentato e in alcuni punti fin troppo specifico. Ma il valore del Programma alla fine consisterà nella capacità del Paese di realizzarlo, vincendo la viscosità dei suoi “sistemi”, quelli pubblici, quelli privati e quelli in between.

Nessuno ha la bacchetta magica: non esistono ricette risolutive. Anche l’effetto di un coup de théâtre come fu quello di chiamare un super-manager aziendale alla guida di una startup di Stato, ha avuto, alla fine, una portata alquanto limitata.

In conclusione, l’IA linguistica, che è centrale per gli interessi nazionali, richiederà molto lavoro e molta intelligenza trasversale. Il documento programmatico del Governo è un’ottima premessa per lo sforzo che l’intera comunità nazionale dovrà compiere nella direzione di una innovazione che, più che auspicabile, appare oggi necessaria.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati