Fattura elettronica, cosa succede se si indica una PEC diversa da quella del destinatario | Agenda Digitale

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Fattura elettronica, cosa succede se si indica una PEC diversa da quella del destinatario

L’indicazione in fattura di un indirizzo PEC che non è del destinatario, non determina l’invalidità della fattura: ecco le regole da seguire

12 Mag 2020
Salvatore De Benedictis

dottore commercialista


DOMANDA

Ho effettuato un acquisto per uno studio legale e nella fattura che mi ha fatto il negozio ho indicato nome, cognome indirizzo del destinatario, partita Iva. Solamente che non ricordavo l’indirizzo PEC dello studio e quindi ho indicato il mio personale. Ora, nella fattura cartacea compare il nome dello studio, i dati e in più la mia PEC: la fattura è valida lo stesso?

Gianmarco Franzi

RISPOSTA

L’indicazione dell’indirizzo di posta elettronica serve per il recapito della fattura elettronica, qualora il ricevente non disponga di un recapito telematico prescelto (il c.d. codice destinatario). Se l’indirizzo di PEC non fosse corretto la fattura verrebbe comunque messa a disposizione dell’acquirente nella sua area riservata accessibile con credenziali Entratel / Fisconline.

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In ogni caso la indicazione dell’indirizzo di PEC non è uno degli elementi obbligatori richiesti dall’articolo 21 del DPR 633/1972, per cui la fattura è comunque valida e corretta.

Per porre domande a Salvatore De Benedictis sul tema “Fatturazione Elettronica e Conservazione Digitale” è possibile scrivere a: esperto@agendadigitale.eu

Potranno essere presi in esame solo i quesiti sottoscritti con cognome e nome

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