relazioni e digitale

Quando finisce un amore: ghosting, orbiting e la fragilità delle relazioni ai tempi del digitale

Qualunque sia il modo o lo strumento attraverso la quale è nata, ogni storia si merita una fine dignitosa e condivisa, una sepoltura dolorosa ma rappresentata. I fenomeni del ghosting e dell’orbiting negano questa possibilità. Ecco con quali ripercussioni

08 Set 2021
Alessia Furno

Psicologa psicoterapeuta alderiana

ghosting

Simona e Luca hanno entrambi 20 anni e vivono in due città, a centinaia di chilometri di distanza. Si sono conosciuti tramite Instagram durante la pandemia; all’inizio la loro conoscenza si basava prevalentemente su messaggi e chiamate poi, con la fine delle restrizioni, si sono finalmente riusciti a conoscere e hanno iniziato una relazione. La loro storia è durata diversi mesi caratterizzati da tanti messaggi e alcuni incontri. Dopo circa 6 mesi di frequentazione, hanno iniziato ad esserci alcune tensioni dovute per lo più alla gelosia e alla difficoltà di sostenere la distanza. Una sera, Simona e Luca discutono telefonicamente a causa di un’uscita di Luca, omessa alla fidanzata. La telefonata è molto concitata e si conclude senza una reale riappacificazione. La mattina seguente, Simona, calmatasi, cerca di contattare il fidanzato per pacificarsi con lui ma non riceve risposta, prova a scrivergli su Whatsapp ma scopre di essere stata bloccata e la stessa cosa vale per i social. Simona è assolutamente smarrita. Che fine ha fatto Luca? E’ ancora il suo fidanzato? Si sono o non si sono lasciati? L’unica risposta possibile è che Luca è diventato un fantasma”.

Questo breve racconto (inventato) è la sintesi di innumerevoli storie che hanno in comune la modalità con cui queste relazioni sentimentali si concludono: il ghosting. Con questo termine, nato sui media e su internet, ci si riferisce ad un fenomeno per il quale una persona, che decide, unilateralmente, di terminare una relazione (sentimentale o amicale), interrompe totalmente e in modo improvviso le comunicazioni con il partner attraverso tutti i canali, sparendo, letteralmente, dalla circolazione e diventando un fantasma.

Perché l’era digitale ha bisogno della filosofia

Ghosting: caratteristiche e tipologie

La caratteristica centrale di questo fenomeno è proprio la decisione di interrompere la storia senza l’esplicitazione vis a vis del fatto che la persona abbia la volontà di terminarla e, soprattutto, dei motivi che sottostanno a questa decisione.

WHITEPAPER
Banking, come creare valore con l’AI conversazionale
CIO
Finanza/Assicurazioni

Le Febvre e colleghi (2019) hanno approfondito il fenomeno del ghosting e ne hanno individuato quattro tipologie. Esse variano in base alla durata temporale del ghosting e alla modalità con cui il ghosting è messo in atto. Sono categorie che tengono, però, solo in considerazione la pianificazione e la decisione del ghost e non gli aspetti emotivi di colui/ei che subisce il fenomeno.

Le quattro tipologie sono le seguenti:

  1. Improvviso/a breve termine: caratterizzato da una scomparsa improvvisa senza comunicazione ma con possibilità che la relazione riprenda (ad esempio, interrompo le comunicazioni e ti blocco sui social per un paio di settimane poi, improvvisamente, riattivo tutte le comunicazioni per riprendere la relazione).
  2. Improvviso/a lungo termine: caratterizzato da una scomparsa improvvisa senza comunicazione e dalla mancanza di volontà di riprendere la relazione (il vero e proprio ghosting).
  3. Graduale/a breve termine: caratterizzato da una scomparsa graduale nel tempo con possibilità che la relazione riprenda (le comunicazioni nella coppia iniziano, unilateralmente, a calare ma senza una reale interruzione mantenendo una condizione che dia la possibilità di riattivare i rapporti).
  4. Graduale/a lungo termine: Scomparsa graduale nel tempo e senza la volontà di riprendere la relazione (il disingaggio).

