l’analisi

L’Universo, si espande, accelera ed è oscuro: i modelli per conoscerne i segreti



Indirizzo copiato

L’attuale descrizione dell’Universo ce lo dipinge in espansione accelerata e composto per il 95% da componenti oscure: l’energia e la materia oscura. Siamo arrivati a queste considerazioni grazie ad una teoria rivoluzionaria e ad una serie di osservazioni che negli ultimi decenni hanno dato uno sguardo come mai fatto prima. Proviamo a capirne di più

Pubblicato il 3 ago 2023

Crescenzo Tortora

astrofisico e ricercatore all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte a Napoli



universo

Viviamo in un universo che per la stragrande maggioranza è composto da forme di materia ed energia ignote. Allo stato attuale della nostra conoscenza, la miglior descrizione che ne abbiamo è data dal cosiddetto modello cosmologico di concordanza (concordance model).

Agli inizi del secolo scorso Edwin Hubble fece due scoperte che hanno rivoluzionato la nostra comprensione del cosmo. Ha scoperto per la prima volta che esistevano delle nebulae al di fuori della nostra galassia, e cioè che la nostra era solo una delle tante galassie nell’universo. E poi ha scoperto che queste galassie si allontanano sistematicamente da noi con una velocità che è proporzionale alla loro distanza, quindi più lontane sono e più si allontanano velocemente.

La costante di proporzionalità tra la velocità di recessione delle galassie e la loro distanza verrà chiamata costante di Hubble, uno dei parametri cosmologici che i cosmologi cercano di vincolare, che ha le unità dell’inverso di un tempo e che permette di determinare l’età dell’universo.

La relatività generale

La relatività generale di Albert Einstein ci ha permesso di descrivere come la massa e l’energia influenzano lo spazio e il tempo. Ci ha fornito le equazioni per spiegare le osservazioni di Hubble, permettendoci di descrivere la nascita e l’evoluzione del nostro universo. Einstein ha rivoluzionato la fisica all’inizio del secolo scorso, ed è ricordato dalla fisica moderna per la teoria della relatività ristretta e quella generale. Con quella ristretta ci ha iniziato ad insegnare che i concetti di tempo e spazio assoluti della fisica classica di Newton non erano sempre applicabili.

A velocità molto alte e prossime alla velocità della luce, due osservatori in moto relativo non osserverebbero lo stesso fenomeno alla stessa maniera. Mentre la percezione che abbiamo del tempo e dello spazio nel nostro sistema di riferimento non cambierebbe, anche se viaggiassimo a velocità prossime alla luce, non si può dire lo stesso per un osservatore esterno in moto relativo, che osserverebbe una dilatazione dei tempi e una contrazione delle distanze per fenomeni solidali al nostro sistema di riferimento.

Con la Relatività Generale, Einstein fa un ulteriore salto in avanti, la gravità non è più descritta come una forza, ma come una manifestazione della curvatura dello spazio-tempo per effetto di una massa. E la dilatazione dei tempi si verifica anche se fossimo in prossimità di una gravità intensa, come quella di un buco nero, che rallenterebbe il nostro tempo rispetto a quello degli abitanti della Terra. Questo processo di dilatazione dei tempi è verificato sperimentalmente misurando le differenze temporali tra orologi atomici che si muovono a velocità diverse o che sottoposti a diversa gravità (ne scriverò di più in un futuro articolo). Questa teoria riuscì a spiegare la precessione del perielio di Mercurio, che per effetto della maggior gravità del Sole risulta muoversi lungo una orbita che non si chiude, ha un’orbita a rosetta.

Pur includendo le perturbazioni di altri pianeti non si riusciva a quantificare questa precessione, la nuova teoria di Einstein ci riusciva! Ma una teoria che si rispetti non solo spiega ciò che non si riesce a spiegare, ma predice cose che non si conoscono. La teoria di Einstein predice l’esistenza di buchi neri, onde gravitazionali e lenti gravitazionali, che molti decenni dopo verranno scoperti e osservati con telescopi. La relatività generale è alla base della descrizione del nostro universo e della cosmologia moderna. Essa descrive il nostro universo come un substrato spazio-temporale, che può espandersi o contrarsi, facendo in modo che galassie al suo interno si allontanino o si avvicinino non perché abbiano un proprio moto, ma semplicemente perché vengono trascinati dall’espansione o la contrazione dello spazio-tempo. Un esempio che viene fatto per spiegare questo fenomeno si basa sull’immaginare che l’universo sia un palloncino che viene gonfiato. Disegnamo due punti sul palloncino, sono l’equivalente di due galassie. All’inizio i punti saranno vicini, ma se gonfiamo il palloncino la sua superfice si espanderà e quindi i due punti si allontaneranno. Un qualcosa di simile avviene nell’universo, e ci può far capire come dobbiamo percepire l’espansione dell’universo.

undefined

Diagramma che mostra l’evoluzione dell’universo e le sue componenti (fonte).

Universo in espansione e l’energia oscura

L’universo è iniziato con il Big Bang (circa 14 miliardi di anni fa). Quindi, è esistito un istante nel quale tutta la materia e l’energia dell’universo erano contenuti in una piccola regione. Poi si è espanso, e ha continuato a farlo sempre di più, formando i primi elementi atomici leggeri, le stelle, elementi più pesanti inseguito ai processi nucleari nelle stelle, fino a galassie e ammassi di galassie. Ad un certo punto, circa 5 miliardi di anni fa, le osservazioni che abbiamo effettuato ci hanno svelato che l’Universo ha cominciato ad accelerare. Se l’universo fosse fatto principalmente da materia, ad un certo punto l’attrazione gravitazionale avrebbe avuto il sopravvento portando l’universo a decelerare, ma non sta succedendo questo, l’universo accelera.

I cosmologi hanno quindi ipotizzato l’esistenza della cosiddetta energia oscura (che nella sua modellizzazione più semplice viene chiamata costante cosmologica), una componente di materia con la strana proprietà di indurre una forza che va nella direzione opposta della gravità, inducendo un’accelerazione nell’espansione dell’universo. Per far tornare i conti, per spiegare le osservazioni, non solo l’universo deve essere riempito da questa componente di energia misteriosa, ma anche da tanta materia che non vediamo, e che chiamiamo materia oscura, che tiene insieme tutto attraverso la gravità e permette di formare le strutture cosmiche (galassie e ammassi di galassie).

In particolar modo, chiamiamo questo modello di concordanza CDM (Lambda Cold Dark Matter, la si riferisce alla costante cosmologica), e una sua modifica immediata prevede la sostituzione della costante cosmologica con una componente di energia oscura. La storia della costante cosmologica è peculiare. Einstein la introdusse nella sua teoria per controbilanciare l’apparente espansione che emergeva dalle sue equazioni. Qualche decennio dopo, fu riutilizzata per spiegare proprio quell’espansione accelerata nella quale il fisico non credeva. La pressione che esercita la gravità della materia o la radiazione è positiva. Invece la costante cosmologica è descritta come una componente energetica con pressione negativa, pari -1 moltiplicato per la sua densità. Ma poi furono ipotizzate alternative alla costante cosmologica, che rientrano nei modelli di energia oscura, caratterizzate da una pressione negativa ma con forme e proprietà più complicate.

Questo universo in cui viviamo è composto per il 95% da qualcosa di oscuro, circa il 25% dalla suddetta materia oscura, e per circa il 70% dall’energia oscura. Soltanto il 4-5% è costituito da stelle, gas e polveri, e cioè la componente di materia che meglio conosciamo, fatta da protoni ed elettroni, che tangibilmente possiamo toccare attorno a noi, e che vediamo attraverso la luce che emette. E sebbene la descrizione di questo 4-5% sia ancora complicato, perché richiede la conoscenza molto dettagliata di processi quali la formazione stellare e la frammentazione delle nubi di polveri, che ancora non comprendiamo appieno e con la necessaria risoluzione spaziale, circa il 95% dell’energia nell’Universo è oscura, incognita, sotto forma di energia e materia delle quali non conosciamo proprietà, natura e origine.

Le osservazioni che ci hanno condotto a questo modello

Abbiamo scritto che questo modello descrive le osservazioni, facciamo la lista completa?

Espansione accelerata

Da quello che si evince dal testo precedente, l’espansione accelerata misurata dalla osservazioni è stato il primo campo di prova. Nel 1998 due gruppi distinti di ricerca, studiando supernoave molto lontane, arrivarono alla conclusione che l’universo stesse non solo espandendo, ma anche accelerando. I due gruppi furono anche premiati con il Premio Nobel per la fisica. Altre osservazioni hanno confermato questa accelerazione.

Radiazione di fondo

Un’altra prova fondamentale dell’attuale modello è la descrizione della cosiddetta radiazione di fondo cosmico della luce, rilevata attraverso misure nelle microonde, che pervade l’intero universo, misurabile in qualsiasi direzione osserviamo. Scoperta per puro caso nel 1965 da Penzias e Wilson, rappresenta la luce residua delle fasi iniziali dell’Universo, che con il passare delle epoche cosmiche si è raffreddata, raggiungendo una temperatura di circa 2.7 gradi kelvin, cioè 2.7 gradi sopra lo zero assoluto. Il modello cosmologico attuale riesce a spiegare le sue caratteristiche e quindi la sua natura omogenea su larghe scale e le sue anisotropie, che si sono generate da disomogeneità nel plasma primordiale. Nello studio di queste disomogeneità hanno avuto un ruolo fondamentale alcuni satelliti che si sono susseguiti negli ultimi anni: la missione NASA COBE che riportò i primi risultati agli inizi degli anni 90, ottenendo il Nobel. Seguirono tra gli altri BOOMERanG, WMAP e PLANCK.

https://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/5/56/Baby_Universe.jpg

Radiazione di fondo cosmico (fonte)

Abbondanza degli elementi chimici

Il modello riproduce anche l’abbondanza degli elementi chimici leggeri, come idrogeno, elio e deuterio, formatisi nelle fasi primordiali dell’universo. La branca che si occupa dello studio di questi processi si chiama nucleosintesi primordiale, si crede che questa fase sia avvenuta nei primi minuti dopo il Big Bang.

Le strutture nell’universo

Grazie a potenti supercomputer, capaci di fare calcoli complicatissimi in tempi umani, siamo capaci di costruire universi simulati, da confrontare con quello reale. Queste simulazioni cosmologiche basate sul corrente modello di concordanza permettono anche di riprodurre la struttura a larga scala dell’universo, la rete cosmica delle strutture, la formazione di galassie e ammassi di galassie, con una precisione notevole.

Questo modello è il meglio che abbiamo, che si è mostrato all’altezza di riprodurre svariati set di osservazioni, dalla radiazione di fondo cosmico, alle distanze delle supernovae o di altre sorgenti lontane. Ma gli astronomi cercano sempre nuovi tipi di osservazioni da combinare a quelle precedenti per poter vincolare ulteriormente i parametri del modello: il contenuto di materia ed energia, le proprietà dell’energia oscura, l’età dell’universo. Tra questi il telescopio spaziale Euclid, lanciato nello spazio il primo luglio scorso, rappresenterà, grazie all’area coperta e la qualità delle immagini che riprenderà, uno strumento unico per combinare il lensing gravitazionale al clustering delle galassie per studiare l’espansione dell’universo e il suo contenuto energetico. Assieme a 3 colleghi ho parlato di cosa riuscirà a fare questo nuovo telescopio nel seguente articolo: Telescopio Euclid: così farà luce nell’energia oscura dell’Universo.

Le domande che ancora restano

Alcuni associano la necessità di utilizzare queste componenti oscure, necessarie per poter far funzionare il tutto, a quanto fecero i fisici di qualche secolo fa con l’etere, e cioè quella sostanza che si riteneva necessaria per poter far propagare la luce, che invece, come sappiamo oggi, si può propagare anche nel vuoto. È pur vero che anche su scale galattiche e di ammassi di galassie, per far tornare le cose, per poter spiegare la dinamica di stelle e gas, o delle galassie negli ammassi, e per poter spiegare l’effetto di lensing gravitazionale, c’è bisogno di una componente di materia mancante, ma tanti dubbi restano.

Nei laboratori questa particella di materia oscura non è stata ancora osservata, e nessun candidato sembra essere all’altezza, e lo stesso si può dire dell’energia oscura. Ci sono molte evidenze che vi sia una massa mancante e un’energia mancante, che abbiamo descritto con queste componenti oscure, ma se ne potrebbe fare a meno?

Fino al momento in cui non avremo escluso o confermato con rivelatori di particelle l’esistenza di queste particelle, alcuni ricercatori lavorano per trovare delle alternative alla Relatività Generale. Alcuni provano a modificare la teoria di Einstein, altri cercano di partire da paradigmi diversi. Lo scopo è quello di vedere se delle teorie superiori a quella di Einstein possano descrivere l’universo senza il bisogno di quelle componenti oscure, ma siamo ancora lontani dall’avere una risposta certa.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati

Articolo 1 di 2