Diritti

Quintarelli: “Ecco perché la Carta dei diritti in Internet è importante: un impegno del Governo”

La Carta dei diritti in Internet è un passo per contribuire alla consapevolezza digitale delle istituzioni, una riflessione che parte dall’Italia e si allarga ad altri Paesi. E che il governo deve trasformare in atti, per una migliore attività legislativa del Parlamento, tenendo conto delle sfide che si aprono, con il digitale, per la tutela dei nostri diritti di cittadinanza e contro il rischio di discriminazioni di massa

11 Nov 2015
stefano-quintarelli-120514150218

Un bambino che va in seconda elementare oggi è nato nel 2008. Nel 2008 il Presidente Napolitano era Presidente della Repubblica. Nel 2008 è nato l’iPhone 3G, che consentiva il collegamento permanente a Internet, ed è nato Android di Google, un sistema operativo che oggi vede 1,5 miliardi di utenti attivi al giorno.

Questo accadeva nel 2008, pochi anni or sono. Un altro dato sul quale su cui riflettere è che gli alberghi italiani hanno ricavi annuali per circa 19 miliardi. Una società come booking.com, che online svolge l’intermediazione e la prenotazione degli alberghi, ha ricavi per 33 miliardi annui.

In Italia abbiamo 29 milioni di persone, che sono circa la metà della popolazione, che sono utenti abituali di Internet. Di questi 29 milioni, 13 milioni di persone fanno abitualmente shopping e acquisti online. In una recente indagine fatta da ContactLab, il 60 per cento degli internauti italiani (circa 17,5 milioni di persone) dichiarano di essere permanentemente collegati ad Internet e di essere costantemente online.

In sette anni, dal 2008, Internet è diventata l’interfaccia utente del mondo che siamo abituati a conoscere.

Con questa interfaccia utente, generiamo tantissime informazioni, informazioni su di noi, sui nostri comportamenti e sulle nostre relazioni, che possono essere acquisite per fini leciti o illeciti, in modi corretti o anche in modi discutibili.

Di fatto quello a cui abbiamo assistito in un tempo così breve, dal 2008 ad oggi, è che la tecnologia, che è cresciuta e si è evoluta in modo esponenziale, ha abilitato una nuova dimensione dell’esistenza di ciascuno di noi, una dimensione immateriale, che non è alternativa alla dimensione materiale in cui siamo abituati a vivere: è una dimensione nella quale abbiamo relazioni sociali ed economiche.

Se parlo con qualcuno, se entro in un negozio, l’aria non discrimina la mia azione: è neutrale. Sono diecimila anni, da quando l’uomo è diventato stanziale, che siamo abituati a questa realtà, in cui l’aria, il mondo non è discriminante: è un intermediario che non discrimina.

Quando ci spostiamo nella dimensione immateriale, che – come ricordavo prima – è per molti di noi una dimensione costante e forse la dimensione principale dove si svolgono attività sociali ed economiche, siamo su un piano dove, invece, è possibile attuare molte discriminazioni.

La discriminazione può avvenire dai fornitori dei dispositivi, dai fornitori della rete, dai fornitori dei sistemi operativi, dai fornitori delle applicazioni: ognuno di questi occupa uno strato nella intermediazione tra chi parla e chi viene ascoltato, tra chi vuole comprare e chi vuole vendere.

La discriminazione non è paragonabile a ciò che avveniva con le televisioni, per cui c’erano Raiuno, Raidue, Raitre, una certa testata piuttosto che un’altra.
È una discriminazione che può essere di massa, quindi su tutte le persone, ma in modo individuale, personalizzando la discriminazione sulla base dei dati personali raccolti da tutte le interazioni che dicevo prima.

Quindi, si tratta di una discriminazione di massa su dati personali.

È un problema di oggi, che riguarda l’oggi ma anche il futuro, perché non è detto che la discriminazione attuale resti tale; può essere una discriminazione futura, può essere una discriminazione che colpirà i miei figli per qualcosa che ho fatto io.

È un potenziale problema, enorme, di carattere sociale ed economico, ma anche politico. Il rapporto con i media era centrale: abbiamo pensato alla par condicio, abbiamo stabilito delle regole, perché orientare fasce di popolazione è un problema di natura politica.

Quando, però, le fasce di popolazione sono singoli individui sulla base di propri dati personali, il problema assume una dimensione rilevante.

Un social network ha condotto un esperimento. Le informazioni contenute nei social network non sono tutte le informazioni che ci riguardano o che riguardano le persone che stiamo seguendo: sono informazioni che vengono scelte da un algoritmo, al di fuori del nostro controllo.

È stato fatto un esperimento per cui ad alcune persone venivano mostrati messaggi di un certo tenore, ad altri gruppi di persone altri messaggi di altro tenore, come delle cavie, poi veniva valutata la reazione delle persone esposte a queste notizie e a questi commenti e come l’esposizione a notizie scelte dall’alto orientava le loro reazioni.

Uno studio sostiene che è sufficiente influenzare un ridotto numero di persone, in selezionati collegi, per determinare esiti elettorali diversi.

Visto che oggi il principale strumento di intermediazione dell’informazione è Internet, capiamo che questo diventa un problema di natura politica e potenzialmente anche democratica. È un tema che non è rinviabile e che sicuramente coinvolge aspetti di natura tecnica.

Il mio auspicio è che si possa istituire una commissione parlamentare permanente, che sia esperta, dedicata all’argomento, che abbia dei funzionari specializzati, in modo tale da avere una memoria storica competente, e anche delle opportune relazioni con organismi analoghi di altri Paesi.

La Francia e la Germania si stanno muovendo molto celermente. Agire per l’innovazione è il piano congiunto, che è stato presentato la settimana scorsa, dalla Cancelliera Merkel e dal Presidente Hollande, un piano per « accompagnare la transizione digitale dell’economia europea.

Non si tratta solo dell’economia, ma di tutta la società.

Questo è lo scenario in cui si inserisce la Carta dei diritti in Internet, che è un passo per cercare di contribuire alla consapevolezza digitale delle istituzioni, una riflessione che parte dall’Italia e che dall’Italia stiamo cercando di allargare ad altri Paesi.

Tocca temi importanti, che sono stati approfonditi e valutati con i rappresentanti di tutti i gruppi e con esperti: una commissione di studio mista, parlamentari ed esperti, che è stata guidata dal professor Rodotà e voluta dalla Presidente Boldrini. Tocca temi rilevantissimi: diritto all’accesso, diritto alla conoscenza, alla neutralità della rete (una rete non discriminante), alla tutela dei dati, all’autodeterminazione, all’inviolabilità dei propri dati, alla sicurezza, all’oblio, alla governance della rete.

Per questo è stato importante impegnare il Governo a trasformare in atti le previsioni prodotte da questa commissione di studio, in modo tale da aiutare a guidare, in questa trasformazione digitale, una migliore attività legislativa da parte del Parlamento.

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
PA
Sostemibilità
Analisi
Formazione
Salute digitale
Sicurezza
Sostenibilità
Digital Economy
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 2