Le ripercussioni del ghosting

Il fenomeno del ghosting è in costante crescita, negli ultimi anni, tra la popolazione giovanile ma non solo. In una ricerca, del 2014, condotta dal governo americano su una popolazione di mille persone, il 13% dei rispondenti aveva subito ghosting da un ex-partner, mentre l’11% aveva dichiarato di aver utilizzato questa strategia per interrompere una relazione (Moore, 2014).

Le ripercussioni maggiori di questo fenomeno sono per il partner che subisce il ghosting poiché l’assenza della conclusione della storia crea una condizione di irrealtà e non consapevolezza di ciò che è accaduto. Inoltre, rende la fine della relazione un “sospeso” in cui il partner si trova, da solo, a dover interpretare il significato della storia stessa e dell’assenza di una fine. Ecco che la persona si troverà, da sola, a riflettere su quanto accaduto e a interrogarsi su cosa accadrà, convivendo con costanti sentimenti di ansia e tristezza. Il motivo di questi stati emotivi è da rintracciare nella sensazione di spaesamento che l’essere umano percepisce quando sperimenta una condizione di incertezza, come quella del ghosting. Le persone utilizzano la comunicazione e il confronto come mezzo per acquisire informazioni sul mondo e sulle relazioni, al fine di ridurre, il più possibile, l’ambiguità. La persona che subisce il ghosting, invece, non ha informazioni per interpretare l’evento e spesso si assilla con domande su di sé, sulla relazione, sul partner e, in alcuni casi, sull’effettivo esame di realtà poiché, sopratutto se non si hanno più informazioni sul/la partner, si può arrivare a mettere in discussione, a posteriori, l’effettiva esistenza della storia.

La fine di una relazione è, da sempre, uno dei traumi con cui la maggior parte delle persone si trova a doversi confrontare nel corso della vita. Che la storia sia di lunga o di breve durata, la conclusione di essa è sempre attivatrice di forti reazioni emotive come tristezza, ansia e rabbia, anche nel caso in cui sia una fine inevitabile; tutto questo è legato alla “finzione” umana, per eccellenza: quella di progettare la vita. Il ghosting va completamente ad alterare il progetto di vita, creando incertezza e ambiguità non a causa della conclusione della storia ma poiché manca la possibilità di attribuire cause e motivazioni all’evento. Tutto ciò blocca il processo naturale di elaborazione della perdita. Questo fenomeno non caratterizza solo le relazioni sentimentali ma anche quelle amicali, suscitando gli stessi vissuti emotivi.

Le 7 modalità di chiusura di una relazione

“Giorgia e Michela sono due ragazze di 15 anni e frequentano la stessa Scuola pur provenendo da paesi diversi. Durante l’anno scolastico, costruiscono un bel rapporto di amicizia che si rafforza man mano. Con l’inizio delle vacanze estive, la comunicazione, svoltasi a voce fino alla settimana prima, si sposta sul cellulare. Dopo alcuni giorni dalla fine della scuola, Giorgia e Michela discutono a causa di un ragazzo e dopo essersi mandate centinaia di messaggi su Whatsapp e non essere arrivate ad una soluzione si bloccano vicendevolmente e interrompono le comunicazioni. Cosa sarà della loro amicizia”?

Essendo la conclusione di una storia un episodio così intenso, sono state studiate da Collins e Gillath (2012) le strategie che gli esseri umani possono utilizzare per interrompere una relazione. Questi autori hanno, quindi, definito 7 modalità di chiusura di una relazione, soffermandosi anche sulle ripercussioni emotive di ognuna di esse.

