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esperto risponde

Conservazione tardiva delle fatture verso la PA. Possibili conseguenze.

06 Dic 2018

Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

fattura elettronica

DOMANDA

Volevo fare una domanda riguardo la conservazione delle fatture elettroniche: ho emesso diverse fatture verso la PA con un programma gratuito sul web e non ho mai fatto la conservazione.

Volevo sapere quindi due cose:

  • Se faccio ora la conservazione degli anni precedenti rischio di incorrere in qualche sanzione?
  • Se dovessi incorrere nella sanzione mi conviene mandare queste fatture all’Agenzia delle entrate per la conservazione oppure mi conviene usare un “agente” tipo Aruba sperando che l’eventuale sanzione arrivi più tardi possibile? Se le mando direttamente alla Agenzia delle Entrate ed esiste la sanzione penso mi verrà inviata quasi subito.

Quindi cosa mi consiglia di fare?

Parigi Antonio

RISPOSTA

La conservazione dei documenti informatici va effettuata a norma del DMEF 17/6/2014, il cui articolo 3, comma 3, prevede che il processo di conservazione sia effettuato entro il termine previsto dall’art. 7, comma  4-ter,  del decreto-legge 10 giugno 1994, n. 357,  convertito  con  modificazioni dalla legge 4 agosto 1994, n. 489 (ossia entro il termine di presentazione della dichiarazione dei redditi relativa all’anno di riferimento dei documenti da conservare).

Non sono in grado di poterle risolvere il dubbio che l’Agenzia Entrate possa rilevare d’Ufficio la tardività della conservazione, anche se ciò mi sembra poco probabile perché Lei potrebbe anche averla fatta tempestivamente altrove. In ogni caso la conservazione presso eventuali altri soggetti qualificati non ritengo abbia costi proibitivi e comunque risolverebbe, ove esistente, il dubbio da Lei posto.

Sotto il profilo sanzionatorio ritengo che il rischio sia limitato, perché dalla tardiva conservazione non emerge alcun rischio per l’erario, rischio che assumerebbe nel suo caso dimensioni ancora minori se si considera che le fatture sono emesse verso pubbliche amministrazioni tenute all’obbligo di conservazione. In tal senso potrebbe soccorrere in suo aiuto l’articolo 6, comma 5-bis, del Decreto Legislativo 472/1997, che così recita: “Non sono inoltre punibili le violazioni che non arrecano pregiudizio all’esercizio delle azioni di controllo e non incidono sulla determinazione della base imponibile, dell’imposta e sul versamento del tributo”

 

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

@RIPRODUZIONE RISERVATA

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