L’Intelligenza Artificiale sta modificando profondamente il modo in cui le persone accedono a forme di supporto psicologico, riflessione personale e accompagnamento emotivo. La crescente diffusione di chatbot e agenti conversazionali in ambito di salute mentale ha infatti aperto scenari nuovi, rendendo possibile un’interazione più continua, accessibile e scalabile rispetto ai setting tradizionali. Tuttavia, la sola disponibilità tecnologica non garantisce automaticamente la qualità psicologica dell’esperienza.
Il framework PMVE
Oltre i chatbot: un nuovo modello per l’AI nel supporto psicologico
L’AI applicata al supporto psicologico non può fermarsi ai chatbot generalisti. Il framework PMVE propone un modello basato su personalizzazione, multimodalità ed entità virtuale per rendere l’interazione più coerente, sensibile e utile, nel tempo, senza sostituire la relazione terapeutica umana
Ricercatore tenure track presso l’Università Niccolò Cusano, 1) Humane Technology Laboratory, Catholic University of the Sacred Heart, Largo Gemelli, 1, 20121 Milan, Italy; 2) Departments of Economics, Psychology, Communication, Education and Motor Sciences, Niccolò Cusano University, Via Don Carlo Gnocchi, 3, Rome, 00166, Italy
psicologa e dottoranda presso il Dipartimento di Computer Science dell’Università di Pisa e l’Humane Technology Lab dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
Humane Technology Lab., Applied Technology for Neuro-Psychology Lab., Istituto Auxologico Italiano IRCCS, Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano
Humane Technology Lab., Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano, Guglielmo Marconi University, Roma

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