Fattura elettronica, come funziona la numerazione progressiva - Agenda Digitale

Esperto risponde

Fattura elettronica, come funziona la numerazione progressiva

Approfondiamo le regole che definiscono i concetti di numerazione progressiva ed unicità per le fatture, per capire come gestire nella pratica questi aspetti

16 Feb 2021
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista

DOMANDA

Sono un programmatore e vorrei chiedere un’informazione chiara sulla numerazione delle fatture elettroniche emesse. Supponendo che nell’anno solare siano state emesse le fatture dalla numero 13.000 alla numero 14.750, rispettando nell’anno la progressività e univocità, posso iniziare la numerazione delle fatture per l’anno 2021 con il numero 16.000? Non trovo nessuna indicazione nei molteplici documenti forniti dall’Agenzia entrate.

Marco Ferrari

RISPOSTA

Ai sensi dell’articolo 21, comma 2, lettera b), del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 (di seguito, decreto IVA) – così come sostituito dall’articolo 1, comma 325, lettera d), della legge 24 dicembre 2012, n. 228 – per le operazioni effettuate a partire dal 1° gennaio 2013, la fattura deve contenere “un numero progressivo che la identifichi in modo univoco”. La modifica si è resa necessaria per adeguare la normativa nazionale a quanto previsto dall’articolo 226 della direttiva 2006/112/CE, recante il contenuto delle fatture, secondo cui “Salvo le disposizioni speciali previste dalla presente direttiva, nelle fatture emesse a norma degli articoli 220 e 221 sono obbligatorie ai fini dell’IVA soltanto le indicazioni seguenti: 1) la data di emissione della fattura;

2) un numero sequenziale, con una o più serie, che identifichi la fattura in modo unico; […omissis…].”.

Quindi numerando le fatture dell’anno 2021 iniziando dal n. 16000 lei rispetta il precetto normativo. Un utile riferimento di prassi potrebbe essere la circolare dell’Agenzia Entrate n.14/E del 17 giugno 2019.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome o email

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