prospettive

Sviluppo etico dell’Intelligenza artificiale: ecco perché la Ue deve avere una sola voce

L’intelligenza artificiale ha un enorme potenziale per migliorare sviluppo, ricerca e l’innovazione, ma occorre assicurarsi che venga usata eticamente e in modo equo e che i potenziali rischi siano adeguatamente gestiti e mitigati. Perciò è indispensabile e urgente una regolamentazione a livello UE e non dei singoli Stati

18 Giu 2019
Michele Gentili

consulente ICT e Digital transformation - Associate Partner Fatto24,  Responsabile comunicazione - Azione Toscana

Artificial-Intelligence

Accanto agli innegabili vantaggi, sono concrete anche le possibilità che l’intelligenza artificiale aumenti le disuguaglianze e generi perturbazioni economiche, disordini sociali e persino instabilità politica, soprattutto nei paesi in via di sviluppo e in quei paesi in cui è presente un alto tasso di analfabetismo funzionale.

E l’Italia, lo ricordiamo, è il paese europeo con la maggiore quota di analfabeti funzionali davanti a Spagna e Grecia e siamo quarti a livello globale preceduti solo da Giacarta, Cile e Turchia, come rilevano i risultati dei test Pisa Ocse.

E’ dunque evidente come sia determinante una regolamentazione a livello europeo che garantisca un utilizzo equo ed etico dell’intelligenza artificiale.

AI, gli ambiti di sviluppo più promettenti

L’AI sarà molto influente in quanto può integrarsi con altre tecnologie e si applica a quasi tutte le attività di tecnologia dell’informazione e della comunicazione.

WHITEPAPER
Finance Data Management: scopri la forza del Data Fabric per migliorarlo!
Big Data
Datacenter

Per capire meglio come implementare l’intelligenza artificiale in modo etico ed equo nel contesto dello sviluppo, l’International Development Research Centre (IDRC) canadese ha pubblicato un white paper dal titolo Intelligenza Artificiale e Sviluppo Umano. Descrive i potenziali benefici e i rischi di questa nuova tecnologia e presenta un programma di ricerca proattivo per affrontare le sfide poste dall’intelligenza artificiale che sono di particolare interesse, soprattutto nei paesi in via di sviluppo.

Ciò che rende l’intelligenza artificiale “intelligente” è che può apprendere nuovi comportamenti, migliorare le sue prestazioni man mano che acquisisce esperienza, prende decisioni e fa previsioni basate sui dati disponibili. Questo particolare settore di questa tecnologia viene definito machine learning, ed è fondamentale in questa fase anche l’interazione tra l’algoritmo e l’umano, che può correggere o migliorare decisioni prese in autonomia che vanno ad incidere sulle decisioni autonome che l’algoritmo prenderà in futuro.

Gli algoritmi al centro di alcuni sistemi AI sono sempre guidati dai grandi set di dati, Big Data, ora disponibili attraverso le recenti rivoluzioni dei nuovi data base destrutturati. Le “capacità intelligenti” dei sistemi di intelligenza artificiale consentono l’automazione di determinati compiti e decisioni che, fino ad ora, richiedevano l’intervento umano.

Esiste, quindi, un beneficio potenziale enorme che l’intelligenza artificiale può apportare in tantissimi ambiti, soprattutto nelle economie in via di sviluppo, guidandole anche al raggiungimento di obiettivi di sviluppo sostenibile.

Agricoltura

Le applicazioni di Intelligenza artificiale possono fornire approfondimenti e soluzioni essenziali per migliorare l’efficienza e la qualità delle attività agricole.

L’AI è già utilizzata per supportare la gestione delle risorse idriche in molti paesi del mondo oltre al monitoraggio e la predizione di azioni per far fronte alla siccità (soprattutto in Africa). In alcuni paesi africani, gli agricoltori hanno accesso a strumenti che consentono l’identificazione e il monitoraggio delle infestazioni di colture prevenendoli ed attuando piani di disinfestazione.

Sviluppo economico

L’intelligenza artificiale ha il potenziale per guidare la crescita attraverso l’innovazione, l’aumento della produttività e l’ottimizzazione dei processi aziendali.

Soprattutto le start up e le piccole imprese stanno creando e accrescendo il loro business “intorno” ad attività innovative basate appunto sull’intelligenza artificiale. Altre società utilizzano piattaforme mobile di intelligenza artificiale per fornire accesso a servizi per soggetti disagiati che non hanno o non possono accedere a questi servizi attraverso le tecnologie tradizionali (PC).

Assistenza sanitaria  

L’IA può svolgere un ruolo cruciale nell’aumentare la capacità di assistenza sanitaria colmando le lacune nelle competenze umane, migliorando la produttività e migliorando la sorveglianza delle malattie infettive soprattutto nei paesi ad alto rischio di diffusione del contagio.

Efficienza e trasparenza del governo 

La fornitura di servizi e informazioni governative potrebbe essere migliorata utilizzando i sistemi di intelligenza artificiale per massimizzare i rendimenti sociali riducendo al minimo i costi finanziari. I sistemi AI possono fornire accesso automatizzato in più lingue e il processo decisionale di alto livello potrebbe essere migliorato automatizzando valutazioni complesse fondendo una serie di fattori tecnici, organizzativi e sociali, cosa molto complessa, se non impossibile, da fare in altro modo.

Istruzione e formazione

Le tecniche AI ​​possono essere utilizzate per supportare i ruoli di insegnanti, tutor e amministratori offrendo opportunità di apprendimento personalizzate su larga scala, come i sistemi di tutoraggio intelligente sviluppati in varie parti del mondo.

Riconsiderare i rischi e le debolezze dell’IA

Molti dei rischi dell’intelligenza artificiale sono già stati documentati nelle applicazioni del mondo reale, ma vale sicuramente la pena prendere in considerazione i più pericolosi:

Aggravare i pregiudizi sociali

I sistemi IA possono riflettere i pregiudizi e le assunzioni della società detenute dai progettisti o inerenti ai set di dati su cui si basano i loro algoritmi di base. L’uso di sistemi ingiusti per automatizzare i processi decisionali potrebbe amplificare l’impatto di queste distorsioni producendo sistematicamente risultati che svantaggiano particolari individui e gruppi, specialmente quelli che sono emarginati o che comunque hanno meno possibilità di anteporre una reazione a questa distorsione. Ad esempio, un programma utilizzato negli Stati Uniti per valutare il rischio di reiterazione di reato delle persone coinvolte nel sistema di giustizia penale ha riferito che gli imputati neri avevano quasi il doppio delle probabilità di essere ad alto rischio rispetto agli imputati bianchi. Un sistema di intelligenza artificiale autore di discriminazioni sarebbe incredibilmente dannoso anche nel campo del mercato del lavoro, se ad esempio fosse usato per scegliere i candidati più adatti per un data mansione o per altre scelte che arrechino un danno ad una razza rispetto ad un’altra.

Violazione della privacy

L’intenso uso di algoritmi di intelligenza artificiale può intensificare, in modo incontrollato, la capacità di sorveglianza e quindi portare delle minacce concrete alla privacy degli individui. Ad esempio, integrando il software di riconoscimento facciale con intelligenza artificiale, i sistemi TV a circuito chiuso, possono seguire le persone mentre si muovono attraverso le aree urbane. Tale monitoraggio generale potrebbe facilmente essere sfruttato per gli usi più disparati, sia sociali che politici. La sorveglianza incontrollata ha il potenziale di erodere la privacy in modo rapido e consistente, e capire e normare questo è di fondamentale importanza per i diritti fondamentali quali la libertà di espressione, di associazione e di dissenso rispetto a determinate politiche dominanti.

Ad esempio, SenseTime, l’azienda con head quarter ad Hong Kong, è una delle startup più attive nel campo dell’intelligenza artificiale. Grazie ad ingenti investimenti da parte di una cordata di investitori cinesi (soprattutto del colosso dell’e-commerce Alibaba) sta collaborando con le agenzie governative di Pechino soprattutto sul riconoscimento facciale. Il suo software è presente in oltre 100 milioni di dispositivi mobili made in Cina. Ed è presente anche in moltissime telecamere di sicurezza. Come ha scoperto la Bbc, in Cina esiste una rete di 176 milioni di telecamere di sorveglianza che controllano 1,3 miliardi di persone. Questa rete si sta espandendo rapidamente e le conseguenze per la privacy dei cittadini cinesi, ma potenzialmente di noi tutti, è veramente un incognita intollerabile.

