post umano

Intelligenza artificiale, solo l’etica ci salverà dall’autodistruzione

L’evoluzione dei sistemi di intelligenza artificiale e i progressi tecnici che stanno trasformando l’uomo in post-human impongono l’introduzione di nuovi valori. Vediamo quali sono e perché l’uomo dovrà sempre mantenere il controllo sulle decisioni dell’AI

04 Apr 2019
Filippo Aragona

Magistrato – Tribunale di Reggio Calabria

Domenico Marino

Università Degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria

robot-161030164819

Il principio della supervisione umana sulle decisioni dell’intelligenza artificiale va e andrà sempre più salvaguardato se non si vuole creare un ulteriore strumento in grado di portare alla fine dell’Umanità.

Non parliamo qui di scenari distopici ma ci chiediamo: è possibile prefigurarsi un futuro in cui la spinta del pensiero dell’uomo verso la conquista di spazi sempre più ampi di libertà perderà vigore in modo proporzionale rispetto allo sviluppo della tecnologia e dove l’essere umano cederà progressivamente una porzione delle proprie libertà e capacità ad un simulacro di se stesso (l’intelligenza artificiale), con conseguenti rischi di estinzione[1] o quantomeno di trasformazione in termini riduzionistici?

Lo sviluppo della tecnologia potrebbe determinare il regresso del genere umano sotto due profili differenti ma convergenti: da un lato si sta sviluppando l’ intelligenza artificiale capace di esercitare tutte le funzioni dell’uomo, che lascia però all’uomo l’esclusiva capacità creatrice derivante dal mondo irrazionale e l’esclusiva capacità di percepire la propria esistenza (coscienza di sé), dall’altro lato stanno progredendo le ricerche per rendere l’uomo più efficiente grazie al potenziamento dei suoi organi vitali.

Quest’ultimo aspetto è quello più rischioso per la sopravvivenza del genere umano, perché, anche se esso sembrerebbe condurre a un allungamento della vita e allo sviluppo di prestazioni superiori del corpo umano, in realtà potrebbe provocare la trasformazione artificiale (per via esogena) dell’uomo in un essere così diverso da quello attuale da non poter essere probabilmente più definito uomo.

Umano, trans-umano e e post-umano

In tale cornice si inserisce una parte della bioetica moderna che sta studiando i primi segnali di tale trasformazione che potrebbe avvenire lungo un percorso che vedrebbe l’human being mutarsi in un quid definito transhuman per poi giungere ad un quid definito posthuman[2].

WHITEPAPER
Come l'AI può rendere più performante ed efficace una strategia di Marketing?
CRM
Intelligenza Artificiale

Quest’ultimo termine si presta a numerosi equivoci perché sembrerebbe richiamare il concetto di Superuomo di Nietszche, ma in realtà il significato di posthuman è diametralmente opposto rispetto a quello elaborato dal filosofo tedesco.

Il posthuman dovrebbe essere qualcosa che nasce dalla applicazione di tecnologie avanzate che esaltano le funzioni dell’uomo, ma che allo stesso tempo imprigionerebbero l’essere che ne viene fuori in una serie di condizionamenti e di percorsi obbligati (dettati dalle tecnologie applicate) che ne depotenzierebbero le facoltà intellettive e ragionative fino quasi ad annientarle. Tale essere infatti sarebbe così potente sotto il profilo fisico (un superman?) che molto probabilmente avrebbe poca necessità di utilizzare le facoltà mentali per raggiungere determinati scopi. Un posthuman contro Polifemo molto probabilmente non avrebbe bisogno della astuzia di Ulisse per sconfiggere il ciclope.

Tutt’altra cosa è il Superuomo di Nietzsche, essere umano che senza alcun intervento esterno supera se stesso riuscendo a camminare sulla corda tesa sopra gli abissi grazie solo alle proprie capacità di affrontare la vita in tutti i suoi aspetti sia apollinei, sia dionisiaci. Il Superuomo è colui che dice un sì incondizionato alla vita in tutte le sue forme nascenti dal caso senza alcun timore di vivere i suoi molteplici lati imprevedibili. È dunque espressione della più ampia libertà e volontà di potenza che imprimono al divenire il carattere dell’essere, facendo percepire all’uomo il senso dell’eternità (eterno ritorno dell’uguale).

Ciò si collega alla concezione dell’Io nel pensiero di Fichte, secondo cui l’Io ha il compito infinito di togliere ciò che gli è assolutamente opposto, ossia ha il compito infinito di diventare Dio. A tale concezione dell’Io si avvicinano le forme allegoriche del Prometeo e del Faust, che sprigionano le proprie libertà e le proprie capacità genuine a autentiche (cioè senza innesti artificiali derivanti da tecnologie ante litteram) fino all’estremo coraggioso tentativo di avvicinarsi alla verità, l’uno mediante il furto del fuoco agli dei (fuoco da intendere quale arché di tutte le cose e quindi quale verità assoluta) e l’altro mediante un patto con Satana per conoscere ciò che attraversa tutte le cose generandole e tenendole unite nel Logos eterno.

