creazione e innovazione

NFT, cosa succede se i token diventano arte: il caso Cupydo

Il giorno di San Valentino 2022, sui mezzi delle linee M1, M2 ed M3 della metropolitana di Milano è stata realizzata, a firma dell’artista anonimo Cupydo, un’installazione interattiva di NFT Art: un’occasione per riflettere sul rapporto tra artisti e tecnologia e il futuro che attende questo ambito

25 Feb 2022
Cupydo Art

Digital artist

Nicola Speranza

Giornalista freelance

Nella giornata in cui gli innamorati festeggiano San Valentino, gli abitanti della città meneghina e tutti coloro che hanno trascorso del tempo sui treni della metropolitana, hanno ricevuto in regalo una curiosa sorpresa: la prima installazione artistica al mondo digitale ed interattiva inerente al mondo degli NFT è comparsa improvvisamente sulle locandine dei vagoni delle linee M1, M2 ed M3, a firma dell’artista Cupydo.

NFT su tela - Cohesionist Art in Milan by Cupydo

Il contesto

Il mercato dell’arte digitale vale ormai miliardi di dollari e gli NFT sono fondamentalmente dei certificati di autenticità digitale. Questa caratteristica permette agli stessi di essere definibili come arte in quanto oggetti unici, autentici e verificabili. E i Crypto Artist stanno diventando delle vere e proprie celebrità. Esempio eclatante sicuramente quello di Pak, uno dei crypto artist più famosi e riconosciuti nel mondo degli NFT, la cui ultima opera è stata battuta all’asta per 91,8 milioni di dollari, un vero e proprio record mondiale nel panorama della digital art e dell’arte in generale.

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NFT, l’installazione sulla metro milanese

Cos’è successo nella serata del 14 Febbraio a Milano? NFT, disegni, colori e QR Code hanno invaso i treni della metropolitana meneghina.  Una nuova forma d’arte che potremmo definire come “NFT su tela”. Un dialogo tra stili artistici diversi in cui l’arte tradizionale si unisce a quella digitale diventando interattiva grazie agli NFT riprodotti sui dispositivi digitali come smartphone e tablet. Gli utenti della metro sono diventati infatti utenti dell’arte, nonché degli NFT.  C’è chi è rimasto colpito dalle tele attaccate vicino ai finestrini del vagone. Tele che mostravano opere chiaramente incomplete, ma che ospitavano anche un QR Code, con cui gli utenti hanno subito interagito.

I QR Code portavano l’utente proprio a visualizzare un NFT che andava a completare l’opera sulla tela.  Si è trattata di un’azione plateale fortemente voluta dall’artista Cupydo, il quale ha scelto Milano come prima città della sua prima installazione perché simbolo di libertà ed innovazione.  La prima volta in Italia e, ironicamente, a bordo di un treno, le persone hanno potuto interagire direttamente con una forma di arte spontaneamente proposta.

L’analisi artistica

Come in tanti altri casi nel mondo della Crypto Art, l’artista è rimasto anonimo. Di lui (o lei, o loro) sappiamo solo un nome: Cupydo. Il suo simbolo sono delle ali d’angelo, come si evince anche dai suoi profili social (instagram, twitter, YouTube). Una forma di arte che pare lenta, intima rituale.  Che questo gesto possa essere considerato un atto di amore? Il rendere l’arte disponibile a tutti e che questa sia libera, come l’amore stesso?

Smartphone e tela, colori e codici. Una vera e propria coesione. Due entità diverse che a contatto tra di loro danno vita a qualcosa di unico, esistendo insieme. L’artista sembra farsi portavoce di un vero e proprio nuovo movimento, quello coesionista.  Una corrente che potrebbe dare vita ad una nuova arte che agisce su più dimensioni. Non solo tela, carta, colori e materia ma anche pixel, codici e circuiti. Anime profondamente diverse che entrano in intimità tra di loro, per sempre.

La formazione delle opere

Basta infatti osservare le opere per capire che senza la congiunzione dei due mondi artistici l’opera stessa è incompleta, non esiste.  Le due principali opere dell’artista, ad oggi ancora non in vendita, sono sviluppate attraverso una parte fisica fatta di tela, cornice e colori, e da una digitale fruibile con l’utilizzo di un comune smartphone che inquadrando un apposito qrcode indirizzerà l’utente a visualizzare un video sotto forma di NFT che accostato alla tela andrà a completare l’opera, donando stupore, illusione e meraviglia allo spettatore.

Le due opere fisiche hanno come titolo “just a red balloon” e “just a blue balloon”. Della prima ce ne saranno solo 3 copie in tutto il mondo, della seconda invece 5. All’opera fisica verrà attribuita anche quella digitale sotto forma di NFT, intitolata “just a girl X” anch’essa della stessa tiratura delle opere fisiche. La coesione della due opere darà vita a quella unica “just a girl X just a red/blue balloon” La collezione invece prende il nome di “nft insert coin to play” e dietro quella gettoniera si nasconde tanta storia, tanto pensiero, ragione e parole. Queste ultime impresse sul retro delle sue tele andranno man mano a svelare la sua storia, il suo cammino, e quello dei suoi lavori.

Cupydo Art
Cupydo Art

NFT art, obiettivi e scenari

Il coesionismo tende a sottolineare l’artista, non deve essere però confusa con l’arte generata attraverso la realtà aumentata. Infatti il lavoro di Cupydo si è soffermato principalmente su questo aspetto. In quanto l’enorme differenza tra queste due arti stia proprio nel mezzo, o per meglio dire tra quella “barriera” che si interpone tra l’opera e lo spettatore.

Nella realtà aumentata questa barriera è data dallo smartphone o tablet o qualsivoglia strumento digitale che serva a fruire dell’opera, in quanto questo crei proprio un distacco tra l’opera e lo spettatore, di fatti chi attraverso uno smartphone inquadra una tela non darà più importanza alla tela stessa ma bensì a quella sorta di animazione che gli si paleserà sullo schermo. L’opera reale non avrà più senso di esistere, diventa solo un mezzo per accedere a tutt’altra realtà. A differenza del coesionismo invece che quella “barriera” tra opera e spettatore tende a ridurla al minimo, dove l’arte tradizionale ha senso di esistere con quella digitale e viceversa.

L’obiettivo dell’artista è quello di far avvicinare quante più persone possibili al mondo dell’arte digitale e vuole farlo con l’ausilio dell’arte tradizionale, una contraddizione forse, una provocazione sicuramente.

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Nota

L’artista e l’autore si firma con il suo nome d’arte, non ha voluto divulgare la propria identità.

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