lo scenario

Rivoluzione blockchain: così scardinerà i tre pilastri della nostra società

La tecnologia blockchain promette una una rivalutazione del nostro sistema economico e sociale: le tre “C” alla sua base – condivisione, convenzione e certificazione – rimarrebbero sistema portante della nostra società, ma in una forma nuova e inedita. Vediamo perché

19 Ago 2019
Giovanni Perani

consulente in digital transformation

Abstract chains on 3D futuristic background with node and line

La tecnologia blockchain potrà attuare una rivisitazione del nostro sistema sociale ed economico, attualmente incardinato su tre pilastri portanti – condivisione, convenzione e certificazione – e  condurre a un ridimensionamento di una grande quantità di strutture, e non ci riferiamo solo a istituti di credito, organismi notarili o legali e via dicendo, bensì anche ai giganti del web, oggi dei veri e propri monopoli della trattazione e dell’accesso ai dati, il cui ruolo di garanzia è totalmente autoreferenziale.

Per comprendere in che modo la blockchain scompaginerà e riposizionerà alcune certezze creando probabilmente anche un nuovo impianto di interconnessione di validità sociale è però necessario soffermarsi ad analizzare in modo distaccato l’ordito del presente.

Le tre “C” alla base della nostra società

Come abbiamo accennato, il nostro sistema sociale ed economico è incardinato sulle tre “C” di condivisione, convenzione e certificazione

  • Condivisione: perché è innegabile che vi sia un interscambio continuo – economico, relazionale, contrattuale, affettivo – fra tutti i componenti della nostra società.
  • Convenzione: perché nella narrazione sociale abbiamo creato ruoli e valori condivisi su cui fondiamo la realtà e le nostre certezze, il che equivale a dire la rete degli interscambi. Ma si tratta unicamente di convenzioni, sulle quali convergiamo in modo collettivo. Secondo l’affascinante teoria dello storico, saggista e professore di fama internazionale Yuval Noah Harari, l’uomo gode, a differenza degli altri esseri animali, di un tipo di percezione che, oltre a essere soggettiva e oggettiva, è anche intersoggettiva. In virtù di quest’ultimo livello di percezione è possibile creare una realtà di narrazione collettiva che, diventando intersoggettivamente condivisa, rappresenti la realtà del presente e la nostra storia. Guardandoci intorno rimaniamo storditi se osserviamo con il cannocchiale di questa prospettiva la nostra società. Uno dei casi più evidenti di questa complessità è la misurazione del tempo: una larga maggioranza di umanità si interfaccia sulla base del calendario gregoriano, che avvia il timer al momento della nascita di Gesù ma, per fare solo un esempio fra i tanti calendari, l’anno uno per la datazione islamica corrisponde al 622 del calendario giuliano, dunque non proprio per un’esigua rappresentanza di persone. Nella nostra dichiarazione dei redditi presentata sarà comunque necessario per tutti far riferimento all’anno in corso secondo il calendario gregoriano. O ancora: il lunedì è l’inizio di settimana per convenzione; il treno che parte alle 18.00 fissa un’ora condivisibile e non un punto nello spazio del tempo. Il Consiglio dell’Unione Europea ha preso in esame la possibilità di abolire il passaggio annuale all’ora legale, rinviando la discussione al 2021: qualsiasi sarà la decisione, risulta evidente che seguiremo le indicazioni che ne deriveranno. L’ora esatta è dunque un riferimento comune e certificato da enti autorevoli e dunque riconosciuti, nulla più. Lo stesso vale per il biglietto di carta grigino che riporta la scritta “5 euro” e che corrisponde a un decimo di quello più grande e arancione con la dicitura “50 euro”. Questa è la realtà, ma nuovamente non per un valore intrinseco di verità o di valore bensì per una convenzione. Nell’ambito dell’Eurosistema, la Banca d’Italia emette banconote in relazione e in base agli accordi europei in materia di politica monetaria, assumendo l’autorità di stampare quella moneta di cui certifica validità e peso. Stessa cosa dicasi degli effetti giuridici conseguenti per esempio all’atto di matrimonio, oppure al decadere degli stessi in seguito al divorzio; e ciò vale per molto altro ancora.
  • Certificazione: è un vocabolo derivato dal latino tardo certificare, a sua volta composto da certus (‘certo’) e facere (‘fare’), ovvero sancire con un attestato. Ad oggi la certificazione è di pertinenza, onere e onore dell’autorità o di enti riconosciuti. Ciò che attesta la credibilità e consacra il titolo è sempre il meccanismo della certificazione. Ma quali sono le sue caratteristiche imprescindibili? La certificazione è essenzialmente composta da due elementi fondamentali: certezza da un lato e immutabilità dell’informazione temporale dall’altro. La memoria della certificazione è di norma conservata in specifici registri che contengono dati indiscutibili. Oggi alla certificazione è concatenata una trasmissione consultabile, che attiene a un avvenuto immutabile e riconosciuto dal sistema. Ne consegue che la certificazione, nella sua forma o sostanza, è accettata e riconosciuta valida anche dall’ordinamento giuridico, è tutelata dalla legge e per convenzione genera degli effetti.

