propaganda

La guerra sui social e Telegram: come la Russia li usa e l’Occidente cerca di difendersi

All’interno dei conflitti armati, il cyberspazio e le piattaforme social stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante per diffondere informazioni. I social media sono utilizzati come strumento di propaganda per molteplici obiettivi. Vediamo come la Russia sta usando Telegram e altri social per spingere all’arruolamento

04 Ott 2022
Davide Agnello

Analyst, Hermes Bay

Martina Rossi

Hermes Bay

Ukraine_Demo_München_(12269476496)

Anche Telegram svolge un ruolo della mobilitazione parziale decisa dal Cremlino il 21 settembre.

Per far fronte al dissenso interno, il Cremlino ha infatti lanciato piattaforma social Telegram una campagna di propaganda volta a convincere le persone contrarie al reclutamento. Per esempio, un canale Telegram considerato vicino al Governo si è attivato tempestivamente per rispondere alle narrazioni contrarie alle politiche statali che sono state utilizzate dal Ministero della Difesa come prova del sostegno pubblico alla decisione di Putin. Altri canali hanno invece diffuso immagini e video che mostrano uomini che si arruolano in maniera spontanea.

Telegram: How the app is being used in the war between Ukraine and Russia | ITV News

Social in Russia, solo Telegram resiste

Telegram è una delle poche piattaforme ancora disponibili in Russia a seguito delle restrizioni messe in atto dal Governo. Nel 2018, le autorità avevano cercato di bandirla come parte di una più ampia strategia per accrescere il controllo statale su Internet. Tuttavia, questo tentativo sarebbe stato reso vano anche dall’abilità degli utenti nell’utilizzo delle VPN. Successivamente, quale misura di contrasto, il Cremlino ha deciso di creare dei propri canali con lo scopo di diffondere la sua narrazione all’interno delle piattaforme social e nel cyberspazio in generale. Janis Sarts, Direttore del Centro di Eccellenza per le Comunicazioni Strategiche della NATO, ha dichiarato, in un’intervista al Washington Examiner, che il servizio di messaggistica sarebbe stato compromesso dalla Russia ormai da tempo. Le sue regole meno stringenti rispetto ad altre piattaforme potrebbero essere dovute al fatto che Telegram sia diventato il “punto focale della disinformazione russa”.

WHITEPAPER
Il futuro è delle aziende componibili. Così si diventa flessibili e veloci nel cambiamento
Big Data
CIO

Dall’inizio della guerra in Ucraina, circa l’80% dei principali canali Telegram russi si è schierato a favore del Cremlino. Alcuni di essi sono riconducibili a personalità specifiche come quello del giornalista televisivo Vladimir Solovyov, del Presidente della Duma Vyacheslav Volodin, della Portavoce del Ministero degli Esteri russo Maria Zakharova o del Presidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa Dmitry Medvedev; il canale più popolare è quello del Presidente della Cecenia Ramzan Kadyrov che conta più di 2 milioni di utenti che seguono la sua pagina e divulga notizie quotidiane sull’andamento delle operazioni militari.

Allo stesso tempo, Telegram è diventato un forum per i gruppi ostili al governo Russo e a Putin. Pochi minuti dopo l’annuncio della mobilitazione, il collettivo Rospartizan ha invitato i propri sostenitori ad attaccare gli uffici di leva e il Ministero della Difesa. Il gruppo, che ha più di 28.000 iscritti, ha altresì postato foto e video che mostrano azioni contro la coscrizione militare.

Anche TikTok diventa veicolo di propaganda

Alcuni canali offrono invece opportunità di azione e informazioni meno sovversive come la fuga dal Paese.

Altro social network che ha iniziato a diffondersi durante la guerra in Ucraina è TikTok, applicazione cinese che ha raggiunto popolarità negli ultimi anni attraverso la pubblicazione di video. L’analisi fatta dal CIT (Conflict Intelligence Team) sui filmati pubblicati da utenti sia russi che ucraini ha permesso di documentare l’andamento delle ostilità. TikTok ha inoltre iniziato ad acquisire credibilità per poter raccogliere le informazioni necessarie ad anticipare e conoscere le mosse del Cremlino. Tuttavia, non mancano casi di divulgazione di contenuti che possono generare disinformazione.

Guerra, TikTok è diventata fonte d’informazione primaria: motivi e conseguenze

Secondo quanto dichiarato da una ricercatrice di Tracking Exposed, “la politica sui contenuti della piattaforma si è evoluta in una traiettoria che è stata sfruttata dalla propaganda del Cremlino. In un solo mese, TikTok è passato dall’essere considerato una seria minaccia al sostegno nazionale verso la guerra al diventare un altro possibile canale per la propaganda di Stato”. Già nei primi giorni del divieto, all’interno della piattaforma, circolavano video a favore del Cremlino pubblicati da tiktoker. Stando a quanto pubblicato da Vice News, si trattava di una campagna di propaganda coordinata dall’amministratore anonimo di un gruppo Telegram. Per aggirare il blocco era possibile accedendo a TikTok dal browser con una Vpn o un Ip russo, spostarsi “fuori dalla Russia” con un’altra Vpn, caricare un file video come bozza e poi pubblicarlo dopo aver riportato la posizione in Russia. Ciò avrebbe portato alla creazione di una “bolla social” all’interno della quale i contenuti a favore della guerra sono tornati a crescere diventando spesso virali.

Sulla piattaforma Instagram, ad esempio, alcuni influencer filorussi hanno iniziato a diffondere l’hashtag #DontPanic, come a voler comunicare che nella mobilitazione indetta da Putin non vi è nulla di cui preoccuparsi, ma che al contrario si tratterebbe di una minima parte della popolazione ad essere chiamata alle armi. Secondo quanto reso noto da media indipendenti russi, tuttavia, si tratterebbe di circa 1,2 milioni di uomini.

La censura russa incombe sull’informazione

A seguito dell’annuncio del Presidente russo, il media indipendente russo Ovd-Info ha iniziato a pubblicare, sui suoi canali social, video relativi alle reazioni della popolazione. Il rischio che il Cremlino blocchi tale diffusione di informazioni è concreto, dal momento che già lo scorso febbraio la Duma ha approvato un disegno di legge volto ad innalzare fino a 15 anni di carcere la pena per chi pubblica quelle che il Governo russo considera fake news.

La tendenza delle autorità russe a censurare dati e notizie inerenti alla guerra in Ucraina, al fine di veicolarle e indirizzarle a proprio favore, è presente già da tempo; all’inizio di marzo, il Servizio Federale russo per la Supervisione delle Comunicazioni, della Tecnologia dell’informazione e dei Mass Media (Roskomnadzor) ha provveduto al blocco di Facebook, Twitter e poco dopo anche di Instagram. Il 21 marzo, un tribunale russo ha inoltre dichiarato la società Meta illegale, in quanto colpevole di “attività estremiste”.

La risposta dei social alle fake news del Cremlino

I blocchi e le limitazioni applicate da Mosca costituirebbero, in parte, una risposta alle misure introdotte dalle principali piattaforme social a fronte delle numerose campagne di disinformazione e di fake news promosse dai russi. Ne costituisce un esempio YouTube, il quale già nel mese di marzo, aveva deciso di bloccare l’accesso generalizzato ai canali finanziati dal Cremlino in forza di una politica che vieta i contenuti che negano, minimizzano o banalizzano atti violenti.

Anche Meta ha adottato svariate misure per tentare di impedire la diffusione di fake news o qualsiasi altro genere di propaganda in favore del Governo russo nell’ambito del conflitto in Ucraina.

Lo scorso 27 settembre, l’azienda statunitense ha annunciato di aver provveduto alla chiusura di due reti di account coinvolti in operazioni di diffusione di informazioni a favore della Russia in diversi Paesi, tra i quali è presente anche l’Italia. La società ha affermato che si sarebbe trattato della più grande e complessa campagna di fake news riconducibile a Mosca mai identificata dall’inizio del conflitto.

Secondo quanto emerso dal rapporto, l’operazione sarebbe costata agli autori più di 100.000 dollari in annunci pubblicati su Facebook e Instagram e avrebbe coinvolto più di 60 siti web, oltre ad account e canali presenti sui vari social network.

Un evento simile si era verificato anche un paio di mesi prima. In data 6 agosto, infatti, la società Meta aveva annunciato di aver rimosso più di mille account russi a sostegno della guerra in Ucraina, sia su Instagram che su Facebook. I profili sarebbero stati gestiti da una piattaforma di troll che bersagliava politici, giornalisti, attori, celebrità e brand commerciali di tutto il mondo.

Conclusioni

Ciò evidenzia come, all’interno dei conflitti armati, il cyberspazio e le piattaforme social stanno assumendo un ruolo sempre più rilevante per diffondere informazioni. I social media sono utilizzati come strumento di guerra dell’informazione: un’arma che può avere effetti su obiettivi nel mondo fisico. Le piattaforme di social media, a basso costo e facilmente accessibili, agiscono come strumenti con i quali incrementare le capacità di rete e di organizzazione di un ente pubblico o privato.

L’attuale conflitto in corso tra Ucraina e Russia illustra il ruolo dei social media nel raggiungimento di molteplici obiettivi. Inoltre, entrambe le parti hanno cercato di esercitare un controllo sull’ambiente informativo. In Ucraina è stata recentemente introdotta una legge che avrebbe criminalizzato le critiche pubbliche al governo, mentre un altro disegno di legge proponeva emendamenti alla legge sull’informazione che avrebbero imposto norme sui blogger, stabilendo anche regole e doveri. D’altro canto, una legge russa approvata nell’agosto 2012 obbliga i blogger con più di 3.000 follower a registrare la loro attività presso il governo.

WHITEPAPER
Monitora meglio la CX: avvia un progetto strategico sulla Voice of the Customer
Automotive
Dematerializzazione
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3