La guida

Enea: cos’è, come funziona e come fare la dichiarazione

Superbonus 110%, ecobonus, sismabonus, bonus mobili, bonus facciate, bonus ristrutturazioni: la dichiarazione, o pratica, ENEA è obbligatoria per molti dei bonus casa ed edilizia 2022. Quando serve, come compilarla, i termini di inoltro, quanto costa

16 Giu 2022
Josephine Condemi

Giornalista

superbonus

L’accesso ai bonus casa ed edilizia 2022 è subordinato al controllo non solo dell’Agenzia delle Entrate ma anche del Dipartimento per l’efficienza energetica dell’ENEA. Per usufruire delle agevolazioni è necessario quindi inviare specifica documentazione. con procedura esclusivamente online, entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

L’articolo 24 del decreto PNRR 2 (Decreto n.36/2022) ha esteso la comunicazione ENEA anche al bonus mobili e agli interventi di ristrutturazione che non incidono sul risparmio energetico.

Tutti i bonus casa 2022: quali sono, cosa cambia, come funzionano

Cos’è Enea

L’Enea è l’Agenzia Nazionale per le Nuove Tecnologie, l’Energia e lo Sviluppo Economico Sostenibile.

L’articolo 4 della legge 221/2015 la definisce come “ente di diritto pubblico finalizzato alla ricerca, all’innovazione tecnologica e alla prestazione di servizi avanzati alle imprese, alla pubblica amministrazione e ai cittadini nei settori dell’energia, dell’ambiente e dello sviluppo economico sostenibile”.

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L’Enea è composta da:

  • quattro dipartimenti scientifici (Fusione e Tecnologie per la Sicurezza Nucleare, Tecnologie Energetiche, Sostenibilità dei Sistemi produttivi e Territoriali, Efficienza Energetica)
  • sei direzioni (Amministrazione Centrale, Board dei Direttori, Innovazione e Sviluppo, Infrastrutture e Servizi, Affari Legali-Prevenzione Corruzione-Trasparenza, Direzione Personale)
  • cinque unità (Antartide, Istituto di Radioprotezione, Studi Analisi e Valutazioni, Organi di Vertice, Relazioni e Comunicazione).
  • Nove centri di ricerca (Casaccia-Rm, Frascati-Rm, Bologna, Brasimone-Bo, Portici-Na, Trisaia-Mt, Saluggia-Vc, Brindisi, S.Teresa -Sp,
  • Cinque laboratori (Ispra, Faenza – Ra, Foggia, Lampedusa-Ag, Montecuccolino-Bo)
  • Uffici regionali e un ufficio a Bruxelles

Immagine che contiene mappa Descrizione generata automaticamente

Le origini dell’Agenzia risalgono al Dopoguerra e all’istituzione nel 1952 del CNRN – Comitato Nazionale per le Ricerche Nucleari all’interno del CNR – Consiglio Nazionale delle Ricerche.

L’anno successivo, il neonato Istituto Nazionale di Fisica Nucleare fu ricompreso nel CNRN, che nel 1960 diventò CNEN – Comitato Nazionale per l’Energia Nucleare e fu reso autonomo dal CNR.

Nel 1971 l’INFN fu reso a propria volta ente pubblico con personalità giuridica autonoma e nel 1982 il CNEN diventò ENEA, un comitato nazionale di ricerca e sviluppo su Energia Nucleare e Energie Alternative, occupandosi quindi da allora anche di fonti rinnovabili ed efficienza energetica.

Dopo Chernobyl, la legge 282/1991 riformò l’ente, con lo stesso acronimo ma diverso significato: Ente per le Nuove tecnologie, l’Energia e l’Ambiente. Il decreto legislativo 36/1999 ha assegnato all’ENEA anche la ricerca sullo sviluppo sostenibile.

Dopo la legge 99/2009, l’ente è stato commissariato fino al 2016 ed ha preso la denominazione di “Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile“.

Quando serve fare la pratica Enea

La pratica Enea è obbligatoria per poter usufruire di:

  • Superbonus 110%
  • Ecobonus
  • Sismabonus (spesso integrato al Superbonus)
  • Bonus Casa o Bonus ristrutturazioni
  • Bonus Facciate
  • Bonus Verde
  • Bonus Mobili

L’articolo 24 del decreto PNRR 2 (Decreto n.36/2022) ha esteso infatti la comunicazione ENEA anche al bonus mobili e agli interventi di ristrutturazione che non incidono sul risparmio energetico.