  1. Evitamento/Ritiro. È caratterizzato della tendenza ad aumentare la distanza relazionale, diminuendo i segnali di intimità ma senza una reale spiegazione del perché di tutto ciò.
  2. Manipolazione. Consiste nel facilitare la fine della relazione manipolando le persone che orbitano intorno alla relazione, al fine di costruire una conclusione inevitabile.
  3. Distanziamento/Mediazione delle comunicazioni. Questa modalità è sicuramente quella che viene più utilizzata dalla generazione dei nativi digitali e consiste nell’utilizzare mezzi tecnologici per comunicare la fine della relazione.
  4. Aumento dei costi. Anticipare la fine della relazione, rendendo sempre più difficile la vita di coppia e innescando numerosi conflitti.
  5. Disingaggio. E’ caratterizzato dalla scelta di non terminare la relazione in un determinato momento ma di allontanarsi gradualmente dal partner.
  6. Confronto aperto. Consiste nel comunicare in modo diretto e aperto la volontà di concludere la storia.
  7. Positività/auto-critica. Durante il confronto diretto, il partner che ha deciso di concludere la relazione si assume la responsabilità della cosa e, allo stesso tempo, dimostra vicinanza emotiva per il partner lasciato.

Tra le strategie elencate, quelle che hanno maggiori ripercussioni emotive negative sono quelle dove non vi è un’esplicitazione della volontà di concludere una relazione ma “solo” un improvviso cambio di rotta, non condiviso. Soprattutto rispetto all’evitamento e al ritiro, il partner lasciato viene messo di fronte, in modo improvviso e non manifesto, ad una decisione presa dall’altro partner, senza la possibilità di un confronto e di un saluto. Dal punto di vista della lettura emotiva, è un po’ come se un nostro caro fosse portato in Ospedale senza che noi ne fossimo a conoscenza, per poi essere avvisati della sua dipartita, dopo che questa è ormai avvenuta (anche se in questo caso manca la responsabilità del caro in questione). Tutto rimane un sospeso, le domande restano aperte e non trovano risposta e il partner che ha subito il ghosting vive la stessa condizione di smarrimento di una reale scomparsa.

Il ghosting, infatti, essendo una strategia estrema di evitamento, si configura come potenzialmente devastante per chi ne è oggetto poiché non vi è stata la possibilità di una reale e condivisa chiusura relazionale. La storia in questione rimane un cold case.

“Carla ha 25 anni. Sta con Giovanni da due anni. Il lockdown e l’impossibilità di vedersi creano all’interno del loro rapporto profonde incomprensioni che le telefonate e i messaggi aggressivi non fanno altro che peggiorare fintanto che, un giorno, dopo una discussione si scrivono un messaggio molto forte e si bloccano a vicenda. Tutto è finito…. Dopo sei mesi e la fine delle restrizioni, Carla prende realmente coscienza di quanto avvenuto e cerca un contatto con Giovanni che però è diventato un fantasma nelle reti sociali condivise. Per Carla inizia un difficile percorso di elaborazione di una fine sospesa”.

Perché oggi è più facile diventare un “fantasma”

Il ghosting è sicuramente una strategia di chiusura di una relazione messa in atto in modo definitivo ma non esplicito e che non tiene in considerazione i sentimenti dell’altra persona. L’impatto del ghosting può sicuramente cambiare da storia a storia e da persona a persona e Freedman e colleghi (2018) hanno rilevato che “l’impatto del ghosting sia minore qualora la relazione sia di brevissima durata (non più di due appuntamenti)”. In queste relazioni, probabilmente, la conoscenza non approfondita e il ridotto coinvolgimento relazionale giocano un ruolo importante nel determinare le conseguenze psicologiche del ghosting.

In realtà, il ghosting è un fenomeno sempre esistito. In passato, alcuni allontanamenti volontari erano una strategia di evitamento per distaccarsi da contesti di vita divenuti insopportabili, ma la numerosità era decisamente ridotta. La possibilità di interagire attraverso i social ha, da un parte, aumentato lo spettro relazionale ma dall’altra, ha portato ad un allentamento delle regole sociali che, in passato, limitavano e sanzionavano l’utilizzo di strategie di evitamento per interrompere le relazioni. Diventare un fantasma per un fidanzato/a con il/la quale cui si è giunti al capolinea o con un amico/a insopportabile è divenuto più facile dal punto di vista attuativo e meno impattante sul piano dell’immagine sociale e per il risvolto emotivo.

Tra le motivazioni che sottostanno alla crescita esponenziale del ghosting vi è, infatti, la credenza tale per cui una relazione che è nata o si è sviluppata attraverso mezzi tecnologici non sia una “vera” relazione, come se l’aspetto social della relazione diventasse improvvisamente una componente che rende la relazione meno “importante” e “valevole”.

Un’altra giustificazione, soprattutto negli adolescenti, per l’utilizzo del ghosting è quella di utilizzare questa strategia per non ferire il partner, come avverrebbe con un’interruzione attraverso un confronto diretto. Il ghosting, giustificato come una strategia per evitare di far soffrire il partner diventa, in realtà, un strumento di sollievo per un fidanzato/a (o amico/a) incapace di tollerare un confronto emotivo maturo ed adulto. “Soprattutto nella delicata fase adolescenziale”, infatti, “il manifestare sentimenti negativi verso una persona può portare a provare forti stati di disagio e vergogna, mentre l’esternare sentimenti positivi può condurre a sperimentare la benevolenza e un gradevole stato di benessere”. (Lelli e Ioppolo, 2016). Spesso, evitare una chiusura via a vis diventa, quindi, per l’adolescente una strategia difensiva per scaricarsi del peso emotivo del confronto diretto e, soprattutto, della reazione dell’altro.

Il paradosso dell’orbiting

Ma non tutti gli ex spariscono, infatti, collegato al ghosting esiste il paradosso dell’orbiting.

“Lucia e Carlo si sono lasciati da sei mesi. La fine, avvenuta senza un reale confronto, ha comportato la chiusura di tutte le comunicazioni tra i due….eppure Lucia continua a seguire le storie di Carlo su Instagram, a mettere cuoricini sui social, a scrivere commenti distaccati ad ogni cosa che Carlo fa….”

I comportamenti di Lucia sono tipici di alcune persone definite “orbiter”.

Da una parte, quindi ci sono Lucia e Carlo, che si sono lasciati definitivamente e dall’altra parte c’è Lucia che, anche solo in modo parziale, interviene nella vita del suo ex fidanzato tramite like e commenti.

L’orbiting è un fenomeno per cui un ragazzo/a che ha concluso la relazione con un partner continua a seguire l’ex sui social, facendo sapere di esserci ancora, tramite commenti e like ma senza attuare mai chiamate o confronti diretti. Come per il ghosting, anche l’orbiting non vale solo per le relazioni sentimentali ma anche per quelle amicali.

Il termine è stato coniato dalla blogger Anna Iovine che, nel raccontare una sua esperienza personale, identificò questo comportamento, definendo l’orbiter come “quell’ex che ti tiene nella sua orbita: abbastanza vicino da vedersi, abbastanza lontano da non parlare mai”.

Una strategia psicologica

In realtà l’orbiting, oltre ad essere un fenomeno legato all’uso delle nuove tecnologie, è una vera e propria strategia psicologica che ha come fine il cercare d mantenere un contatto con l’altro, non troppo diretto da poter essere frainteso ma non troppo distante da trasformarsi in una reale sparizione.

Per questo l’orbiter attua specifici comportamenti, non sicuramente lasciati al caso: si fa sentire, si fa vedere e poi sparisce, ma non del tutto.

L’orbiter non è inquadrabile all’interno di un preciso profilo ma, all’interno di questo gruppo, si possono trovare una varierà eterogenea di persone: quelle che amano esercitare il loro controllo sugli altri, quelle che non sanno cosa vogliono da una relazione e preferiscono mettere in stand-by un/una partner in attesa di prendere la decisione ma, anche coloro che non hanno idea di cosa stiano facendo a livello relazionale e attribuiscono al partner infastidito dei vissuti paranoici.

“Marta e Simone sono stati insieme due anni, con un progetto di convivenza alle porte. Pochi mesi prima di concretizzare il tutto, Simone dice a Marta di essere confuso rispetto ai sentimenti che prova nei suoi confronti e chiude la relazione. Marta, triste e delusa, inizia il difficile percorso di accettazione della fine fintanto che Simone non inizia a seguire in modo compulsivo le storie che lei pubblica su Instagram, a mettere like a tutte le sue foto e a pubblicare post con precisi riferimenti alla loro relazione. La domanda di Marta è: perché è ancora nella mia vita se mi ha lasciato?”

Sicuramente, l’orbiter cerca di mantenere un potere sull’altro o semplicemente un aggancio utilizzando una modalità “esserci/non esserci”. L’orbiter, infatti, difficilmente cercherà un contatto diretto con l’altra persona o accetterà un incontro con lui/lei poiché l’obiettivo non è smascherarsi ma rimanere, in modo ambivalente, nell’ombra nell’attesa spesso che possano esserci degli eventi che interrompano questo meccanismo (la conoscenza di una terza persona, l’inizio di una nuova relazione, etc.)

L’orbiter appare, quindi, come un soggetto che non ha sviluppato una chiara idea di se stesso e della propria vita e che utilizza questa modalità disconnessa e controllante per riconoscersi e farsi riconoscere.

Conclusioni

I due fenomeni sopra descritti rappresentano, molto bene, il lato fragile delle strutture relazionali che caratterizzano i nostri giorni: più aperte, senza limiti geografici, variegate ma, allo stesso tempo, prive di basi stabili e (troppo) facilmente intercambiabili. Il problema è che i vissuti emotivi legati alla fine non cambiano in base alla modalità con cui è stata costruita la storia, sia che il fidanzato/a in questione sia un vicino di casa oppure un ragazzo/a conosciuta su Tinder, quello che cambia è come viene gestita la fine, perché, qualunque sia il modo o lo strumento attraverso la quale è nata, ogni storia si merita una fine dignitosa e condivisa, una sepoltura dolorosa ma rappresentata perchè, solo passando attraverso questo processo, si può arrivare a capire che “Il mondo è rotondo e quel posto che può sembrare la fine può invece essere l’inizio.” (Baker Priest).

*Le storie raccontate in questo articolo sono la somma di tante storie sentite negli anni di lavoro clinico. I nomi dei personaggi sono frutto di fantasia.

Bibliografia e sitografia

  • Bauman Z (2008). Vita liquida. Bari. Economica Laterza.
  • Collins, T., & Gillath, O. (2012). Attachment, breakup strategies, and associated outcomes: The effects of security enhancement on the selection of breakup strategies. Journal Of Research In Personality, 46(2), 210-222. https://doi.org/10.1016/j.jrp.2012.01.008
  • Freedman, G., Powell, D., Le, B., & Williams, K. (2018). Ghosting and destiny: Implicit theories of relationships predict beliefs about ghosting. Journal Of Social And Personal Relationships, 36(3), 905-924. https://doi.org/10.1177/0265407517748791
  • Le Febvre, L., Allen, M., Rasner, R., Garstad, S., Wilms, A., & Parrish, C. (2019). Ghosting in Emerging Adults’ Romantic Relationships: The Digital Dissolution Disappearance Strategy. Imagination, Cognition And Personality,39(2), 125-150. https://doi.org/10.1177/0276236618820519.
  • Lelli G., Ioppolo F. (2016). L’empatia in adolescenza. Emozioni e relazioni sociali, 50-53. http://www.edu.lascuola.it
  • Maggiolini A., Pietropolli Charmet G. (2016). Manuale di psicologia dell’adolescenza: compiti e conflitti, Milano, Franco Angeli.
  • Moore, P. (2014, October 28).Poll Results: Ghosting. Retrieved from https://today.yougov.com/topics/lifestyle/articles-reports/2014/10/28/poll-results-ghosting
  • Sprecher, S., Zimmerman, C., & Abrahams, E. (2010). Choosing Compassionate Strategies to End a Relationship. Social Psychology, 41(2), 66-75. https://doi.org/10.1027/1864-9335/a000010
  • Timmermans, E., Hermans, A., & Opree, S. (2020). Gone with the wind: Exploring mobile daters’ ghosting experiences. Journal Of Social And Personal Relationships, 026540752097028. https://doi.org/10.1177/0265407520970287
  • www.annaiovine.com

WHITEPAPER
Cognitive Experience Center: ecco l'AI che può davvero supportare i tuoi operatori!
Intelligenza Artificiale
Networking
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 4