disinformazione online

Social media e manipolazione di massa, le leggi sono rotte: come salvare la democrazia?

L’alterazione del consenso elettorale a colpi di propaganda e fake news social è la morte della democrazia e l’inizio di un nuovo totalitarismo tecnologico molto pericoloso. A poco o nulla sono valsi i rimedi proposti dai social, mentre le norme italiane (vedi par condicio) sono obsolete. Come rimediare?

29 Mag 2019
Domenico Marino

Università Degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria

fake news credibilità

Il meccanismo di scelta democratica è messo fortemente a rischio dalla facilità con cui nell’era dei social e del digitale si può manipolare l’opinione pubblica grazie alla pubblicità online micro-targettizzata con la forza dei big data, pagata con modalità ancora poco trasparenti rispetto all’identità dei soggetti coinvolti; fino ad arrivare alla possibilità di trasmettere e veicolare hate speech di propagandafake news che possono distorcere la percezione della realtà e, quindi, orientare il consenso a favore di uno schieramento politico, piuttosto che di un altro.

Una vera e propria emergenza democratica, verso cui cresce la consapevolezza – negli Usa e in Europa – che servano interventi pubblici più forti e mirati.

Finora infatti a poco sono serviti i rimedi attivati dai social (più di facciata che volti a risolvere davvero il problema) e anche le Autorità italiane hanno potuto fare ben poco: forse sarebbe l’ora di istituire una apposita Autorità garante per il digitale. Ma non è questo l’unico modo di affrontare il problema. Serve anche una maggiore educazione della popolazione.

Sulle fake news e le distorsioni della comunicazione ha concentrato la sua attenzione anche Papa Francesco in due messaggi rivolti ai giornalisti:

“No al cibo avariato delle fake news”.

“Operare secondo verità e giustizia, affinché la comunicazione sia davvero strumento per costruire, non per distruggere; per incontrarsi, non per scontrarsi; per dialogare, non per monologare; per orientare, non per disorientare; per capirsi, non per fraintendersi; per camminare in pace, non per seminare odio; per dare voce a chi non ha voce, non per fare da megafono a chi urla più forte”.

Mass media e manipolazione della realtà

Il problema della manipolazione della realtà da parte dei mass media è stato un problema che tutte le democrazie moderne hanno affrontato e risolto in maniera efficiente. Leggi sulle concentrazioni e sul conflitto di interesse da un lato e regole di par condicio in corrispondenza di consultazioni elettorali sono state delle misure che hanno consentito un corretto esercizio dei diritti elettorali, anche in presenza di situazioni di forte concentrazione del potere mass-mediatico in poche mani.

WHITEPAPER
Smart building: una guida per semplificare la progettazione della rete

Tuttavia, il sistema delle regole a tutela del libero esercizio dei diritti democratici non si è adeguato al mutare degli strumenti e oggi ci troviamo ad affrontare una situazione nuova e pericolosa con strumenti vecchi ed inadeguati.

Par condicio nell’era social, Morcellini: “Serve una legge al passo coi tempi”

Le ormai obsolete norme della par condicio sono del tutto inefficaci ad assicurare un corretto svolgimento, dal punto di vista delle garanzie informative, delle campagne elettorali. Il mondo dei social che catalizza una parte sempre più importante e sicuramente maggioritaria degli scambi informativi rimane sostanzialmente fuori da questa normativa.

L’amplificazione dei messaggi via social

In aggiunta a questo lo strumento dei social presenta delle caratteristiche che permettono una moltiplicazione esponenziale della capacità di produrre e veicolare messaggi anche in maniera mirata e con costi sostanzialmente nulli.

Ciascuno di noi con un semplice account social, una mail e WhatsApp può, teoricamente e a costo zero, contattare in poco meno di un’ora l’intera popolazione italiana, trasmettendo un particolare messaggio. La forza dei social sta poi nella capacità di moltiplicazione dei messaggi, per cui ognuno dei nodi questa rete può a sua volta contattare l’intera popolazione italiana. Come vedete nel giro di poco tempo un semplice messaggio può essere fatto circolare centinaia di miliardi di volte.

Se esiste una possibilità tecnologica questa possibilità viene ovviamente sfruttata da qualcuno ed è così che nascono le reti specializzate nel rendere virali messaggi. Il solo vincolo a questa capacità di veicolazione di messaggi è il possesso dei dati, ma nell’epoca dei big data questo non è un vincolo stringente. La possibilità, quindi, se si è in possesso di una quantità sufficiente di dati di diffondere in brevissimo tempo notizie, non importa se vere o false, diventa un potere enorme che oggi molti stanno usando con fini più o meno nobili.

Sono ormai provate le relazioni esistenti fra siti che amplificano messaggi politici e fake news e partiti o candidati alle elezioni. Il caso di Cambridge Analytica ha reso evidente queste pratiche e ha in una certa misura costretto anche i social ad una maggiore responsabilità, sia nella custodia e nella tutela dei dati personali, sia nel controllo delle fake news.