Certificazione e centralizzazione

In questa prospettiva è necessario focalizzarci di conseguenza su quanto l’informazione certa, diffusa e condivisa si traduca anche in diritti e garanzie creando credito e affidamento.

WHITEPAPER
Le fasi del mining: stabilire un obiettivo e la criptovaluta. Scopri di più
Blockchain
Criptovalute

I tre ingredienti di certezza, diffusione e condivisione generano nella nostra società la fiducia che funziona come fluidificante del sistema, generando cioè quella linfa vitale di trasmissione che permette economia e interscambi.

Specificando ulteriormente possiamo dire che la “Comunione” è un’esigenza, la “Certificazione” è la garanzia, la “Condivisione” è una convergenza.

Ma torniamo al concetto di certificazione nel nostro sistema attuale: l’insieme delle certificazioni costituisce la mappa delle informazioni che sono custodite nel ledger, vale a dire quell’ipotetico libro mastro delle autorità o degli enti autorevoli che disegna e dà accesso alle certezze alle quali noi facciamo riferimento per organizzare la nostra esistenza in termini di legittimità e pretese.

Le informazioni iscritte nei ledger fanno parte degli archivi che consentono analisi, controllo e verifica e che prima dell’avvento dell’informatica erano iscritti e conservati su materiale cartaceo.

Con l’avvento dell’informatizzazione la struttura di ciò che era conservato e ripartito sulla carta è stato catalogato e conservato ma la struttura su logica centralizzata è la medesima, ciò che è andato mutando è unicamente il supporto di archiviazione – forse quegli scaffali a perdita d’occhio pieni di fascicoli di carta legati con le stringhe non esistono più- ma il principio è rimasto il medesimo. Sicuramente l’accesso ad alcune informazioni e la consultazione è migliorata, sicuramente il controllo e la velocizzazione di alcuni passaggi è stato reso più semplice ma di fatto la struttura ha replicato il paradigma analogico già esistente con la differenza dell’uso di strumenti digitali.

Questo processo ha coinvolto tutti gli enti autorevoli di certificazione, dagli archivi delle banche, al Catasto, alle Pubbliche Amministrazioni, ma ha investito anche realtà assai più modeste o circoscritte, come, per fare un esempio, gli istituti di certificazione agroalimentare.

Ne consegue che, fino a oggi, l’unica certificazione autorevole possibile è per sua natura centralizzata.

Gli ambiti applicativi della blockchain

Tutto ciò premesso la tecnologia blockchain può risultare, anzi senz’altro lo sarà, utile a certificare informazioni e a consentire il libero accesso delle stesse, in modo trasparente e immediato, ad un vasto panorama umano.

