Esperto risponde

Emissione di fatture per conto terzi: come permettere al “terzo” un’agevole visione delle fatture emesse per suo conto

20 Mar 2019
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

Una società che gestisce card per il pagamento del carburante emette una fattura elettronica per conto del cedente (distributore di carburante).

In tale ipotesi il cedente non può ricevere la fattura sul proprio portale di conservazione/ricezione delle fatture elettroniche e ne deriva un grosso svantaggio organizzativo perché deve scaricare dalla piattaforma dell’Agenzia delle Entrate.

Si ritiene inoltre che come recita la CM 45/e/2005 dell’ AdE non si possa emettere la fattura per conto del cedente quando non vi è autorizzazione esplicita.

Massimiliano Laurenti

RISPOSTA

L’articolo 21, comma 1, DPR 633/1972, prevede che “Per ciascuna operazione imponibile il soggetto che effettua la cessione del bene o la prestazione del servizio emette fattura, anche sotto forma di nota, conto, parcella e simili o, ferma restando la sua responsabilità, assicura che la stessa sia emessa, per suo conto, dal cessionario o dal committente ovvero da un terzo”.

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Come indicato nella circolare da Lei citata, la emissione della fattura da parte del committente/cessionario richiede un preventivo accordo tra le parti.

Le regole tecniche approvate con provvedimento n. 89757 del 30 aprile 2018 prevedono che nella ipotesi sopra citata, il campo 1.6 dello schema xml della fattura elettronica debba contenere il valore “CC” (fattura emessa da Cessionario/Committente) o “TZ” (fattura emessa fa terzo).

Detto questo, va preso atto che il recapito della  fattura elettronica può avvenire nei confronti di un solo destinatario. Nel caso da Lei prospettato, se il cedente non ha registrato il proprio canale prescelto per la ricezione delle fatture elettroniche, Lei potrebbe indicare 0000000 come Codice Destinatario e inserire l’indirizzo di PEC del cedente per conto del quale Lei emette la fattura elettronica, in modo che la fattura elettronica venga recapitata all’indirizzo PEC del suo cliente. Però ciò comporterebbe che Lei non la riceverebbe, quindi il problema sarebbe semplicemente trasferito ma non risolto.

Potrebbe risolvere il problema chiedendo al provider al quale ha affidato il servizio di gestione del Suo canale telematico la possibilità consentire un accesso (ovviamente con credenziali e con uno specifico accordo) ai Suoi clienti in modo che ciascuno di essi possa avere una visione delle fatture elettroniche simile a quella che ha lei.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile inviare le proprie domande a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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