Come si compie lo Sportello unico servizi della Regione Sardegna

E’ in fase conclusiva il progetto di Sportello Unico Servizi, SUS, che riunisce in un unico portale tutti i servizi della Regione Sardegna per cittadini a imprese, integrato con il portale Regionale e gli altri servizi, interamente finanziato da fondi europei, vale 6,5 milioni di euro: tutti i dettagli

07 Mar 2017
Antonello Pellegrino

Dirigente della Regione Autonoma della Sardegna


Semplificare i rapporti con gli utenti/clienti attraverso uno sportello unico integrato di procedimenti che erogherà, in forma omogenea, coerente e multicanale i servizi telematici offerti dalla Regione, rappresentando il punto elettivo di interazione con la pubblica amministrazione regionale: è l’obiettivo del Progetto denominato BPR-SUS (Sportello Unico Servizi) della Regione Sardegna, interamente finanziato con fondi comunitari, che consiste nell’analisi e miglioramento dei procedimenti amministrativi con valenza verso l’esterno (quindi indirizzati a cittadini e imprese). Prevede un sistema unico di accesso e gestione che si affianchi a quelli già realizzati (SUAP, SIRA, sistemi per i servizi sanitari) per arrivare a completare la gamma di procedure e istanze gestite per via telematica. Ecco gli obiettivi di progetto: reingegnerizzazione e miglioramento dei procedimenti amministrativi, sviluppo di un sistema informativo integrato con gli altri SI per incrementare il numero di servizi fruibili da cittadini e imprese, creazione di una piattaforma, in architettura orientata ai servizi (SOA), abilitante l’interoperabilità dei sistemi informativi.

Il SUS risponde alle seguenti indicazioni legislative:

  • Art. 24, comma 3-bis DL 24 giugno 2014, n. 90, convertito dalla legge 11 agosto 2014, n. 114 (Agenda della semplificazione amministrativa e moduli standard) “Piano di informatizzazione delle procedure per la presentazione di istanze, dichiarazioni e segnalazioni che permetta la compilazione on line con procedure guidate accessibili tramite autenticazione con il Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale di cittadini e imprese”;
  • LEGGE 7 agosto 2015, n. 124 – Deleghe al Governo in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche – RIFORMA MADIA – “Art. 1. Carta della Cittadinanza Digitale”: “ … garantire ai cittadini e alle imprese, anche attraverso l’utilizzo delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, il diritto di accedere a tutti i dati, i documenti e i servizi di loro interesse in modalità digitale …”, “… garantire la semplificazione nell’accesso ai servizi alla persona, riducendo la necessità dell’accesso fisico agli uffici pubblici …”.

L’intervento è suddiviso in tre fasi distinte:

  1. Analisi di pre-istruttoria (Fase 0 – tramite affidamento in house alla società regionale ICT Sardegna IT) – Conclusa

  2. Analisi strategica, analisi organizzativa e Business Process rengineering – BPR (Fase 1 – individuazione del fornitore tramite procedura di evidenza pubblica) – Conclusa

  3. Realizzazione dello Sportello Unico e informatizzazione dei procedimenti re-ingegnerizzati – BPR2 (Fase 2 – individuazione del fornitore tramite procedura di evidenza pubblica) – in corso.

L’interazione coi fruitori esterni (cittadini e imprese) avverrà attraverso uno specifico portale dedicato alla pubblicazione dei servizi offerti, organizzato aggregando i servizi secondo più criteri (tipologia utente, servizi omogenei, tematica, ecc.). Il canale di accesso telematico avrà quindi uno stile grafico uniforme e consentirà, in modo trasparente per l’utente, l’integrazione funzionale con l’attuale portale regionale (anch’esso in fase di profonda rivisitazione) e gli altri sistemi della Regione, in modalità low-coupling. In definitiva si mira ad avere l’erogazione di servizi on line di qualità (con approccio user-centric), basati su:

  • Descrizione e informazioni sul procedimento;
  • Gestione del ciclo di vita del procedimento (avvio, richiesta, verifica stato) previa autenticazione al portale mediante SPID (Workflow Management System);
  • Modulo per la gestione e la condivisione della conoscenza acquisita sui procedimenti;
  • Monitoraggio dello stato e notifiche agli utenti.

Il progetto SUS ha un valore complessivo di circa 6,5 milioni di euro: le fasi 0 e 1 sono state finanziate con il POR FESR 2007-2013, mentre la fase 2 è in corso di realizzazione con fondi POR FESR 2014-2020. Nel dettaglio:

  • Fase 0 – Analisi preliminare (Affidamento a Sardegna IT) : 54mila euro
  • Fase 1 – Analisi Reingegnerizzazione dei processi amministrativi (a cura PWC- PricewaterhouseCoopers) : 1,4 milioni di euro
  • Fase 2 – Informatizzazione e Sportello Unico (a cura RTI Engineering S.p.a., Telecom S.p.a. e Clariter S.r.l.) : 5 milioni di euro

Si tratta di un intervento estremamente complesso e ambizioso, che sin dall’analisi preliminare dei procedimenti ha interessato l’Amministrazione Regionale in modo capillare in tutte le strutture, con il seguente livello di coinvolgimento:

  • Presidenza della Regione
  • 11 Assessorati
  • 18 Direzioni generali
  • Ufficio Ispettivo e Centro Regionale di Programmazione

Fondamentale per la riuscita dell’intervento si sta rivelando la condivisione massima delle competenze e delle risorse già presenti in Regione (in termini sia di know how che di DB esistenti). È stato possibile creare la base dati iniziale (comprendente circa 900 procedimenti) grazie all’integrazione della Banca dati URP (già presente online) e la collaborazione di tutte le strutture per l’aggiornamento e la validazione. Partendo dal nucleo iniziale di 900 procedimenti, ne sono stati sottoposti ad analisi e re-ingegnerizzazione, ai fini della informatizzazione e passaggio alla erogazione on line, complessivamente 188. Tali procedimenti interessano 18 diverse Direzioni Generali regionali. Con un ulteriore processo di scelta e affinamento sono stati confermati come prioritari, per il passaggio alla modalità telematica di erogazione, 134 procedimenti.

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