IA ed etica

Perché SIpEIA oggi: nasce la Società italiana per l’etica dell’intelligenza artificiale

SIpEIA è la società scientifica che coordinerà le attività accademiche nel settore dell’etica dell’Intelligenza Artificiale. L’IA è solo uno dei quattro indicatori della nuova fase di storia della scienza che stiamo vivendo: le sfide aperte e come affrontarle

Pubblicato il 18 Mag 2021

Maurizio Mori

Presidente SIpEIA

intelligence - SIpEIA

Ora che l’intelligenza artificiale sembra assumere il ruolo di coordinamento della crescita dei diversi settori di sviluppo, è prevedibile che l’etica sia soggetta a grandi trasformazioni. Ecco perché è nata la SIpEIA, la Società Italiana per l’Etica dell’Intelligenza Artificiale, una società scientifica che coordina le attività accademiche nel settore.

Il compito di SIpEIA è tanto più importante in Italia, in cui la posizione prevalente è che l’intelligenza artificiale costituisca un aiuto tecnico di eccezionale potenza che, tuttavia, non scalfisce né l’eccezionalità umana né l’etica.

La scienza procede come un fiume, che per lo più scorre con pendenza pressoché lineare, scendendo in modo calmo e costante, ma a tratti crea rapide in cui la corrente si fa tumultuosa e vivace, e altre volte, più raramente, crea vere e proprie cascate che segnano una cesura netta.

È difficile sapere con precisione a che punto siamo nel lungo percorso del fiume della storia e di quello particolare della storia della scienza, ma ci sono indicazioni che portano a credere che si sia a una svolta importante: se non una cascata, sicuramente una crescita davvero notevole che segna l’uscita dalla fase proto-scientifica e l’ingresso in una fase nuova in cui la scienza diventa davvero pervasiva nella vita quotidiana di ciascuno di noi.

Intelligenza artificiale, la Ue cala il “poker”: tre chiavi di lettura per il nuovo Regolamento

Perché siamo in una nuova fase di storia della scienza

Un primo indicatore, più remoto, riguarda quella che il biologo e scrittore Julian Huxley ha chiamato la “esplosione della conoscenza“: a partire dagli anni ’50 del Novecento, le conoscenze sono cresciute in modo eccezionale in tutti i campi del sapere.

Un secondo indicatore, in ordine cronologico, è la Rivoluzione biomedica, avvenuta negli anni ’60 e ’70, che ha portato al controllo del mondo organico: se nel 1957 uno studioso attento come Arnold Gehlen poteva ancora scrivere che le nostre concezioni sulla vita biologica erano sostanzialmente quelle dei Greci, per cui diventava difficile intervenire in modo efficace sulla vita, oggi la situazione è radicalmente cambiata. Se, in precedenza, la vita appariva avvolta in una sorta di impenetrabile mistero che le consentiva di procedere su binari propri, ora quell’iniziale oscurità viene scandagliata da importanti lampi di luce che illuminano consentendo ampi tratti di controllo del processo. Così, per la prima volta nella storia, abbiamo cominciato a controllare la riproduzione umana (e non), un passo gigantesco.

Un terzo indicatore riguarda le nanotecnologie, ossia le conoscenze del mondo microscopico, quello che riguarda una scala dimensionale nell’ordine del nanometro, un miliardesimo di metro. Sul tema i progressi sono notevoli, ma non hanno ancora trovato una collocazione pubblica ampia. Per ora questo settore sembra procedere sottotraccia, ma c’è da aspettarsi che presto emerga dispiegando tutta la sua potenza.

Quarto e ultimo indicatore di novità riguarda l’Intelligenza Artificiale (IA) considerata in sé stessa: per svariate ragioni connesse con l’aumentata capacità di calcolo, ovvero le capacità di acquisire, conservare e analizzare dati, nonché di combinare assieme i vari aspetti e di prospettarne altri ancora, nel giro di pochi anni è cresciuta enormemente la possibilità di creare macchine in grado di apprendere e anche di autocorreggersi. Siamo agli inizi e ciò che oggi è possibile fare pare sia solo l’inizio di un processo molto più ampio. È tuttavia sufficiente per dire che il fiume ha cessato di procedere nel corso placido e tranquillo, e sia entrato in una rapida che aumenta la vivacità della corrente: non sappiamo bene quel che accadrà, ma già ci sono indicazioni a favore di cambiamenti di notevole portata. Al di là della creazione di robot capaci di sostituire attività umane come la guida di aerei o automobili, l’IA può costituire una sorta di “occhio di dio” capace di registrare tutte le nostre azioni o i nostri dati. Già questo costituisce un salto di qualità straordinario su cui riflettere.

Sappiamo che la Rivoluzione industriale è nata dall’interazione tra scienza, capacità di elaborare tecniche e manufatti, unite a favorevoli condizioni sociali: il mix dei diversi fattori ha avuto come esito quel processo storico che, come ha scritto lo storico Eric Hobsbawm, costituisce “la più grande trasformazione dell’umanità di cui abbiamo documenti scritti”. Forse oggi possiamo dire che quella del XVIII-XIX secolo ha dato l’avvio a quel grandioso processo di trasformazione dell’umanità, che oggi entra in una fase nuova, più matura e con caratteristiche specifiche e peculiari. Sembra, infatti, che la combinazione dei tre elementi sopra ricordati (Rivoluzione biomedica, nanotecnologie, IA) produca effetti oggi difficili da prevedere: in un senso le innovazioni in corso vanno considerate come la continuazione della Rivoluzione industriale o un suo completamento, ma in un altro senso bisogna riconoscere che sono tanto sorprendenti da non escludere la possibilità di una ulteriore cesura storica.

L’avvento della Rivoluzione industriale ha profondamente cambiato l’etica pubblica, che da aristocratica è via via diventata democratica. La proposizione “la sovranità è del popolo”, che per noi oggi è ovvia e scontata, ancora agli inizi del XIX secolo era da molti ritenuta empia, blasfema e impronunciabile. A partire dagli anni ’60-70 del secolo scorso, la Rivoluzione biomedica ha profondamente trasformato l’etica riguardante la vita, rendendo sempre più palese che i divieti assoluti di aborto, fecondazione assistita, eutanasia dipendevano più dalla fissità delle circostanze storiche che da una loro natura intrinseca. La nascita della bioetica ha rivelato quanto rapidamente possa cambiare la tavola dei valori e l’affermazione di diverse gerarchie e priorità. È prevedibile che l’Intelligenza Artificiale trasformerà l’etica ancor di più. Da qui, il compito di SIpEIA.

SIpEIA: un dialogo aperto per governare i cambiamenti etici che verranno

Il logo della “Rome Call for AI Ethics”, imponente iniziativa tenutasi in Vaticano a fine febbraio 2020,  è RenAIssance: l’AI – Artificial Intelligence è parte centrale di Rinascimento. Fuor di metafora, significa: l’Intelligenza Artificiale è alla base di un nuovo Rinascimento in cui l’uomo resta al centro e si avvale delle eccezionali tecniche per riaffermare la propria centralità. In questo senso, l’etica resterebbe invariata e le novità apportate dalla grande Rivoluzione imminente generata dal mix dei tre fattori delineati sarebbero marginali sul piano morale.

Riteniamo che questa prospettiva non faccia altro che riproporre l’idea che la moralità sia istituzione divina o naturale, e che quindi sia immutabile. Al contrario pensiamo che la moralità sia istituzione storica che cambia al mutare delle circostanze e delle nuove esigenze. In questo senso, l’avvento dell’IA porterà novità difficili da prevedere e intercettare. Ma dobbiamo essere pronti a farlo e soprattutto avere la duttilità di coglierne gli aspetti positivi e isolare eventuali difficoltà. Come in tutte le cose umane, queste non mancano mai, ma invece di continuare a vedere le innovazioni come degli eccessi da bloccare, bisogna mantenere equilibrio in modo da riuscire a discernere gli aspetti connessi alle passioni anti-sociali e negative, e quelli che invece aumentano il benessere di tutti.

I documenti elaborati dall’Unione Europea mettono al centro i “diritti fondamentali” e in questo modo possono mantenere una maggiore flessibilità, a seconda della interpretazione data ai diritti in questione. Il problema è enorme e non può essere affrontato qui, dove è solo richiamato per ricordare che è possibile intendere i “diritti fondamentali” in una prospettiva statica e fissista, contrapposta a una più progressiva e evolutiva.

Mentre tendenzialmente SIpEIA propende per quest’ultima visione, non ha posizioni certe e precostituite, se non quella che non si debba pensare al futuro sulla scorta di categorie valide nel passato.  È necessaria una prospettiva aperta all’innovazione e capace di costruire posizioni rispondenti alle esigenze future, comprese quelle di eventuali possibili macchine intelligenti. Per questo riteniamo sia della massima importanza organizzare con SIpEIA dibattiti e sviluppare riflessioni in modo da aprire gli atteggiamenti e evitare prospettive apocalittiche e contrarie all’innovazione. Come sarà la nuova etica dell’IA non lo sappiamo, perché non lo si può sapere a priori, ma con SIpEIA cerchiamo di pensarci e di trovare le soluzioni più rispondenti alla razionalità: non so se ci riusciremo, ma almeno potremo dire di averci provato.

Valuta la qualità di questo articolo

La tua opinione è importante per noi!

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articoli correlati