Da diversi mesi i maggiori gestori social hanno cominciato ad inserire dei granelli di sabbia in questo meccanismo ben oliato limitando, ad esempio, le capacità di viralizzazione dei singoli nodi e passando a misure più drastiche come la chiusura di siti segnalati come produttori di fake news.

L’ultimo rapporto di Facebook parla di 2 miliardi di account falsi chiusi nei primi tre mesi del 2019, quasi il doppio rispetto ai primi tre mesi del 2018 – grazie a maggiori forze investite e ad algoritmi di controllo più efficienti; e che circa 120 milioni (5%) degli account sono falsi.

Ma il timore è che queste misure siano solo un rimedio sintomatico che non riesce a curare la vera patologia. Significativa a questo proposito l’intervista di Recode all’ex responsabile della sicurezza di Facebook (cacciato per il caso Cambridge Analytica), Alex Stamos, secondo cui il problema è la capacità di influenzare le masse con pubblicità molto mirata e opaca nei finanziamenti (al punto che questi potrebbero anche essere guidati da “miliardari americani” intenzionati a dettare così la propria agenda politica; errato discutere solo di influenza russa).

A questo si somma il fatto che la finanza premia le strategie utili ad aumentare i profitti, a prescindere dal modo più o meno etico o socialmente utile di agire.

Secondo Stamos una soluzione non sarebbe nemmeno lo splitting della società, come ventilato da alcuni, ma bisognerebbe cambiare le leggi negli Stati Uniti in modo da dare più controllo agli utenti e rendere più accountable, pubblicamente, le aziende il cui agire ha un forte impatto sociale.

Possibili soluzioni al problema

Per affrontare questo problema complesso occorre che i singoli governi elaborino una strategia ben strutturata ed incisiva. In Italia, ad esempio, le competenze per affrontare problemi di questo genere sono divise fra tre agenzie, l’Agcom, l’Autorità Garante della Privacy e l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che non riescono ad essere incisive perché ognuna di esse può affrontare solo una parte del problema.

E’ giunto probabilmente il momento di creare una Autorità garante del digitale che abbia competenze e poteri adatti per assicurare un corretto utilizzo dei social e dei big dati e possa impedire abusi, sia nell’utilizzo dei dati personali, sia nella veicolazione di fake news, sia nella concentrazione di potere di mercato dovuto a monopolio informativo.

Senza un’Autorità  di questo tipo il mondo dei social rischia sempre di più di trasformarsi in un far west in cui sarà sempre più difficile per il singolo utente distinguere fra verità e inganni, fra notizie vere e notizie false e si lascerà libero il campo al potere manipolatorio di poche oligarchie che a quel punto potranno completamente svuotare di significato il meccanismo basilare del sistema democratico che è il voto libero e responsabile.

Un primo passo, seppur ancora parziale, in questo senso può essere costituito dalla Delibera n. 157/19/CONS -Regolamento recante disposizioni in materia di rispetto della dignità umana e del principio di non discriminazione e di contrasto all’hate speech. Questo Regolamento si pone come primo obiettivo quello di combattere le campagne discriminatorie attraverso i mezzi audiovisivi e dedica particolare attenzione anche alle fake news che sono uno degli strumenti attraverso i quali si veicola e si rafforza il pregiudizio ad esempio razziale e che quindi costituiscono uno strumento per lanciare e sostenere campagne discriminatorie nei confronti di particolari gruppi etnici.

In aggiunta, occorre avviare nella società una campagna di sensibilizzazione per aiutare a riconoscere e smascherare le fake news.

La Finlandia ha già da qualche hanno avviato programmi di questo tipo, anche a seguito dei fatti accaduti in Ucraina, temendo la vicinanza della Russia ed oggi è sicuramente un caso di scuola in questo senso. Come, quindi, in Finlandia occorre avviare campagne a tappeto di sensibilizzazione, non solo nelle scuole, ma anche a vantaggio delle componenti più deboli e mono informate sugli aspetti “social” della società (anziani e persone con un basso livello di istruzione) per aiutarli a discernere e a riconoscere le fake news e non lasciarsi plagiare da esse. Le tecniche di profilazione permettono oggi di bombardare con messaggi mirati, tesi a far cambiare opinione o a rafforzare convincimenti, ogni singolo cittadino. È un meccanismo di persuasione occulta molto efficace e capillare che può alterare e distorcere, se non addirittura determinare il consenso elettorale.

Ma l’alterazione del consenso elettorale altro non è che la morte della democrazia e l’inizio di un nuovo totalitarismo tecnologico molto pericoloso. Le moderne democrazie devono difendersi da questo nuovo Moloch, ma stanno agendo molto lentamente e con strumenti poco efficaci.

Occorre produrre subito un’inversione di tendenza per non correre il rischio di ritrovarci ad aver perso, sia pur lentamente e in maniera indolore, il bene supremo della libertà di scelta.

WHITEPAPER
Le 7 tipologie di Customer Journey Map che devi conoscere!
Marketing
Advertising
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3