Dunque, la storia dell’uomo sembrerebbe giunta ad un bivio: il rischio di generare un essere posthuman con conseguente probabile estinzione del genere umano o quantomeno sviluppo di una miniatura di essere umano ridotto ad una macchina multitasking, oppure l’alternativa di recuperare i valori umanistici che esaltano l’intelletto, la ragione e lo spirito dell’uomo e le sue facoltà creatrici, rendendolo capace di tendere realmente ad un miglioramento piuttosto che ad uno scivolamento verso la sua riduzione o autosoppressione.

Il rapporto tra etica e intelligenza artificiale

Un’importante ricaduta di questo ragionamento potrebbe consistere nell’analisi del rapporto fra etica ed intelligenza artificiale. Da diversi anni è stato introdotto il concetto dell’etica della tecnologia, ossia di un set di paradigmi o valori che il progresso tecnico e scientifico deve seguire per non costruire un progresso disumanizzato o peggio ancora non porre le basi per la distruzione dell’umanità.

Il XX secolo è stato il momento in cui l’uomo ha acquisito anche la capacità di autodistruzione. Fino ad allora aveva sempre la possibilità di creare grandi danni e tragedie, ma mai di attentare alla sopravvivenza dell’umanità. Le armi nucleari, le manipolazioni genetiche ed il progressivo degrado dell’ambiente costituiscono delle minacce alla sopravvivenza dell’umanità, minaccia che può assumere il volto di una guerra termonucleare, di un virus mutato letale rispetto al quale non abbiamo difesa, di un disastro ambientale che coinvolge l’intero pianeta.

Questo enorme potere ha posto le basi per la creazione di un’etica della tecnologia che deve tenere conto del principio di precauzione quando si rapporta con questi ambiti estremamente pericolosi, del principio dell’equità e delle pari opportunità, cioè del far sì che gli sviluppi tecnologici si inclusivi, facciamo diminuire le diseguaglianze e tengano conto anche dell’equità procedurale, del principio del massimo benessere sociale, ossia che ad uno sviluppo tecnologico debba corrispondere una massimizzazione del benessere sociale.

L’etica della tecnologia nel mondo attuale caratterizzato da un crescente peso dell’intelligenza artificiale deve evolversi verso una trans-etica della tecnologia che deve aggiungere nuovi pilastri a quelli precedentemente esposti che costituivano la struttura dell’etica della tecnologia. I nuovi valori sono l’alto score reputazionale che deve contraddistinguere le azioni e gli individui e la trasparenza nel senso che gli algoritmi e i processi devono essere conosciuti da tutti coloro che subiscono le conseguenze del processo decisionale.

Questi driver etici devono essere veicolati anche alle intelligenze artificiali, ipotizzando un’interazione uomo AI in cui sia sempre l’uomo a dettare le regole del gioco e la macchina sia un utile strumento per la risoluzione di problemi. Lo strumento tecnologico, quale può essere una macchina è eticamente neutro. Non è buono, né cattivo. Un drone dotato di AI può essere usato per l’agricoltura di qualità, ma anche per bombardare un ospedale.

Lo strumento raggiungerà nel modo più efficiente possibile il risultato che l’uomo gli ha impostato. Per evitare rischi occorre dunque che la macchina per quanto dotata di intelligenza artificiale sia sempre supervisionata dall’uomo perché, ad esempio, un’intelligenza artificiale non sarà mai in grado di cogliere, sulla base delle osservazioni che derivano dal suo sistema di sensori, la differenza sostanziale che esiste fra una bomba e i fuochi d’artificio. Questo task oggi è abbastanza semplice, diventerà sempre più difficile quando le capacità di calcolo e le potenzialità delle AI diventeranno molto superiori a quelle attuali, quando nasceranno le super intelligenze artificiali di cui oggi non possiamo ancora neanche intuire le capacità.

___________________________________________________________________

  1. Sul tema dell’estinzione del genere umano è interessante un articolo pubblicato sul New York Times il 17 dicembre 2018, scritto da Todd May, Professor of philosophy at the Clemson University, in cui ci si chiede se effettivamente l’estinzione dell’uomo possa considerarsi una tragedia per il mondo o piuttosto una salvezza, considerato il confronto tra i valori e le opere dell’ingegno umano da un lato e la devastazione dell’ambiente e del mondo animale causata dall’uomo dall’altro (https://www.nytimes.com/2018/12/17/opinion/human-extinction-climate-change.html).
  2. Bioethics and Transhumanism  by Allen Porter The Journal of Medicine and Philosophy: A Forum for Bioethics and Philosophy of Medicine, Volume 42, Issue 3, 1 June 2017, Pages 237–260, https://doi.org/10.1093/jmp/jhx001 Published: 11 May 2017

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati