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esperto risponde

eFattura: come rimediare alla omessa indicazione del bollo

19 Apr 2019

Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

Siamo impresa che emette fatture con esenzione art.10, pertanto applichiamo marca da bollo da euro 2,00. Ora il 23.04.2019 dobbiamo liquidare con F24 le marche da bollo per le fatture emesse nel 1° trimestre. Erroneamente per una fattura non è stata indicata la marca da bollo, pertanto stampando F24 dal sito dell’Ag. Entrate Fatture e corrispettivi, manca questa marca da bollo. Quale procedura è più corretta:

  • soluzione 1: nel mese di aprile emettere nota di accredito e riemettere la fattura corretta, pertanto liquidare la marca da bollo il 20.07.2019.
  • soluzione 2: correggere F24 versando 2 euro in più (quindi li liquido correttamente entro il 23.04.2019)  emettendo nota di accredito e relativa fattura corretta: tale soluzione comporta uno sfasamento con l’Agenzia delle Entrante in quanto vado a versare entro il 23.04.2019 2 euro in più del dovuto (che sarebbe però l’importo corretto) ed entro il 20.07.2019 2 euro in meno di quanto liquiderà Ag. Entrate.

Io propenderei per la 1 soluzione in modo che i versamenti effettuati corrispondono con quelli liquidati dall’Agenzia delle Entrate.

La risposta mi viene indirizzata direttamente su questa mail o la devo leggere dal sito?

In attesa di gentile riscontro, porgo distinti saluti.

Silvia  Pravisano

RISPOSTA

Le soluzioni da lei proposte sono entrambi valide.

Riguardo la prima soluzione da Lei proposta, rilevo che lo storno della fattura erroneamente emessa (limitatamente alla indicazione del bollo) e la successiva riemissione con la stessa data di quella annullata comporta un formale ritardo nella emissione/trasmissione della fattura,  che sarebbe sanzionabile a norma dell’articolo 1, comma 6, del Decreto legislativo 127/2015. Dico “formalmente” perché il ritardo sarebbe meramente formale e non sostanziale (non vi sarebbe infatti nessuna maggiore imposta o maggiore imponibile), ma l’errore potrebbe emergere dal riscontro “meccanico” dei flussi trasmessi al SDI.

La seconda soluzione mi sembra più pratica,  perchè la indicazione del bollo sulla fattura non è obbligatoria, ed ammesso che fosse considerata “adempimento”, sarebbe certamente sanato dall’avvenuto pagamento nei termini (primo trimestre 2019, giorno 23 aprile).

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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