Contributo a fondo perduto, cosa fare in caso di scarto - Agenda Digitale

Esperto risponde

Contributo a fondo perduto, cosa fare in caso di scarto

Vediamo in che modo porre rimedio in caso di scarto della propria istanza per ottenere il contributo previsto dal Decreto Sostegni

14 Mag 2021
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

DOMANDA

Decreto sostegni: ho inserito un IBAN non più esistente, quindi ho presentato rinuncia e nuova istanza. Mi sono però accorta solo in seguito che potevo semplicemente cambiare IBAN in una sezione apposita. Infatti la nuova istanza è stata rifiutata perché già presente una accolta, però la rinuncia non è stata scartata. Quindi ho paura che ora prendano in carico la rinuncia e non mi facciano il bonifico di quanto accolto sull’IBAN corretto.

giorgia.gambato@domusbrenta.it

RISPOSTA

In base alla successione cronologica delle istanza presentate, sembrerebbe che la rinuncia, sia pure presentata prima della seconda istanza, non fosse stata ancora “lavorata” quando l’Agenzia delle Entrate ha trasmesso la comunicazione di scarto della seconda istanza per duplicazione con la prima. Con risoluzione n.65 dell’11/10/2020 l’Agenzia delle Entrate, in relazione al contributo a fondo perduto ex art. 25 D.L. 34/2020, ha avuto modo di precisare che “…il soggetto richiedente – anche mediante l’intermediario delegato – può presentare istanza volta alla revisione, in autotutela, dell’esito di rigetto o dell’entità del contributo erogato sulla base di quella già inviata all’Agenzia delle entrate nel periodo di vigenza del processo. Il modello dell’istanza va trasmesso via PEC alla Direzione provinciale territorialmente competente in relazione al domicilio fiscale del soggetto richiedente (in qualità di titolare di PIVA), firmata digitalmente dal soggetto richiedente ovvero dall’intermediario indicato nel riquadro dell’impegno alla trasmissione presente nell’istanza: in quest’ultimo caso, sarà allegata all’istanza la copia del documento d’identità del soggetto richiedente. Insieme al modello dell’istanza, occorrerà inviare una nota con la quale il soggetto richiedente il contributo specifica in modo puntuale e chiaro i motivi dell’errore ovvero l’impossibilità di trasmettere nei termini l’istanza sostitutiva di istanza per la quale il sistema ha consegnato una seconda ricevuta di scarto” Mi risulta personalmente che gli Uffici abbiano dato riscontro positivo alle istanze ricevute in relazione alla precedente fattispecie, disciplinata dalla nota sopra indicata.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu<mailto:esperto@agendadigitale.eu> Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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