AI

Intelligenza artificiale, verso la strategia nazionale: obiettivi e sfide

Alcune considerazioni sulla situazione dell’intelligenza artificiale in Italia, considerando il lavoro degli esperti del Mise alla ricerca di un progetto nazionale su questa tecnologia

24 Feb 2020
Salvatore Gaglio

Presidente di AICA Sezione Sicilia, Dipartimento di Ingegneria - Università di Palermo ICAR- CNR

android-robot_116342146

La realizzazione della strategia italiana per l’intelligenza artificiale è volta a raggiungere obiettivi quali l’aumento di investimenti, il supporto alla ricerca e la promozione della consapevolezza sul tema nei cittadini. Le sfide che il nostro Paese deve affrontare non mancano, a cominciare dalla necessità di valorizzare i talenti del settore. Ecco la situazione.

Gli obiettivi della strategia nazionale per l’IA

Il 13 settembre 2019 è terminata la consultazione pubblica lanciata dal Mise relativa ai due documenti “Proposta per una strategia italiana per l’intelligenza artificiale”, che un gruppo di 30 esperti di cui faccio parte ha elaborato, e “Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale”, sintetizzato dallo stesso Mise. Tale piano strategico si inquadra nel contesto più ampio del “Piano coordinato europeo per l’intelligenza artificiale”, redatto affinché l’UE possa fronteggiare e superare la concorrenza di Stati Uniti e Cina.

WHITEPAPER
IoT Platform: trasforma le promesse del 4.0 in realtà
IoT
Integrazione applicativa

La strategia nazionale per l’Intelligenza Artificiale si pone i seguenti obiettivi:

  • incrementare gli investimenti, pubblici e privati, nell’IA e nelle tecnologie correlate;
  • potenziare l’ecosistema della ricerca e dell’innovazione nel campo dell’IA;
  • sostenere l’adozione delle tecnologie digitali basate sull’IA;
  • rafforzare l’offerta educativa a ogni livello, per portare l’IA al servizio della forza lavoro;
  • sfruttare il potenziale dell’economia dei dati, vero e proprio carburante per l’IA;
  • consolidare il quadro normativo ed etico che regola lo sviluppo dell’IA;
  • promuovere la consapevolezza e la fiducia nell’IA tra i cittadini;
  • rilanciare la pubblica amministrazione e rendere più efficienti le politiche pubbliche;
  • favorire la cooperazione europea ed internazionale per un’IA responsabile e inclusiva.

Vengono identificati sette settori chiave: industria e manifattura, agroalimentare, turismo e cultura, infrastrutture e reti energetiche, salute e previdenza sociale, città e mobilità intelligenti, pubblica amministrazione.

Serve più attenzione verso i talenti

La domanda è se siamo in grado di realizzare un progetto così ambizioso. A mio modesto parere c’è una condizione essenziale, cioè il fatto che per dominare e sfruttare a pieno una qualsivoglia tecnologia ai fini della competitività, prima di tutto bisogna saperla “creare e realizzare”, altrimenti dovremmo pensare a una strategia diversa indirizzata solamente a subirla. Purtroppo osserviamo in Italia uno strano fenomeno, lo scarso interesse pubblico e privato nei confronti di profili di alta qualità, quali quelli dei dottori di ricerca.

Sono queste figure che creano e sviluppano negli altri Paesi avanzati i prodotti di intelligenza artificiale presso prestigiosi laboratori di ricerca industriale. In Italia attualmente abbiamo esigui investimenti in borse di dottorato di ricerca e quei pochi dottori di ricerca hanno come sola prospettiva la carriera accademica o presso enti di ricerca pubblici, dove gli accessi sono solo per pochissimi. L’industria italiana sembra che non ne abbia bisogno e l’alternativa per i nostri giovani è andare all’estero per avere riconosciuta la propria professionalità ed avere una adeguata retribuzione. La mia risposta alla domanda però è sì perché ce ne sono i presupposti, ma dobbiamo essere in grado di creare una filiera che va dalla formazione di risorse umane di alta qualità nell’IA al loro impiego in un’industria orientata alla innovazione e anch’essa competitiva sul piano internazionale.

La storia dell’intelligenza artificiale in Italia

Il nostro Paese è sicuramente all’avanguardia nella ricerca accademica nel settore dell’IA. Già negli anni sessanta, agli albori dell’IA, in Italia operavano degli istituti di ricerca prestigiosi, come gli istituti del CNR di Cibernetica ad Arco Felice e di Cibernetica e Biofisica a Camogli, che avevano collaborazioni con i maggiori scienziati di IA. A partire da quei primi anni presso varie università e altri istituti del CNR si sono sviluppate numerose attività di ricerca nel settore. Negli anni settanta erano attivi il Politecnico di Milano con il suo “Progetto di Intelligenza Artificiale” e alcuni istituti del CNR dell’area pisana. Negli anni ottanta si sono sviluppate la scuola romana presso “La Sapienza” e la “Robotica Antropomorfa” presso l’Università di Genova. In quegli anni furono lanciati diversi progetti nazionali sull’IA. Questi progetti contribuirono alla formazione della comunità nazionale e all’istituzione di società scientifiche nazionali, quali GIRPR (Gruppo Italiano Ricercatori in Pattern Recognition), GULP (Gruppo di Utenti in Logic Programming), GLIA (Working Group on Artificial Intelligence) of AICA, AI*IA (Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale), Siren (Società Italiana Reti Neuroniche). Attualmente circa 900 ricercatori fanno parte del Artificial Intelligence and Intelligent Systems Lab (AIIS Lab) del CINI (Consorzio Interuniversitario Nazionale di Informatica) distribuiti in 53 nodi presso varie università italiane ed enti di ricerca.

L’industria italiana che opera nell’ICT ha anch’essa prestigiosi trascorsi. Ricordiamoci, ad esempio, che l’Olivetti negli anni sessanta realizza il primo computer da tavolo, utilizzato anche dalla NASA per i lanci spaziali, dieci anni prima dell’avvento del PC. Negli anni settanta l’Elsag di Genova realizza e fornisce alle Poste Italiane un calcolatore parallelo, Emma, completo di software per il riconoscimento automatico del codice di avviamento postale scritto a mano sulla corrispondenza. Inoltre in quegli anni le nostre aziende di telecomunicazioni vendono le loro centrali telefoniche in tutto il mondo. Oggi in gran parte tale industria sembra più orientata ai servizi che ai prodotti innovativi e a un mercato più interno. Come evidenziato dall’Osservatorio Artificial Intelligence della School of Management del Politecnico di Milano, il mercato italiano dell’IA risulta ancora agli albori sotto il profilo della mole degli investimenti. Solo il 12% delle aziende intervistate hanno completato un progetto di IA e un’azienda su due non si è ancora mossa. Fa sperare però il fatto che al Workshop Ital-IA organizzato dal AIIS Lab del CINI sono stati presentati ben 400 progetti industriali di IA.

Le sfide da affrontare

La strategia comprende interventi che intendono incrementare la presenza di esperti in IA sul territorio nazionale. Intende sostenere “la formazione e la ricerca accademica e industriale in questo campo, finanziando l’assunzione di professori e ricercatori nelle università e nei centri di ricerca, nonché master realizzati da imprese in collaborazione con le università e programmi di dottorato industriale. Saranno anche elaborate misure per incentivare le imprese ad assumere le figure professionali e i dottori di ricerca così formati. Saranno inoltre rafforzati gli strumenti di attrazione di forza lavoro qualificata come la Carta Blu UE e di “migrant entrepreneurship” quale il programma Italia Startup Visa.”

La sfida consiste quindi nel realizzare un vero partenariato pubblico-privato, in cui l’investimento pubblico, che purtroppo è limitato, dovrà essere a sostegno di iniziative altamente competitive, ma dove l’industria dovrà investire davvero per essere innovativa e rivolgersi al mercato globale con prodotti innovativi made-in-italy. È previsto un programma di aggiornamento dell’offerta formativa a tutti i livelli, con contenuti consoni al mondo digitale, con l’inserimento ad esempio di un adeguato numero di crediti formativi su temi di IA nell’università, con un cospicuo finanziamento delle borse di dottorato e con l’istituzione di corsi di intelligenza artificiale applicata negli Istituti Tecnici Superiori e nella formazione continua in impresa.

In qualità di presidente della Sezione Sicilia dell’AICA (Associazione Italiana per il Calcolo Automatico) mi è capitato di assistere ad interessanti esperienze di progetti sperimentali di coding già presso le scuole primarie e addirittura per l’infanzia. Dall’altro lato vedo il formarsi in uscita dall’università di figure altamente qualificate, dotate di molta creatività, che spesso trovano il loro successo a livello internazionale. Posso assicurare che il materiale umano su cui costruire c’è.

@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati