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Voucher Inps: a chi spettano, quali sono e come ottenerli (2020)

I voucher Inps Libretto famiglia e Contratto di prestazione occasionale sostituiscono i buoni lavoro: con il primo è anche possibile erogare il bonus baby sitter

03 Apr 2020
Nicoletta Pisanu

Redazione AgendaDigitale.eu


Il Libretto famiglia e il Contratto di prestazione occasionale rappresentano la rinnovata forma del voucher Inps creato in sostituzione dei vecchi buoni lavoro contestati da lavoratori e sindacati. L’obiettivo da una parte è quello combattere il pagamento in nero di piccole prestazioni saltuarie e dall’altra dare dignità attraverso una giusta retribuzione a chi offre i propri servizi occasionalmente.

Cosa sono i voucher Inps

Il voucher Inps è una tipologia di retribuzione che viene erogata dai datori di lavoro, attraverso l’istituto Inps, nei confronti di persone che prestano lavoro accessorio o occasionale. Per fruirne, sia il datore di lavoro che il prestatore devono iscriversi al sito Inps. I voucher Inps servono proprio per acquistare le prestazioni occasionali di questi lavoratori e hanno la caratteristica di essere strumenti particolarmente agili per i vantaggi che recano:

  • Al lavoratore, perché avrà un pagamento in regola con versamento contributivo pur in un contesto di precariato, con iscrizione alla gestione separata Inps e copertura ai fini Inail (quindi utili in caso di infortunio, ma bisogna precisare che non si possono usare per avanzare richiesta di disoccupazione o di sussidio di maternità).
  • Al datore di lavoro perché non dovrà fare contratti con relativi oneri.

Ovviamente, i voucher Inps non sono sempre utilizzabili, ci sono delle regole precise.

Negli ultimi anni, sono stati sostituiti i vecchi buoni lavoro in favore di una nuova disciplina che prevede due diverse modalità di sottoscrizione della prestazione ed erogazione del pagamento. Queste nuove tipologie si chiamano:

  • Libretto famiglia
  • Contratto di prestazione occasionale

Le regole relative a queste tipologie sono state perfezionate nel 2018 con l’introduzione del Decreto dignità.

Cosa si intende per lavoro accessorio o occasionale

Per capire a fondo l’utilità dei voucher Inps, va chiarito che cosa si intende per lavoro accessorio o occasionale. Non è una scusa per mantenere nel precariato lavoratori di cui servirsi senza alcuno scrupolo: le ferree regole che normano questa modalità prevedono sanzioni per i trasgressori. Il lavoro occasionale innanzitutto deve essere tale, non dalla natura continuativa. Il lavoro occasionale non è attivabile se il lavoratore ha già in corso o ha avuto entro gli ultimi sei mesi, rapporti di subordinazione o di collaborazione continuativa.

L’amministrazione ha spiegato come funziona l’utilizzo dei nuovi voucher Inps (chiamati anche prestO, abbreviazione da prestazione occasionale) con la circolare numero 103 emessa dall’ente il 17 ottobre 2018 (disponibile sul sito insieme ai servizi Inps Online), alla luce delle successive modifiche intervenute nel 2018 con il Decreto dignità. Inps spiega nella circolare che le novità apportate sono in particolare riscontrabili “nelle informazioni che i prestatori di lavoro devono rendere all’atto della registrazione nella procedura informatica dedicata alle prestazioni occasionali; sono state modificate le dichiarazioni inerenti le prestazioni per le imprese operanti nel settore agricoltura; sono stati creati due nuovi regimi per le aziende alberghiere e per le strutture ricettive del settore turismo e per gli enti locali; infine, è stata introdotta una nuova modalità di erogazione del compenso al lavoratore”.

Voucher Inps libretto famiglia

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Il Libretto famiglia può essere adottato da persone fisiche, non professionisti o imprenditori, per retribuire le seguenti attività:

  • lavori domestici di piccola entità. Sono comprese attività di giardinaggio, manutenzione e pulizia.
  • assistenza domiciliare, sia per bambini che per gli anziane, anche ammalati o disabili;
  • ripetizioni scolastiche (indicato da Inps più precisamente come “insegnamento privato supplementare”).

Si tratta di un vero e proprio libretto nominativo, che va prefinanziato, e ha valore di dieci euro in previsione di pagare prestazioni di non oltre un’ora. Chi intende acquistarlo può farlo tramite il portale dei pagamenti oppure attraverso l’uso di un modello F24 – Elide, indicando causale LIFA.

