Esperto risponde

Acquisti online, ecco quando indicare codice fiscale o partita IVA

Gli acquisti “privati” delle persone fisiche con partita IVA vanno effettuati fornendo il solo codice fiscale

17 Ago 2020
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

Per gli acquisti digitali, app, e-book e quant’altro, vengono richieste al cliente i dati fiscali così che possa essere emessa fattura. Pur essendo acquisti estranei all’attività commerciale, si è liberi di scegliere cosa fornire tra codice fiscale e Partita IVA?

A livello burocratico dovrebbe trattarsi solo di un requisito per avere la fattura (in caso non inserissimo ne uno ne l’altra non potremmo avere fattura, nonostante vengano segnalati come facoltativi).

A livello fiscale, anche utilizzando la Partita IVA, chi dovrebbe verificare l’attinenza dell’acquisto con l’attività commerciale dovrebbe essere l’Agenzia delle Entrate e non l’e-commerce che vende il bene digitale.

Fabio Renna

RISPOSTA

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Per i titolari di partita IVA persone fisiche, la discriminazione tra acquisti rientranti nell’attività esercitata (e quindi soggetti agli obblighi IVA, quali registrazione e conservazione) e quelli estranei all’attività esercitata, è data dalla indicazione o meno della partita IVA nella fattura di acquisto.

Quindi quando si effettua un acquisto di beni, occorre comunicare al fornitore il solo codice fiscale se i beni appartengono alla “sfera privata” ovvero la partita IVA se sono inerenti l’attività esercitata.

Ovviamente i controlli riguardo la a appartenenza del bene ala sfera privata o d’impresa/lavoro autonomo sono svolti esclusivamente dall’Agenzia delle Entrate.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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