gli esempi

Lavoro ibrido, ecco le scelte dei grandi gruppi italiani

Le grandi aziende, da Tim a Intesa Sanpaolo, da Assicurazioni Generali a Sky, si stanno organizzando. L’adozione dello smart working avviene in varie modalità. Tim illustra quali sono le prossime sfide nel lavoro agile: i dati guideranno le scelte future

Pubblicato il 15 Dic 2022

Mirella Castigli

ScenariDigitali.info

Lavoro ibrido, le politiche dei grandi gruppi italiani: il caso di Tim

Il lavoro ibrido torna in azienda dove si mettono a punto le politiche per renderlo stabile, trasformandolo, in alcuni casi, in nuovo modello organizzativo permanente.

La crisi energetica e le politiche di riduzione di CO2 impongono alle imprese di introdurre politiche di smart working anche in futuro. Calmiera il caro bollette e consente alle aziende di centrare gli obiettivi di sostenibilità digitale.

Inoltre, secondo un recente rapporto Inapp, il 76,5% dei dipendenti preferirebbe prorogare il lavoro agile. Una formula che per il 66% dei datori di lavoro incrementa la produttività, e per l’80% dei lavoratori, in particolare le donne, agevola la conciliazione fra lavoro e vita privata.

“La genesi”, commenta Giovanni Pipita, responsabile Relazioni Industriali di Tim che ha seguito l’accordo sul lavoro agile con i sindacati, “risale alla pandemia che ha accelerato il percorso di remotizzazione delle attività e dell’eventuale trasformazione in lavoro agile o smart working. Anni fa Tim introdusse il telelavoro, poi negli ultimi anni, pre-pandemia, ci sono state sperimentazioni legate al lavoro agile, ma l’avvento del Covid-19 ha portato a una fortissima accelerazione“.

Ecco come le grandi aziende, da Tim ad Assicurazioni Generali e Sky Italia, si stanno organizzando, non solo nell’inverno alle porte, ma soprattutto nei prossimi anni.

Smart working: le tecnologie aziendali e la cyber sicurezza, il caso Intesa Sanpaolo

Banca Intesa Sanpaolo: l’evoluzione del lavoro ibrido flessibile

Il gruppo bancario ha proposto ai dipendenti, da gennaio, una settimana corta, composta da 4 giorni e da 9 ore lavorative, a parità di retribuzione, e smart working senza limiti mensili, fino a 120 giorni all’anno. In circa 200 filiali inizierà anche un periodo di sperimentazione.

WHITEPAPER
Smart Working: lo stato dell’arte e cosa succede con la fine dello stato di emergenza
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working

L’evoluzione del lavoro ibrido di Intesa Sanpaolo è flessibile e guarda alla competitività nel nuovo mutevole scenario economico e sociale. La proposta della banca è su base volontaria, compatibilmente con le necessità non solo tecniche – organizzative, ma anche produttive dell’istituto.

Il nuovo modello organizzativo del lavoro “va incontro alle esigenze di conciliare gli equilibri di vita professionale e lavorativa delle proprie persone e dimostra attenzione al loro benessere, attraverso soluzioni innovative delle modalità lavorative con l’obiettivo di rendere la banca ancora più agile e dinamica, al servizio di una clientela più esigente”, riporta una nota.

Il lavoro flessibile da remoto prevede un buono pasto di 3 euro al giorno, un’indennità per le spese in smart working. Il confronto con le organizzazioni sindacali si è svolto proficuamente e in maniera costruttiva, ma non ha riscontrato condivisione sul complesso dei contenuti. Tuttavia Intesa Sanpaolo proporrà il nuovo modello alle persone del Gruppo (primo datore di lavoro nel Paese con 74mila dipendenti in Italia). L’obiettivo è mettere al centro del Piano di Impresa 2022-2025 lo sviluppo delle professionalità della Banca in un contesto di “la transizione verso i servizi digitali e ad alta innovazione tecnologica”.

Il lavoro agile presso le Assicurazioni Generali

Dall’11 novembre fino al 5 gennaio, le Assicurazioni Generali hanno deciso di “razionalizzare e ridurre i consumi energetici”. L’accordo sullo smart working di quest’anno introduce il lavoro ibrido fisso per tutti il venerdì nei centri direzionali della compagnia in Italia, oltre a chiudere le sedi direzionali anche nel mese di agosto e nelle festività natalizie. Il gruppo guidato dal Ceo Philippe Donnet ha scelto il modello ibrido in presenza e da remoto.

Le Assicurazioni Generali, un gruppo con 13 mila dipendenti in Italia, hanno individuato un giorno per il lavoro agile sui tre garantiti nelle sedi direzionali del Leone di Trieste.

Il venerdì in smart working nel 2022 permette di abbattere i costi della bolletta in tutti i palazzi delle Generali a Trieste, dove lavora circa un migliaio dei dipendenti italiani, oltre ad altre sedi lungo la penisola.

Il lavoro ibrido a Tim: i dati guideranno le scelte future

In accordo con i sindacati, ha stabilito che il lavoro agile riguarderà i 32 mila dipendenti del gruppo e avrà durata di tredici mesi: dal prossimo primo febbraio al 29 febbraio 2024.

Tim chiuderà le sedi di venerdì, ma il lavoro ibrido si declinerà in maniera diversa a seconda dei ruoli ricoperti e di due diverse modalità. Le due modalità si differenziano per il livello di autonomia, l’organizzazione del lavoro per obiettivi e il regime orario.

L’accelerazione della pandemia e le sperimentazioni sono “servite a studiare gli effetti sia sulle attività che sulle diverse caratterizzazioni, tanto che abbiamo declinato il lavoro agile in due modalità: giornaliero e settimanale”, continua Giovanni Pipita, responsabile Relazioni Industriali di Tim.

Il modello settimanale di smart working si svolge per alcune attività.  “Il settimanale”, mette in evidenza Pipita, “si applica agli ambiti organizzativi nei quali le attività svolte sono etero organizzate, non consentono di organizzare il lavoro per obiettivi e per i quali è indispensabile garantire il presidio in specifici archi orari”.

Il modello di laboro ibrido giornaliero introduce due giorni in sede e tre in lavoro agile. “Il giornaliero”, prosegue Pipita, “si applica agli ambiti organizzativi caratterizzati da attività svolte per obiettivi con adeguato livello di autonomia e flessibilità oraria”.

“La modalità settimanale”, sottolinea il responsabile Relazioni Industriali del gruppo, “ci è sembrata quella più confacente a strutture come i customer/call center. Il fine è di garantire la medesima organizzazione sia in agile che in sede e pertanto il miglioramento della produttività”. “Nei settori caratterizzati da adeguati livelli di autonomia e con obiettivi evidentemente definiti, è invece più calzante la modalità giornaliera”.

L’accordo siglato da Tim prevede poi particolari attenzioni ad alcune categorie, come i lavoratori fragili e i care giver. Anche per i giovani: gli Under 35, in accordo con il proprio responsabile, possono lavorare in agile anche per l’intera settimana, con una maggiore flessibilità. “Questo embrione, questo test che facciamo con quella popolazione che ha una cultura diversa da quella dominante in azienda, è un pilota per un modello di smart working maturo che potrà domani interessare una più ampia popolazione aziendale”, spiega il responsabile Relazioni Industriali del gruppo.

L’accordo raggiunto “servirà anche ad osservare e misurare una serie di parametri che potranno consentirci di traguardare in futuro ad una modalità di lavoro agile più strutturato: risparmio energetico, riduzione della CO2, aumento della produttività. Questi parametri serviranno a comprendere l’impatto dello smart working in termini di sostenibilità digitale ed economica per TIM. Nella fattispecie la figura del capo rivestirà sempre maggiore rilevanza con un monitoraggio degli obiettivi più continuo e con una gestione del feedback più efficace”.

In generale, si passa da due a tre giorni di smart working. Consente ai dipendenti di pianificare meglio le proprie attività extra lavorative. Intensifica la co-presenza fra colleghi in ufficio negli altri giorni della settimana. Al contempo realizzando l’efficientamento energetico e la sostenibilità per ridurre le emissioni di CO2. La società di telefonia ha calcolato che in grandi città, come Roma (12.000 dipendenti) e Milano (3.700 dipendenti), l’impatto sarà significativo. Il taglio del pendolarismo si attesterà al 60%.

“La conciliazione vita-lavoro è certamente un fattore molto gradito alle 32 mila persone di Tim. Lo sforzo che dovremmo fare nei prossimi mesi sarà proprio quello di conciliare l’equilibrio tra lavoro agile e identità aziendale”, conclude Giovanni Pipita.

Lo smart working a Sky Italia: modello stabile di hybrid working

A fine novembre, anche Sky Italia ha confermato l’adozione definitiva di un modello organizzativo ibrido. Lo smart working nell’azienda prevede una quota significativa di “lavoro settimanale e mensile in modalità agile”, secondo Dino Oggiano della Slc Cgil nazionale.

I dipendenti possono svolgere in smart working almeno un giorno al mese da dedicare alla formazione. Il modello ibrido prevede un “diritto” minimo di accesso, indipendentemente dall’attività svolta.

L’intesa introduce un riconoscimento ai genitori di minori fino a 14 anni ed altre particolari casistiche. Ma l’estensione in modo strutturale a tutti i dipendenti dell’azienda va interpretata come una rilettura “evoluta” della normativa sullo smart working. La decisione di adottare in forma stabile dell’hybrid working conferma un modello organizzativo che si sta affermando e consolidando negli anni.

Vodafone e Lavazza

Il lavoro ibrido si sta espandendo. Anche Lavazza, nel prossimo triennio, permetterà ai mille dipendenti del centro direzionale di Settimo Torinese di svolgere le loro attività in smart working per dieci giorni al mese, anche consecutivi. Inoltre, l’azienda ha introdotto nel contratto i venerdì brevi, per anticipare l’inizio del fine settimana, per quindici settimane fra maggio e settembre.

Alcuni giorni fa, Vodafone Italia, già pioniera del settore nella sperimentazione di smart working dal 2013, ha annunciato di adottare la modalità di lavoro agile, dal prossimo 6 febbraio, per un anno. In base all’accordo sindacale, per i dipendenti in ambito business e staff è confermata l’alternanza settimanale. Il modello di lavoro ibrido prevede due giorni di lavoro in sede e tre giorni da remoto. Nei call center, si effettuerà un’alternanza settimanale di tre giorni in presenza e due di lavoro agile. Durante il periodo dell’intesa, i collaboratori potranno scegliere sei giorni di smart working. In casi di allerta rossa meteo o sciopero dei mezzi pubblici, è possibile aggiungere ulteriori giornate di smart working.

Conclusioni

In generale, ogni azienda, in base al suo mercato di riferimento e alle sue caratteristiche specifiche, cerca il proprio percorso per organizzare il lavoro ibrido. Ma la strada è segnata e siamo entrati nell’era di una nuovo modello organizzativo del lavoro, dove il lavoro ibrido conouga flessibilità con conciliazione: work-life balance con la produttività aziendale. L’hybrid working si espande per le opportunità che offre, in termini di responsabilizzazione, fiducia e legame fra impresa e dipendenti, lavoro per obiettivi.

WHITEPAPER
Ripensare il performance management. Quali nuovi approcci possibili? Scopri l’app Feedback4You!
Risorse Umane/Organizzazione
Smart working
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Valuta questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4