Una volta ultimata la prestazione di lavoro, entro il terzo giorno del mese seguente il committente deve comunicare a Inps i dati del lavoratore, indicando anche dove, per quanto tempo e in che contesto si è servito della prestazione. Inoltre deve specificare il compenso concordato con il lavoratore. Inps eroga il compenso al lavoratore entro quindici giorni del mese seguente a quello in cui si è svolta l’attività di lavoro.

Bonus Baby Sitter (Cura Italia) con voucher famiglia: a chi spetta

Tramite il libretto famiglia viene erogato il bonus baby sitter previsto dal decreto Cura Italia come misura di supporto per le famiglie, nel contesto dell’emergenza coronavirus. L’erogazione del bonus è fino a un massimo di 600 euro.

Possono farne richiesta i genitori di bambini e ragazzi che non abbiano compiuto dodici anni al 5 marzo 2020. Può anche essere richiesto da genitori di figli più grandi, nel caso abbiano gravi disabilità o siano ospiti di un centro diurno. In ognuno dei due casi, la richiesta è possibile anche in caso di adozione o affido.

Come ottenere il bonus baby sitter 2020

Come per il bonus 600 euro Inps riservato ai professionisti, il bonus baby sitter Inps si può richiedere dal primo aprile 2020. Nella giornata, il sito Inps ha presentato problemi a causa della grande mole di richieste pervenute.

Si può richiedere con:

  • Pin Inps
  • SPID
  • CNS – Carta Nazionale dei servizi
  • Carta d’identità elettronica

Si potrà usufruire del bonus acquisendo il libretto famiglia Inps. Inps accoglierà le domande il 5 aprile, erogando i soldi alla baby sitter il 15 maggio 2020. I genitori avranno tempo quindici giorni dall’accoglimento della domanda per predisporre il pagamento alla baby sitter, oltre il tempo non potranno fruire del bonus.

Voucher Inps contratto prestazione occasionale

Mentre il libretto famiglia può essere utilizzato solo da privati e si rivolge a categorie di lavoratori che prestano i propri servizi in un ambito domestico, il voucher Inps contratto prestazione occasionale è stato pensato per una più ampia applicazione. Possono servirsene imprenditori, professionisti, enti privati, ma anche pubbliche amministrazioni, fondazioni e associazioni, imprese del settore turistico e alberghiero. I limiti imposti in questo caso sono di natura economica:

  • il lavoratore non deve aver avuto nell’anno in cui ha prestato lavoro, compensi superiori ai 5.000 euro;
  • ogni utilizzatore non deve superare compensi totali per oltre 5.000 euro, in riferimento al totale dei prestatori. Sono escluse le società sportive che si servono di steward negli stadi.
  • Ogni prestatore per un certo utilizzatore non deve rendere prestazioni per compensi superiori ai 2.500 euro. Per gli steward delle società sportive il limite invece è 5.000.

Il datore di lavoro per servirsi di questo voucher Inps deve comunicare prima dell’inizio della prestazione lavorativa all’Inps tutti i dati relativi: quelli anagrafici del prestatore, la retribuzione prevista, luogo e durata della prestazione. Il prestatore riceverà quindi una notifica dell’avvenuta “registrazione”. Il denaro del compenso gli sarà erogato da Inps entro i primi quindici giorni del mese successivo a quello in cui è stato fatto il lavoro. Una seconda modalità prevede che il prestatore validi tramite procedura telematica sul sito Inps la sua prestazione: un’operazione da fare entro il terzo giorno del mese successivo a quello in cui è stata svolta la prestazione e che consente di ottenere subito il pagamento tramite le filiali delle Poste.

Voucher Inps per agricoltura, turismo ed enti locali

In agricoltura, nel turismo e negli enti locali si può utilizzare questa tipologia di voucher Inps. Con il Decreto dignità nel 2018, in agricoltura è stato esteso il periodo in cui è possibile prestare lavoro occasionale da tre a dieci giorni e possono fruirne solo pensionati o invalidi, giovani under 25, disoccupati e percettori di prestazioni integrative. Le stesse categorie valgono per il settore turistico. Le strutture alberghiere devono avere fino a otto dipendenti per poter usufruire del voucher Inps.

Gli enti locali invece possono servirsi dei voucher Inps in via eccezionale:

  • Per progetti rivolti a persone disabili, detenute, in stato di povertà, tossicodipendenti o sottoposti ad ammortizzatori;
  • In relazione a necessità legate a calamità;
  • Per la solidarietà;
  • Per organizzare eventi sociali, solidali o culturali e sportivi.

Non si può usare il contratto di prestazione occasionale nell’ambito di appalti e subappalti.

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