La sperimentazione

Migliorare la collaborazione in azienda: il modello Wind of Change 5.0

Testare e mettere a punto una modalità di progettazione del tutto innovativa, che parte sviluppando il senso di comunità all’interno di un gruppo di collaboratori, ispirandosi al modello McMillan e Chavis. E arriva a creare una “rete delle idee”. Il senso del progetto WoC 5.0

08 Nov 2022
Chiara Lella

ISEM, Ins. For Scientific Methodology, PA, Italy

Luigi Lella

ISEM - Institute for Scientific Methodology, Palermo

Ignazio Licata

ISEM - Institute for Scientific Methodology, Palermo

project-management-160901120420

Il progetto si chiama Wind of Change 5.0 (WoC 5.0). Il suo scopo è quello di testare e perfezionare una modalità di progetto innovativa. Per creare non solo le basi per il successo di un’idea progettuale sul mercato dei beni e dei servizi, ma anche per mettere in piedi un processo di miglioramento continuo del livello di benessere percepito nell’ambito dell’ecosistema ovvero della comunità in cui un’azienda o un’organizzazione si trova ad operare.

Wind of Change 5.0, l’idea

Una iniziativa imprenditoriale o un progetto organizzativo se ben progettato, costituisce un passo importante nella direzione della realizzazione del modello della Society 5.0, ovvero una società finalmente centrata sull’essere umano, tesa a soddisfare in maniera sostenibile tutti i suoi bisogni di natura economica e sociale [Fukuda, 2020].

WHITEPAPER
Supply Chain: ecco come ottenere un tracciamento trasparente grazie all'IoT
IoT
Industria 4.0

Il nostro paese, al pari di molte altre nazioni, sta sperimentando ormai da tempo una forte crisi economica, che è andata intensificandosi con la recente emergenza pandemica e con il protrarsi del conflitto in Ucraina.

In un periodo che è anche caratterizzato dalla continua evoluzione dei prodotti e dei servizi richiesti dagli utenti, è diventato quindi di fondamentale importanza poter garantire una sufficiente spinta innovativa alla propria azienda od organizzazione con un minimo investimento di risorse. Solo in questo modo si può conferire a un’idea progettuale un sufficiente carattere di resilienza in grado di farle avere successo.

Un obiettivo comune per gli stakeholders

La spinta innovativa può provenire solo dall’interno dell’ecosistema in cui si trova ad operare l’organizzazione, e per conseguire i risultati più efficaci ed efficienti, è importante che tutti gli stakeholders coinvolti nel progetto condividano una sorta di obiettivo comune, dai risvolti anche sociali, verso cui convergere congiuntamente.

La metodologia WoC 5.0 fa leva sui principali fattori che abilitano e facilitano gli scambi di conoscenza nell’ambito dell’ecosistema in cui si collocano le organizzazioni, migliorando le condizioni ambientali (il senso di comunità) e favorendo la produzione di idee innovative.

Il modello McMillan e Chavis

McMillan e Chavis [1986] hanno sviluppato un modello a quattro dimensioni per caratterizzare il generale senso di comunità all’interno di una generica rete di lavoratori.

Queste sono il senso di appartenenza al gruppo (membership), il senso di influenza (influence), ovvero la capacità di influenzare gli altri membri del gruppo, il senso di integrazione (integration) ovvero la capacità di vedere soddisfatti i propri bisogni e la connessione emotiva condivisa (shared emotional connection), ovvero la condivisione di una vision comune unita ad un senso di impegno e fiducia nelle esperienze condivise.

Per poter meglio descrivere il senso di comunità un ricercatore [Lappalainen, 2021] ha suggerito di inserire anche la dimensione del senso di professionalità (professionalism) ovvero la percezione del proprio ruolo riconosciuto dagli altri pari che si matura all’interno della comunità.

In altri termini i lavoratori tendono a considerarsi tutti come professionisti prendendo seriamente il loro ruolo nella misura in cui altri lavoratori che operano nella stessa organizzazione o iniziativa progettuale tendono parimenti a farlo.

Conta il bene comune

Per quanto riguarda il processo di creazione di innovazione Konno e Schillaci [2018] hanno perfezionato la metodologia del Purpose Engineering allo scopo di allineare i micro-obiettivi dei singoli soggetti/individui con il Big Purpose orientato al bene comune.

Secondo Konno l’innovazione nella società e nella economia della conoscenza non deve basarsi sulla strategia gestionale convenzionale, che considera i dipendenti solamente come risorse ed i clienti solo come consumatori, ma su un modello di ecologia della conoscenza centrato sull’essere umano (human-centered) che permetta di raggiungere nuovi punti di vista (new perspectives) facendo leva sui tre elementi dell’obiettivo comune (purpose), dell’empatia (passion) e del luogo (place).

Migliorare il senso di comunità

La metodologia WoC 5.0 si basa proprio da una parte sul miglioramento del senso di comunità che si respira nell’ambito di una organizzazione, agendo sugli elementi del place (con il rafforzamento del senso di appartenenza e di integrazione nell’ambito della comunità) e della passion (con il rafforzamento del senso di influenza e professionalità), e dall’altra sulla definizione di uno o più purposes condivisi con lavoratori operanti nella medesima comunità professionale o nel medesimo ecosistema.

Per i purposes adottabili dalle organizzazioni italiane la metodologia WoC fa riferimento a quelli specificati all’interno delle sei Missioni del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (digitalizzazione, innovazione, competitività, cultura e turismo; rivoluzione verde e transizione ecologica; infrastrutture per una mobilità sostenibile; istruzione e ricerca; inclusione e coesione; salute).

Come funziona WoC 5.0

La metodologia WoC 5.0 prevede una prima fase di indagine (attraverso un questionario online che viene somministrato ai lavoratori delle organizzazioni coinvolte) in cui si valuta lo stato di salute delle singole organizzazioni. Lo si fa analizzando principalmente le dimensioni della passion e del place del tetraedro di Konno [2018] e si cercano di inquadrare gli obiettivi (purposes) dei lavoratori assieme alle loro conoscenze e competenze.

Nella seconda fase della metodologia WoC 5.0 si ricorre alla Theory of Change [ToC, 2021], un processo rigoroso e partecipativo nel quale differenti gruppi e portatori di interesse nel corso di una pianificazione articolano i loro obiettivi di lungo termine e identificano le condizioni che essi reputano debbano dispiegarsi affinché tali obiettivi possano essere raggiunti.

Definire il Big Purpose

Sulla base delle risultanze del questionario preliminarmente somministrato ai lavoratori, si identificano gli stakeholders che caratterizzano l’ecosistema in cui si collocano le organizzazioni. Con il coinvolgimento dei referenti di tutti gli stakeholders viene scelto il Big Purpose dell’ecosistema, e si individuano le opportunità che si possono sfruttare (es. sinergie con altre iniziative o il ricorso a risorse esterne esistenti).

Una volta raggiunto con i vari stakeholders un accordo sulla definizione della situazione attuale e di quella che si desidera raggiungere, vanno chiarite le linee di intervento delle organizzazioni coinvolte nell’idea progettuale, assieme agli impatti che queste devono conseguire. Definite le linee di intervento e gli impatti da valutare, devono essere scelti gli indicatori più idonei per la loro misurazione.

Si valutano infine gli effetti provocati sulle singole organizzazioni dalle attività portate avanti dal gruppo di stakeholders, riproponendo il medesimo questionario iniziale ai lavoratori. Tutto questo serve per innescare un processo di miglioramento continuo atto a migliorare lo stato di salute delle aziende e delle organizzazioni afferenti al medesimo ecosistema assieme al benessere della comunità locale in cui sono inserite.

In che ambiti si applica e che tempi ha WoC 5.0

La metodologia WoC 5.0 può essere applicata a qualsiasi ambito organizzativo, sia pubblico che privato, e può fornire un valido supporto per favorire la spinta innovativa all’interno di qualsiasi tipologia di ecosistema.

Si è iniziato a sperimentare alcune fasi della metodologia WoC 5.0 (specie quelle preliminari con il progetto del questionario rivolto ai lavoratori e la relativa somministrazione) coinvolgendo alcuni coworking spaces operanti nella regione Marche. I dati raccolti sono serviti per inquadrare le competenze e gli interessi dei coworkers.

Tra lo smart working e il full remote, l’era del lavoro ibrido ha 5 opzioni: a ogni azienda il suo modello

Tale base di conoscenza potrebbe essere già utilizzata per organizzare corsi di formazione/aggiornamento o gruppi di apprendimento collaborativo basati sulla ToC per favorire la nascita o il rafforzamento delle relazioni collaborative tra i coworking spaces esaminati e le organizzazioni che operano nei medesimi ecosistemi [Lella, 2022].

L’ecosistema “Sanità”

La metodologia WoC 5.0 può essere applicata efficacemente anche all’interno dell’ecosistema “Sanità” previsto dal Piano Triennale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, nell’ambito dello sviluppo di soluzioni innovative per migliorare i servizi sanitari, limitare gli sprechi e le inefficienze, migliorare il rapporto costo-qualità dei servizi sanitari e ridurre le differenze tra i territori [PTIPA, 2019].

Il progressivo invecchiamento demografico che si sta verificando in Italia sta portando alla nascita di nuovi bisogni da parte della popolazione anziana ed alla crescita della domanda di beni e servizi per la loro cura ed assistenza. Tale bisogno va soddisfatto tenendo conto anche di altre esigenze del sistema Italia, tra cui la necessità di limitare la spesa pubblica e di gestire squilibri e disuguaglianze sociali.

Per rispondere a questi bisogni l’approccio seguito dal paradigma della Society 5.0 è proprio quello di coniugare la tecnologia alla collaborazione, per convogliare il potenziale offerto dall’innovazione verso la risoluzione dei problemi sociali [The European House – Ambrosetti, Hitachi, 2020].

Gli ecosistemi della Pubblica Amministrazione, tra cui quello della Sanità, sono caratterizzati dalla presenza di reti dinamiche di collaborazione che coinvolgono varie tipologie di stakeholder, dalle pubbliche amministrazioni alle imprese, all’università, ai centri di competenza e di servizio. Ecco quindi che la metodologia WoC 5.0 potrebbe servire per facilitare la collaborazione e lo scambio di conoscenza tra tutti gli attori afferenti all’ecosistema sanitario.

Creare una “rete delle idee”

E’ importante ricorrere a piattaforme Web 2.0 per favorire lo sviluppo di una “rete delle idee” in continua evoluzione, a partire dalla rete sociale degli attori coinvolti. In questo modo si arriva a documentare, in una sorta di digital storytelling o diario di bordo, tutti i risultati conseguiti dai partecipanti, innescando un processo di ricerca continua dell’innovazione facendo leva sul meccanismo premiante dato dalla visibilità in rete delle idee più innovative sviluppate dai singoli professionisti [Lella e Licata, 2007].

La metodologia WoC 5.0 andrebbe applicata regolarmente, almeno a cadenza annuale se non semestrale nei settori produttivi più innovativi, per permettere alle organizzazioni di continuare a produrre servizi e prodotti innovativi rimanendo un punto di riferimento per la comunità locale in cui operano.

Riferimenti

[Fukuda, 2020]

Fukuda K., “Science, technology and innovation ecosystem transformation toward Society 5.0”, International Journal of Production Economics, vol.220, 2020

[Konno e Schillaci, 2018]

https://researchmap.jp/konno-n/published_papers/33826434/attachment_file.pdf

[Lappalainen, 2021]

https://helda.helsinki.fi/dhanken/handle/10227/441235?locale-attribute=en

[Lella, 2022]

Chiara Lella, “Wind of Change 5.0 – A coworking space design”, tesi di laurea, corso di laurea triennale in Economia e Commercio, Dipartimento di Scienze Economiche e Sociali, Università Politecnica delle Marche, Facoltà di Economia, 2022.

[Lella e Licata, 2007]

[0705.1084] A New Model for the Organizational Knowledge Life Cycle (arxiv.org)

[Mc Millan e Chavis, 1986]

https://www.researchgate.net/publication/303809421_Sense_of_community_A_definition_and_theory_Special_Issue_Psychological_Sense_of_Community_I_Theory_and_Concepts

[PTIPA, 2019]

Piano triennale ICT | 7. Ecosistemi (italia.it)

[The European House – Ambrosetti, Hitachi, 2020]

Verso una Società 5.0 (social-innovation.hitachi)

[WoC, 2021]

https://www.theoryofchange.org/what-is-theory-of-change/

WHITEPAPER
Smart building: una guida per semplificare la progettazione della rete
@RIPRODUZIONE RISERVATA

Speciale PNRR

Tutti
Incentivi
Salute digitale
Formazione
Analisi
Sostenibilità
PA
Sostemibilità
Sicurezza
Digital Economy
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr
CODICE STARTUP
Imprenditoria femminile: come attingere ai fondi per le donne che fanno impresa
DECRETI
PNRR e Fascicolo Sanitario Elettronico: investimenti per oltre 600 milioni
IL DOCUMENTO
Competenze digitali, ecco il nuovo piano operativo nazionale
STRUMENTI
Da Istat e RGS gli indicatori per misurare la sostenibilità nel PNRR
STRATEGIE
PNRR – Piano nazionale di Ripresa e Resilienza: cos’è e novità
FONDI
Pnrr, ok della Ue alla seconda rata da 21 miliardi: focus su 5G e banda ultralarga
GREEN ENERGY
Energia pulita: Banca Sella finanzia i progetti green incentivati dal PNRR
TECNOLOGIA SOLIDALE
Due buone notizie digitali: 500 milioni per gli ITS e l’inizio dell’intranet veloce in scuole e ospedali
INNOVAZIONE
Competenze digitali e InPA cruciali per raggiungere gli obiettivi del Pnrr
STRATEGIE
PA digitale 2026, come gestire i fondi PNRR in 5 fasi: ecco la proposta
ANALISI
Value-based healthcare: le esperienze in Italia e il ruolo del PNRR
Strategie
Accordi per l’innovazione, per le imprese altri 250 milioni
Strategie
PNRR, opportunità e sfide per le smart city
Strategie
Brevetti, il Mise mette sul piatto 8,5 milioni
Strategie
PNRR e opere pubbliche, la grande sfida per i Comuni e perché bisogna pensare digitale
Formazione
Trasferimento tecnologico, il Mise mette sul piatto 7,5 milioni
Strategie
PSN e Strategia Cloud Italia: a che punto siamo e come supportare la PA in questo percorso
Dispersione idrica
Siccità: AI e analisi dei dati possono ridurre gli sprechi d’acqua. Ecco gli interventi necessari
PNRR
Cloud, firmato il contratto per l’avvio di lavori del Polo strategico
Formazione
Competenze digitali, stanziati 48 milioni per gli Istituti tecnologici superiori
Iniziative
Digitalizzazione delle reti idriche: oltre 600 milioni per 21 progetti
Competenze e competitività
PNRR, così i fondi UE possono rilanciare la ricerca e l’Università
Finanziamenti
PNRR, si sbloccano i fondi per l’agrisolare
Sanità post-pandemica
PNRR, Missione Salute: a che punto siamo e cosa resta da fare
Strategie
Sovranità e autonomia tecnologica nazionale: come avviare un processo virtuoso e sostenibile
La relazione
Pnrr e PA digitale, l’alert della Corte dei conti su execution e capacità di spesa
L'editoriale
Elezioni 2022, la sfida digitale ai margini del dibattito politico
Strategie
Digitale, il monito di I-Com: “Senza riforme Pnrr inefficace”
Transizione digitale
Pnrr: arrivano 321 milioni per cloud dei Comuni, spazio e mobilità innovativa
L'analisi I-COM
Il PNRR alla prova delle elezioni: come usare bene le risorse e centrare gli obiettivi digitali
Cineca
Quantum computing, una svolta per la ricerca: lo scenario europeo e i progetti in corso
L'indice europeo
Desi, l’Italia scala due posizioni grazie a fibra e 5G. Ma è (ancora) allarme competenze
L'approfondimento
PNRR 2, ecco tutte le misure per cittadini e imprese: portale sommerso, codice crisi d’impresa e sismabonus, cosa cambia
Servizi digitali
PNRR e trasformazione digitale: ecco gli investimenti e le riforme previste per la digitalizzazione della PA
Legal health
Lo spazio europeo dei dati sanitari: come circoleranno le informazioni sulla salute nell’Unione Europea
Servizi digitali
PNRR e PA digitale: non dimentichiamo la dematerializzazione
Digital Healthcare transformation
La trasformazione digitale degli ospedali