Ricambio delle tipologie di lavoro

Con l’uso crescente dei sistemi di apprendimento automatico e di intelligenza artificiale in quasi tutti i settori dell’economia, l’automazione diffusa si estenderà oltre la produzione manifatturiera per influire soprattutto sui ruoli basati sul “possesso” della conoscenza e sulle decisioni prese sulla base della conoscenza stessa. Molte di queste figure/posizioni potranno essere parzialmente o interamente automatizzate, riducendo la necessità di lavoratori umani. Le stime sull’entità delle perdite di posti di lavoro dovute all’automazione variano notevolmente, ma si prevede che il ritmo del cambiamento sarà rapido, dando alle società e ai governi un tempo limitato per adeguarsi. E’ evidente che questo riscolto negativo dell’utilizzo della tecnologia è solo una faccia della medaglia. L’importante sarà intervenire nella giusta direzione per mettere in luce anche il risvolto della medaglia e cioè la possibilità di dedicare il lavoro umano a nuovi e più produttivi ambiti. Per questo però, serve rapidamente la cultura e la formazione altrimenti sarà impossibile non accusare la perdita di determinati tipi di lavori.

False notizie e disinformazione

In un mondo altamente connesso e dipendente dalle fonti di informazione online, la disinformazione è una vera e crescente minaccia alla stabilità e alla democrazia. Sfruttando la grande quantità di dati personali raccolti tramite i social media, le applicazioni AI possono facilitare e automatizzare campagne di propaganda comportamentale e di manipolazione di vasta portata. Le elezioni presidenziali americane del 2016, così come la Brexit nel Regno Unito, sono diventate dei noti esempi del ruolo della disinformazione mirata.

AI e Paesi in via di sviluppo: le ripercussioni

L’intelligenza artificiale, come abbiamo visto, può migliorare la produttività e l’innovazione in tutto il mondo e in tutti i settori. I benefici attesi promettono di essere disruptive, ma le ripercussioni negative potrebbero essere amplificate nei paesi in via di sviluppo, dove i mezzi di sostentamento di molte persone sono precari e le istituzioni a volte fragili. In più, ad aggravare le prospettive, c’è il fatto che mentre i rischi dell’intelligenza artificiale cominciano oggi ad essere affrontati dai paesi e dalle economie più avanzate, il mondo in via di sviluppo li sta totalmente trascurando.

La governance e la regolamentazione della tecnologia sono rudimentali, se non totalmente assenti in molti paesi in via di sviluppo che però, paradossalmente, stanno correndo molto sullo sviluppo della tecnologia.

L’Europa e gli interventi comunitari

Come abbiamo visto, è assolutamente indispensabile che l’unione europea e non i singoli stati provvedano a regolamentare questo ambito. Proprio per questo, l’8 aprile scorso è stata pubblicata la versione finale del documento “Ethics guidelines for trustworthy AI” la cui bozza era stata presentata il 18 dicembre 2018 (leggi qui per approfondire ). Il documento è stato redatto da un gruppo di esperti (High-Level Expert Group on Artificial Intelligence) nominato direttamente dalla Commissione Europea.

Lo scopo delle linee guida è stato proprio quello di promuovere l’implementazione di una AI “affidabile”. Per essere considerata tale sono tre gli aspetti che debbono essere considerati:

  • Conformità rispetto alla legislazione
  • Perseguimento di principi e valori etici
  • Corretta strutturazione tecnico e “sociale” per evitare che le migliori intenzioni iniziali di un sistema AI, non si traducano in effetti indesiderati.

Ciascuna componente è necessaria ma non sufficiente per raggiungere l’affidabilità ricercata. Solo se le tre componenti coesistono e vengono totalmente realizzate, si raggiunge un livello adeguato. La strada sembra quella che è stata imboccata con il GDPR (il regolamento per la protezione dei dati personali): Fissare regole che valgono per tutti e a tutela dei consumatori e delle aziende.

Bene dunque, ma che si arrivi fino in fondo e al più presto, prima che le norme non siano superate dallo stato dell’arte della tecnologia stessa.

WHITEPAPER
Come gestire la complessità dei dati in tempo reale? Scoprilo in questa guida!
Big Data
Business Intelligence
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3