La dichiarazione va inviata tassativamente entro 90 giorni dalla fine dei lavori.

La fine dei lavori viene stabilita dall’attestazione della funzionalità dell’impianto alla data del collaudo oppure con altra attestazione del soggetto che ha eseguito i lavori o del tecnico che compila l’asseverazione. Non è valida l’autocertificazione del beneficiario.

Se i lavori sono conclusi in un anno ma le spese per lo stesso intervento riguardano anche l’anno successivo, è possibile integrare la scheda trasmessa con le spese mancanti fino al termine di presentazione della dichiarazione dei redditi. Oppure, la scheda può ricomprendere le spese ancora da sostenere e che saranno portate in detrazione comunque nell’anno successivo.

Documenti per la pratica Enea

I documenti necessari a completare la pratica Enea e accedere alle agevolazioni fiscali non sono pochi e variano a seconda dell’intervento effettuato.

Per Superbonus 110%, Ecobonus, Sismabonus, Bonus Facciate, Bonus Casa/Ristrutturazione è obbligatoria l’asseverazione tecnica: una certificazione da parte di un professionista abilitato (geometra, architetto, ingegnere) che attesta la presenza dei requisiti richiesti per la detrazione.

L’asseverazione è necessaria a fine lavori ma, nel caso del Superbonus 110%, può essere effettuata anche in corso d’opera, al 30% e al 60% dei lavori realizzati.

In questo caso, per completare l’asseverazione occorre caricare sul portale ENEA la copia della polizza assicurativa espressamente stipulata per il Superbonus, le Attestazioni di Prestazione Energetica sia prima che dopo l’intervento, il computo metrico dei lavori.

Come fare la dichiarazione Enea

La dichiarazione ENEA viene compilata esclusivamente online, dal portale Bonus Fiscali dell’ente, ovvero https://bonusfiscali.enea.it. Per dettagli si veda la “Guida Rapida Bonus Casa” di ENEA aggiornata a ottobre 2021.

Registrazione e accesso al portale

La dichiarazione ENEA può essere compilata da:

  • Beneficiario, ovvero il soggetto che usufruirà della detrazione fiscale
  • Intermediario, il soggetto che compila per conto di un cliente, un condominio o una società
  • Asseveratore, abilitato a trasmettere le asseverazioni necessarie, ad esempio, al Superbonus 110%
  • Persona giuridica (società, associazione etc.)

Le persone fisiche (beneficiario, intermediario, asseveratore) accedono al sito direttamente, con login tramite SPID o CIE. Le persone giuridiche invece devono compilare l’apposito form “Registrati” del portale ma possono anche registrarsi come beneficiarie o intermediarie.

Attenzione: persone beneficiarie e intermediarie possono compilare e trasmettere solo le schede per interventi che non richiedono l’asseverazione. Per usufruire, ad esempio, del Superbonus 110%, la dichiarazione andrà comunque compilata dall’asseveratore.

Dopo l’accesso al portale, via SPID o via form di registrazione, il nuovo utente dovrà compilare un altro form con:

  • Ragione sociale
  • E-mail valida, non PEC, che verrà usata come UserID per tutte le comunicazioni
  • Password
  • Consenso al trattamento dei dati personali

Dopo aver cliccato su “Registrati”, riceverà un messaggio di conferma all’e-mail indicata, con un link per completare la registrazione.

Completata la procedura, l’utente accederà al portale attraverso l’ “Area Personale” e cliccando su “Inserisci nuova dichiarazione” potrà compilare la scheda da trasmettere all’ENEA.

Dati del beneficiario

In questa sezione, occorre specificare la tipologia del beneficiario, “persona fisica” o “persona giuridica (anche condominio minimo)”.

Se persona fisica, i dati richiesti sono:

• nome e cognome
• sesso
• data e luogo di nascita
• luogo e indirizzo di residenza
• codice fiscale
• recapito telefonico

Se l’indirizzo di residenza ha subito variazioni rispetto a quello riportato nei documenti di pagamento, è necessario riportare l’indirizzo corrente e segnalare la variazione nella specifica voce “note”.

Anche nel caso di “persona giuridica (anche condominio minimo)”, occorre specificare se:

• soggetto con partita IVA
• condominio
• condominio minimo senza amministratore
• altro soggetto senza partita IVA

Necessario indicare quindi i seguenti dati:
• ragione sociale
• partita IVA/codice fiscale (in base alla tipologia di persona giuridica)
• sede legale
• recapito telefonico

Nel caso di condominio minimo, i campi riguardanti la ragione sociale e il codice fiscale si compilano con le generalità di chi ha provveduto al pagamento per tutti i condomini.

Dopo aver inserito i dati, occorre cliccare sul tasto “Salva le modifiche”, quindi su “Prosegui”.

Dati dell’immobile

In questa sezione occorre riportare:

  • Ubicazione e indirizzo dell’immobile oggetto d’intervento (obbligatori)
    – Regione, Provincia, Comune
    – Indirizzo, numero civico,
    – Scala, interno (se pertinenti)
    – CAP
  • Dati catastali dell’immobile oggetto d’intervento (obbligatori)
    – Codice catastale del Comune
    – Foglio
    – Mappale/Particella
    – Subalterno (se pertinente)
  • Superficie utile (obbligatoria)
    Specificare la superficie netta calpestabile dell’immobile, escluse le pareti interne (vano scala incluso una sola volta solo se riscaldato)
  • Titolo di possesso (obbligatorio)
     – Proprietario o comproprietario
    – Detentore o co-detentore
    – Familiare convivente con il possessore o con il detentore
    – Condominio
  • Numero unità immobiliari che compongono l’edificio individuate al Catasto (obbligatorio)
  • Anno di costruzione (non obbligatorio nel caso del Bonus Ristrutturazioni)
  • Destinazione d’uso generale
    Campo è già compilato (“Residenziale”), poiché i bonus casa ed edilizi sono dedicati agli edifici residenziali.
  • Tipologia edilizia (obbligatoria)
     – Edifici in linea e condominio oltre i tre piani fuori terra
    – Edificio a schiera e condominio fino a tre piani
    – Costruzione isolata (mono e plurifamiliare)
    – Altro

Dati dell’intervento

In questa sezione, è necessario specificare se l’intervento riguarda:

  • singola unità immobiliare (in un edificio costituito da più unità immobiliari)
  • edificio costituito da singola unità immobiliare,
  • parti comuni condominiali,
  • intero edificio

Quindi, occorre indicare il numero delle unità immobiliari oggetto dell’intervento per cui si chiede la detrazione e specificare se la richiesta è anche per conto di altri.

A seguire, occorre scrivere la data inizio lavori e la data ultimazione lavori/collaudo (formato gg/mm/aaaa)

A questo punto, la compilazione della dichiarazione per il Bonus Casa/Ristrutturazioni prevede la scheda descrittiva degli interventi.

Immagine che contiene testo Descrizione generata automaticamente

Fonte: Guida Rapida Bonus Casa 2021 – efficienzaenergetica.enea.it

La sezione “Dati generali” contiene un riepilogo di quanto già dichiarato. Per ciascuna voce “Impianti” e “Elettrodomestici” si apriranno ulteriori finestre di dettaglio.

Per l’Ecobonus invece occorre fare una comunicazione per ogni intervento, riportando anche l’importo della spesa su cui applicare la detrazione.

Verifica, invio e stampa

Prima di inviare, è consigliabile controllare i dati inseriti con l’aiuto del sistema informatico che segnala la mancata compilazione di quelli obbligatori. È possibile quindi salvare in bozza quanto redatto. Per validare la dichiarazione, cliccare su “Valida e Salva”. Apparirà quindi “Invia dichiarazione” per inviare all’ENEA.

Dopo aver cliccato, a conferma dell’avvenuta trasmissione, l’utente riceverà una mail con il CPID – Codice Personale Identificativo della scheda descrittiva inviata.

Occorre quindi stampare la dichiarazione che contiene la data e il CPID. È possibile consultare e stampare la dichiarazione trasmessa in qualsiasi momento dall’ “Area personale”.

Costo della pratica Enea

Il costo della pratica Enea varia a seconda del tipo di intervento per cui si richiede l’agevolazione e del numero delle unità immobiliari coinvolte.

Per incentivi quali Superbonus 110%, Ecobonus 65% (che per condominii può arrivare anche a 80%), Sismabonus è richiesta l’asseverazione da tecnici abilitati.

Un’asseverazione può costare, in media, dai 60 ai 200 euro. Con la compilazione della pratica, dai 100 ai 350 euro.

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