Governance digitale
PA digitale, è la volta buona? Così misure e risorse del PNRR possono fare la differenza
Servizi digitali
Comuni e digitale, come usare il PNRR senza sbagliare
La survey
Pnrr e digitale accoppiata vincente per il 70% delle pmi italiane
Missione salute
Fascicolo Sanitario Elettronico alla prova del PNRR: limiti, rischi e opportunità
Servizi pubblici
PNRR: come diventeranno i siti dei comuni italiani grazie alle nuove risorse
Skill gap
PNRR, la banda ultra larga crea 20.000 nuovi posti di lavoro
Il Piano
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUMPA2022
PNRR e trasformazione digitale: rivedi i Talk di FORUM PA 2022 in collaborazione con le aziende partner
I contratti
Avio, 340 milioni dal Pnrr per i nuovi propulsori a metano
Next Generation EU
PNRR, a che punto siamo e cosa possono aspettarsi le aziende private
Fondi
Operativo il nuovo portale del MISE con tutti i finanziamenti per le imprese
Servizi comunali
Il PNRR occasione unica per i Comuni digitali: strumenti e risorse per enti e cittadini
Healthcare data platform
PNRR dalla teoria alla pratica: tecnologie e soluzioni per l’innovazione in Sanità
Skill
Competenze digitali, partono le Reti di facilitazione
Gli obiettivi
Scuola 4.0, PNRR ultima chance: ecco come cambierà il sistema formativo
Sistema Paese
PNRR 2, è il turno della space economy
FORUM PA 2022
FORUM PA 2022: la maturità digitale dei comuni italiani rispetto al PNRR
Analisi
PNRR: dalla Ricerca all’impresa, una sfida da cogliere insieme
Innovazione
Pnrr, il Dipartimento per la Trasformazione digitale si riorganizza
FORUM PA 2022
PA verde e sostenibile: il ruolo di PNRR, PNIEC, energy management e green public procurement
Analisi
PNRR, Comuni e digitalizzazione: tutto su fondi e opportunità, in meno di 3 minuti. Guarda il video!
Rapporti
Competenze digitali e servizi automatizzati pilastri del piano Inps
Analisi
Attuazione del PNRR: il dialogo necessario tra istituzioni e società civile. Rivedi lo Scenario di FORUM PA 2022
Progetti
Pnrr, fondi per il Politecnico di Torino. Fra i progetti anche IS4Aerospace
Analisi
PNRR, Colao fa il punto sulla transizione digitale dell’Italia: «In linea con tutte le scadenze»
La Svolta
Ict, Istat “riclassifica” i professionisti. Via anche al catalogo dati sul Pnrr
Analisi
Spazio, Colao fa il punto sul Pnrr: i progetti verso la milestone 2023
FORUM PA 2022
Ecosistema territoriale sostenibile: l’Emilia Romagna tra FESR e PNRR
Il Piano
Innovazione, il Mise “centra” gli obiettivi Pnrr: attivati 17,5 miliardi
Analisi
PNRR: raggiunti gli obiettivi per il primo semestre 2022. Il punto e qualche riflessione
Analisi
PNRR: dal dialogo tra PA e società civile passa il corretto monitoraggio dei risultati, tra collaborazione e identità dei luoghi
Webinar
Comuni e PNRR: un focus sui bandi attivi o in pubblicazione
Analisi
Formazione 4.0: cos’è e come funziona il credito d’imposta
PA e Sicurezza
PA e sicurezza informatica: il ruolo dei territori di fronte alle sfide della digitalizzazione
PA e sicurezza
PNRR e servizi pubblici digitali: sfide e opportunità per Comuni e Città metropolitane
Water management
Water management in Italia: verso una transizione “smart” e “circular” 
LE RISORSE
Transizione digitale, Simest apre i fondi Pnrr alle medie imprese
Prospettive
Turismo, cultura e digital: come spendere bene le risorse del PNRR
Analisi
Smart City: quale contributo alla transizione ecologica
Decarbonizzazione
Idrogeno verde, 450 milioni € di investimenti PNRR, Cingolani firma
Unioncamere
PNRR, imprese in ritardo: ecco come le Camere di commercio possono aiutare
I fondi
Industria 4.0: solo un’impresa su tre pronta a salire sul treno Pnrr

Articolo 1 di 3