Il dibattito sul mercato del lavoro è stato per anni dominato dalla retorica della “guerra dei talenti”. Un’espressione che oggi appare sempre più inadeguata, quasi fuorviante. I dati più recenti ci restituiscono una fotografia diversa: non siamo di fronte a una carenza numerica di candidati, ma a una crisi profonda di competenze rare e qualificabili, concentrate soprattutto nei settori deep tech e della transizione energetica.
recruiting washing
La guerra dei talenti è finita: ora contano le competenze rare
La carenza di candidati lascia spazio a un problema più profondo: trovare competenze rare, qualificate e capaci di generare valore. Tra skills gap, recruiting washing e nuove aspettative dei professionisti, le imprese devono ripensare selezione, leadership e credibilità organizzativa
Ceo di Arpa Consulting e Partner di OP Solution

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali
InnovAttori
-

Carlsberg mappa il genoma del luppolo: cosa cambia per la birra
19 Ott 2026 -

Dalla fabbrica connessa all’AI, il percorso di innovazione delle PMI umbre
16 Ott 2026 -

Come l’ERP spinge la trasformazione organizzativa in azienda
16 Ott 2026 -

Costruzioni, comprare tecnologia è facile: farla funzionare molto meno
01 Ott 2026 -

R&D, perché anche nei team tecnici l’adozione dell’AI deve partire dalle persone
30 Set 2026