Non solo, con l’avvento dell’intelligenza artificiale inoltre, questa stessa tecnologia sarà strumento di interfaccia perciò, per fare un esempio pratico, il consorzio del prosciutto o del formaggio Dop oppure del vino Doc sarà oggetto e soggetto di informazioni certe e incontestabili su ogni dettaglio, come stagionatura, stoccaggio, provenienza delle materie e via dicendo: maggiore trasparenza, ridotte possibilità di falsificazione e dunque maggior tutela di tutti gli attori, consumatori e produttori.

In ambito finanziario la blockchain potrà garantire un nuovo “sistema di simil-cartolarizzazione”, rilanciando un sistema collettivo di azionariato e di micro-azionariato, con pubblico più ampio e gestione più trasparente.

La sua applicazione in ambito immobiliare potrebbe aprire a un nuovo sistema di fondi d’investimento collettivo e a transazioni più rapide. Grazie all’utilizzo dei contratti intelligenti il nostro sistema economico garantirà l’attuazione automatica degli impegni delle parti, riducendo i contenziosi e garantendo maggiore sicurezza contrattuale.

Molto, se non tutto, potrà essere tokenizzabile.

Insomma, sono molti i settori che potrebbero trarre vantaggi dalla tecnologia blockchain, dalla tutela dei diritti d’autore, all’acquisto e la vendita di beni immobili e mobili, fino al tracciamento delle filiere produttive.

In molti ambiti la nuova certificazione tramite blockchain è passibile di licenziare l’intermediario e distribuire certificazioni condivise e di libero accesso, potrebbe ridurre in modo considerevole alcuni ruoli e creare un nuovo sistema di interconnessione fra i cittadini.

Non poca cosa senz’altro!

I tre pilastri, le tre grandi C del nostro sistema – Comunione, Condivisione, Certificazione –, permarrebbero alla base e rimarrebbero sistema portante della nostra società, per quanto in una forma nuova e inedita.

Ma la celebrazione della nuova tecnologia, che talvolta è stata definita da alcuni esperti potenzialmente “distruttiva del sistema” implica anche, nella sua vision originale, il concetto di decentralizzazione che implica disintermediazione e dunque altera il riferimento del “trust” per come oggi noi lo conosciamo.

Perché la vera potenza e la straordinaria portanza della tecnologia, che sarà duttile ed utile come detto in moltissimi campi, esplica il suo reale impatto solo se sovverte il principio di centralità.

In sostanza, finché la blockchain verrà applicata entro i confini di realtà private e controllate alla fonte da un riferimento centralizzato – una sorta di “vigilante” esclusivo – svolgerà un lavoro molto simile alla trasformazione che è avvenuta nel passaggio dall’archiviazione cartacea a quella informatica digitale, migliorando straordinariamente l’efficienza ma non mutando il paradigma analogico.

Blockchian e rivalutazione del nostro sistema

Ma tale tecnologia possiede caratteristiche intrinseche capaci di attuare anche un mutamento del paradigma morfologico della nostra società se utilizzata più ampiamente: laddove la Condivisione rimarrebbe un’esigenza inalterata, ma la Certificazione potrebbe essere conseguenza della Condivisione e non più viceversa. In tal senso davvero una rivalutazione del nostro sistema.

In questa prospettiva, la blockchain determinerebbe una rivisitazione delle modalità di erogazione e governance di molti servizi. È lecito immaginare, infatti, che qualsiasi attività attualmente regolata da una “autorità centrale” potrà essere riorganizzata in un “peer to peer, trust-based network”.

Questa trasformazione potrebbe condurre a un ridimensionamento di una grande quantità di strutture, e non ci riferiamo solo a istituti di credito, organismi notarili o legali e via dicendo, bensì anche ai giganti del web, oggi dei veri e propri monopoli della trattazione e dell’accesso ai dati, il cui ruolo di garanzia è totalmente autoreferenziale.

Qualcuno a volte sorride ma credo che bisogna dare il giusto tempo, e non sarà certo domani, per l’assorbimento da parte del sistema.

WHITEPAPER
I dati sono davvero il nuovo petrolio? Se si, ecco come sfruttarli al meglio! Una guida per te
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati